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    GRAZZANISE/ Paolo Parente fa marcia in dietro e si riaccoda a Conte, ma diciamo noi, alla Rossana Fratello, 18 mesi “sono lunghi da passare”


        I cinque ex consiglieri comunali eletti nella civica Nuovi Orizzonti hanno deciso di non lasciare dichiarazioni. Paolo Parente nella riunione di ieri sera, martedì, ha rinunciato al  progetto di guidare una sua civica alle prossime elezioni sostenendo, davanti agli ex colleghi di opposizione,  che le esternazioni in merito ad un eventuale rottura erano state […]

     

     

    I cinque ex consiglieri comunali eletti nella civica Nuovi Orizzonti hanno deciso di non lasciare dichiarazioni. Paolo Parente nella riunione di ieri sera, martedì, ha rinunciato al  progetto di guidare una sua civica alle prossime elezioni sostenendo, davanti agli ex colleghi di opposizione,  che le esternazioni in merito ad un eventuale rottura erano state esagerate dalla stampa. Noi, invece, crediamo che sia una mossa dettata dallo stop elettorale (di 18 mesi) causato dal decreto di scioglimento. Superato questo ostacolo, adesso, per Parente non resta che riappacificarsi anche all’interno del Partito Democratico.

     

     

    GRAZZANISE -  Il metus hostilis, la paura del nemico, è uno dei pochi collanti che, di questi tempi, è capace di frenare le ambizioni personali e permette ai politici di lavorare, almeno tentarci, unitariamente.

    A Grazzanise il metus hostilis è scomparso, sia chiaro, non per meriti politici, qualche mese fa. Adesso lo scenario è caratterizzato da fughe in avanti, riunioni carbonare, silenzi, dichiarazioni esagerate dalla stampa, ma mai ufficialmente smentite, ritorni sui propri passi, rotture e riappacificazioni.

    Avevamo annunciato ieri, martedì, la riunione che i cinque consiglieri della civica Nuovi Orizzonti avrebbero tenuto in serata. Nell’incontro all’ordine del giorno c’era da sbrogliare anche la questione Paolo Parente che, in questi confusi e frenetici mesi, aveva manifestato la volontà di abbandonare la barca guidata da Federico Conte e appuntarsi i galloni da comandate di una sua nave. Per essere precisi erano discorsi però, fatti prima dello scioglimento per camorra, quando all’orizzonte si intravedeva persino la possibilità di elezioni a maggio.

    Allora, questa storia infinita come è andata a finire? A quanto pare (se siamo imprecisi saremo pronti e felici di accogliere smentite ufficiali) è finita con un bel pace fatta. Paolo Parente resta nella compagine di Federico Conte sostenendo che le sue posizioni esternate in questi mesi erano state, come al solito, esagerate dai cronisti.

    Per quanto ci riguarda mai e poi mai abbiamo esagerato o detto il falso. Ci siamo attenuti e ci atteniamo  alla verità e, quando la nostra ricerca del vero o è incompleta o scriviamo totali inesattezze, con umiltà chiediamo scusa e correggiamo, ma vi assicuriamo che nella fattispecie parentiana mai e poi mai sono state effettuate esagerazioni.

    Il passo in dietro compiuto da Paolo Parente è da analizzare con oculatezza. Magari il suo batter piedi a terra era collegato alle presunte imminenti elezioni comunali, magari il suo gruppo, poi, si è guardato in giro e mestamente ha detto non è il caso di correre da soli, magari è una strategia per prendere ulteriormente tempo, aspettare, perché 18 mesi, la diciamo alla Rosanna Fratello, “sono lunghi da passare” e poi, c’è sempre tempo per chiamarsi fuori e ricominciare il solito tran tran.

    Nel futuro scenario elettorlae bisogna considerare anche che le  liste saranno di 11 uomini, e anche in caso di vittoria, la competizione internam tra i candidati, sarà serrata e difficile, quindi nessuno avrà garantita l’elezioni a consigliere comunale e molti riterranno opportuno  candidarsi direttamente a sindaco anzichè rischiare di toppare.

    Ad ogni modo, dopo tutto l’ambaradan montato la telenovella si è conclusa con un bel nulla di fatto. Rinnovamento, nomi da sostituire, azzeramento delle posizioni (ve lo ripetiamo non sono esagerazioni) sono state accantonate.

    Federico Conte, logicamente, avrà accettato il rientro senza batter ciglio, d’altronde  in qualità di futuro candidato sindaco, è pur sempre utile avere dalla sua e mai contro Paolo Parente che, al di là dei recenti sbalzi d’umore politico, è un abile avvocato e abile oratore, e, cosa fondamentale, conserva un sufficiente imperituro bottino di voti.

    Però, a dire il vero, ci aspettavamo, dato che Conte e gli altri consiglieri sanno perfettamente che di esagerato nelle vicende che abbiamo trascritto non c’è nulla, che i fedelissimi di Nuovi Orizzonti avessero preteso, ieri sera, un comunicato ufficiale dall’avvocato Parente per annunciare il suo rientro, l’appianamento delle divergenze e la rinuncia ai suoi piani di azzeramento delle posizioni interne, invece si è scelto il silenzio stampa, quel silenzio di facciata che dà la falsa impressione che tutto scorra liscio.

    Per Paolo Parente resta da appianare solo la divergenza all’interno del circolo Pd N.Jotti, e poi avrà fatto pace proprio con tutti.

     

    Giuseppe Tallino

    PUBBLICATO IL: 3 aprile 2013 ALLE ORE 14:58