Commenti recenti

    CERCA ARTICOLI PER MESE

    Categorie

    ORE 19,11 ESCLUSIVISSIMA / S. MARIA C.V. – Clamoroso: il sindaco Di Muro voleva dimettersi e ha chiesto di scrivere un comunicato all’addetto stampa, La Manna, che si è rifiutato. Dopodichè si è dato alla macchia.


      Il fatto si è verificato stamattina, martedì. Il Primo cittadino è, ormai, stanco della rissosità della sua maggioranza. S. Maria C.V. – Ma chi comanda, il sindaco o la famiglia La Manna? Fin ad oggi, ha comandato di più la famiglia La Manna. Quando diciamo oggi, non facciamo un generico riferimento ad un presente […]

     

    Nella foto il sindaco Biagio Di Muro

    Il fatto si è verificato stamattina, martedì. Il Primo cittadino è, ormai, stanco della rissosità della sua maggioranza.

    S. Maria C.V. – Ma chi comanda, il sindaco o la famiglia La Manna? Fin ad oggi, ha comandato di più la famiglia La Manna. Quando diciamo oggi, non facciamo un generico riferimento ad un presente storico, ma proprio alla giornata di oggi, quella di martedì 6 novembre.

    Il sindaco, da che mondo è mondo, se dà a un suo dipendente o un suo consulente, questo lo deve incamerare ed eseguire, a meno che non gli chieda di falsificare un atto o di andare a rapinare una banca. Il sindaco, ha il sacrosanto diritto di stare incazzato e di elaborare l’incazzaturza con un solenno e fragoroso scazzo. E nessuno deve opporsi.

    Non è successo così al comune di S. Maria C.V., stamattina, quando il sindaco Di Muro, sicuramente arrabbiato per l’estrema rissosità della sua maggioranza, da cui si levano istanze e capricci ogni mezzo secondo, ha ordinato al suo addetto stampa, Giovanni La Manna, nipote dell’ex parlamentare Franco La Manna,  a sua volta cugino di Giuseppe Stellato e, fratello di Francesca La Manna, capo staff del sindaco, di prendere carta e penna e di scrivere un comunicato in cui annunciava le sue dimissioni.

    Niente di grave, per carità, si sa bene che le dimissioni di un sindaco sono una barzelletta tutta italiano, dato che queste possono essere ritirate entro 20 giorno e servono, il più delle volte, come strumento di pressione per far rinculare su posizoni ragionevoli le maggioranze troppo discole e recalcitranti.

    Fatto sta che l’addetto stampa si è rifiutato, probabilmento interpretando quello che era il pensiero di quell’istante nutrito da suo zio Franco. Il sindaco Di Muro si è incazzato ancor di più e pare, per tutto il giorno, si sia dato alla macchia.

    Gianluigi Guarino

    PUBBLICATO IL: 6 novembre 2012 ALLE ORE 19:17