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    ODDIOOO!!! Pio del Gaudio è il nuovo segretario provinciale del PD. Ma è solo un bufala messa in bocca a Matteo “Fonzie” Renzi


      Approfittiamo dell’equivoco per segnalare sommessamente allo stesso Renzi che fare paragoni con Raffaele Vitale, per giustificare la sua determinazione a rimanere sindaco e segretario nazionale, è una stupidaggine. E spieghiamo perchè   Leggere quello che una volta si chiamava dispaccio di agenzie è sempre un’operazione complicata perchè facilmente, in questo tempo, il giornalismo debole […]

    Nelle foto da sinistra: Raffaele Vitale, Matteo Renzi e Pio del Gaudio

     

    Approfittiamo dell’equivoco per segnalare sommessamente allo stesso Renzi che fare paragoni con Raffaele Vitale, per giustificare la sua determinazione a rimanere sindaco e segretario nazionale, è una stupidaggine. E spieghiamo perchè

     

    Leggere quello che una volta si chiamava dispaccio di agenzie è sempre un’operazione complicata perchè facilmente, in questo tempo, il giornalismo debole li arrivano le acque reflue di quello che un tempo era una professione. Stando a uno di questi lanci, Matteo Renzi, per giustificare il fatto di essere, tutto sommato un finto nuovo e quindi di volersi tenere contemporaneamente sia la carica di segretario nazionale del PD si a quella di sindaco di Firenze con tanto di ricandidatura cita come esempi il sindaco di Napoli e quello di Caserta entrambi, a suo dire primi cittadini e segretari provinciali del PD.

    Tranquillizziamo subito il già malmesso PD casertano: Matteo Renzi non ha destituito nella notte Raffaele Vitale per sostituirlo con Pio del Gaudio, che produrrebbe lo stesso effetto di un colpo di grazia. Evidentemente, proviamo a metterci nella testa di questo tizio o di questa tizia che ha confezionato il lancio, Matteo Renzi voleva riferirsi proprio a Raffaele Vitale, eletto segretario provinciale del PD mentre svolge la funzione di sindaco di Parete. Mentre per quanto riguarda Napoli, Renzi si riferiva a Venanzio Carpentieri, sindaco di Melito, e segretario provinciale del PD tra le altee cose primo cittadino di un comune molto vicino a Parete.

    Piccola nota a margine per l’irresistibile “Fonzie” fiorentino: fare contemporaneamente il sindaco di Parete e il segretario provinciale del PD di Caserta è una cosa, fare il segretario nazionale del primo partito italiano e contemporaneamente il sindaco di Firenze, quarta città d’italia per popolazione e tra le prime 10 del mondo per bellezze culturali, è un’altra cosa.

    Ma “Fonzie” in questi giorni successivi alla sua tracimante vittoria dell’8 dicembre ne dice di tutti i colori. Forse sarebbe bene che chi lo ascolta, invece di guardare il faccino aggraziato e la gelatina dispettosa, si concentrasse un po’ di più su quello che va dicendo.

    Ma chiedere questo agli italiani, ormai popolo superficiale e avviluppato nella cultura dell’apparenza, è semplicemente inutile.

    Gianluigi Guarino

     

    QUI SOTTO IL TESTO INTEGRALE DEL LANCIO DELL’AGENZIA 

     

    Il segretario del Pd: partito va aperto di più ad amministratori Firenze. Renzi ha comunque insistito sul fatto che comunque “si tratta di affermare un modello nuovo di sindaco” e ha fatto l’esempio dei due sindaci di Napoli e di Caserta che sono anche segretari provinciali del Pd. “La nostra idea è aprire di più il Pd agli amministratori – ha ribadito Renzi – è così in tante parti dell’Europa, in Francia, in Germania, solo in Italia questa cosa è vista in modo strano“. Poi il sindaco ha annunciato che la sua campagna elettorale per la ricandidatura a Palazzo Vecchio partirà dal prossimo marzo, “ci saranno liste civiche a supporto della mia candidatura” e il messaggio suonerà così: “Volete proseguire a cambiare o volete tornare indietro?“.

    PUBBLICATO IL: 23 dicembre 2013 ALLE ORE 16:19