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    Ore 13.27 ESCLUSIVA / Stanno prendendo le firme per mandare a casa Abbate. Gli avevamo offerto una ciambella, l’ha rifiutata


      Eletto segretario, si auto-azzoppò, nel momento in cui accettò di dichiarare, in pratica, che non si sarebbe candidato. Stamattina, domenica, sono proprio i suoi grandi elettori, da cui avrebbe dovuto prendere le distanze, e che sono corresponsabili dei brogli delle Primarie, a volerlo mandare a casa. Caserta – Casertace aveva offerto, nella settimana del […]

     

    Nelle foto, Caputo, Abbate ed Enzo Cappello

    Eletto segretario, si auto-azzoppò, nel momento in cui accettò di dichiarare, in pratica, che non si sarebbe candidato. Stamattina, domenica, sono proprio i suoi grandi elettori, da cui avrebbe dovuto prendere le distanze, e che sono corresponsabili dei brogli delle Primarie, a volerlo mandare a casa.

    Caserta – Casertace aveva offerto, nella settimana del ballottaggio delle prime Primarie, una ciambella di salvataggio al segretario provinciale Dario Abbate, che aveva contribuito a a far eleggere, quando in sua alternativa l’area dei due parlamentari aveva messo la figura politicamente inconsistente di Enrico Tresca. Gli aveva chiesto di prendere le distanze da certe pratiche che diverse mano leste, che lavoravano attorno alle Primarie, stavano patentemente mettendo in pratica per truccarne l’esito, per attestare le posizioni dei diversi capi e capetti sui territori.

    Abbate ha continuato invano a cercarci al telefono, non comprendendo che quella questione non aveva nulla a che vedere con la regolazione dei rapporti personali, ma aveva un alto significato politico. Casertace, che diciamocela tutta, soprattutto per l’inconsistenza delle concorrenze, più che per meriti propri, è il motore del racconto dei fatti della politica in questa Provincia, unico giornale autenticamente indipendente, da poteri forti e semi-forti, poteva rappresentare un’ancora di salvezza per il segretario.

    Ma il segretario provinciale ha pensato che intrupparsi nel gioco consociativo di quella marmellata che l’aveva condotto alla segreteria provinciale, per di più, allargata a tutti quelli che avevano sostenuto Tresca, poteva garantirgli l’indiscutibilità della sua candidatura alle Elezioni primarie del 29 dicembre.

    E invece quelli che lo sostennero a sua tempo gli hanno presentato il conto. E non senza ragio, dato che Abbate, più che un segretario, è stata un’anatra zoppa, sempre ostaggio dei suoi grandi elettori che lo costrinsero ad auto-azzopparsi nel momento in cui scrisse che lui non avrebbe mai utilizzato la carica di segretario provinciale per tentare la scalata al Parlamento.

    Operazione irrituale e senza un autentico significato morale, dato che Bersani, cioè il segretario nazionale, alle Primarie si è presentato e le ha pure vinte.

    La colpa di Abbate è quella di non essere riuscito in questo anno e mezzo a dialogare con altre aree del partito, a non riuscire a sdoganare la sua posizione da quella dei vari Caputo, Cappello, Stellato e compagnia che, stamattina, proprio in questi minuti, stanno raccogliendo le firme dei componenti della Direzione provinciale, per sfiduciare il segretario, in una seduta drammatica, alla quale sta partecipando da pochi minuti anche il segtretario regionale Amendola. Una seduta in cui si parla di sfiduciare il segretario ma non si sa bene come recuperare le Primarie del 29, chi far votare, dato che, come abbiamo scritto stamattina, sono scomparsi 59 tabulati su 104. Che adesso non ha nessuna sponda. Avesse scritto quella lettera a Casertace dieci giorni fa!

    Gianluigi Guarino

    PUBBLICATO IL: 23 dicembre 2012 ALLE ORE 13:29