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    Paglia (Fli): "La Reggia non può essere gestita dai burocrati"


      Il candidato alla Camera dei Deputati del partito di Fini afferma che chi ha gestito il patrimonio culturale di Terra di Lavoro “Non ha il senso del management”   COMUNICATO STAMPA – CASERTA – Durante un incontro elettorale l’on. Gianfranco Paglia, candidato alla Camera dei Deputati nella circoscrizione Campania 2 per Futuro e Libertà, […]

    Nella foto, Gianfranco Paglia

     

    Il candidato alla Camera dei Deputati del partito di Fini afferma che chi ha gestito il patrimonio culturale di Terra di Lavoro “Non ha il senso del management”

     

    COMUNICATO STAMPA – CASERTA – Durante un incontro elettorale l’on. Gianfranco Paglia, candidato alla Camera dei Deputati nella circoscrizione Campania 2 per Futuro e Libertà, ha parlato di cultura.
    Parlare di cultura  – ha dichiarato Paglia  rivolgendosi ai giovani artisti e musicisti- non deve più significare lanci di slogan elettorali, ma se è vero che abbiamo stabilito che la cultura è volano di sviluppo e di occupazione, la progettazione delle iniziative culturali deve diventare uno dei punti centrali per le attività politiche amministrative e, piú in generale, dell’attività nazionale. Come é ovvio, il nostro territorio vanta delle specificità straordinarie da cui partire per progettare la rinascita culturale della provincia di Caserta. Personalmente credo che proprio in questo settore raramente abbiamo sfruttato le nostre energie e nostre eccellenze intellettuali per creare un sistema che ci ponga all’attenzione internazionale. Non é giusto che Palazzo Reale, vanto per tutti, sia gestito da burocrati che non hanno il senso del management di uno dei più grandi attrattori turistici del mondo. Ma non basta, questo avviene per tutti i monumenti sparsi sul territorio della provincia. L’unica soluzione possibile é creare un organismo di gestione dei beni culturali presenti che vada affidato a manager con competenze di questo settore e a specialisti che abbiano capacità e progetti per il rilancio di questo enorme patrimonio che possediamo. Bisogna dunque, che il merito prenda il sopravvento sulle ingerenze della politica e che si ritorni a parlare in termini concreti e specifici su come poter al meglio promuovere la nostra ricchezza culturale“.

    PUBBLICATO IL: 19 febbraio 2013 ALLE ORE 15:33