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    Nicola Caputo dice che la stampa casertana è peggio della camorra e dei rifiuti tossici, finalmente l’ordine dei giornalisti replica: “affermazioni indegne”


      Dura presa di posizione del consigliere nazionale Riccardo Stravino che risponde per le rime al post pubblicato sulla sua pagina Facebook dal consigliere regionale.   CASERTA - La notizia non è rappresentata dello spassoso post in cui Caputoha affermato che la stampa casertana, tranne qualche eccezione, è un cancro peggiore della camorra e dei […]

     

    Dura presa di posizione del consigliere nazionale Riccardo Stravino che risponde per le rime al post pubblicato sulla sua pagina Facebook dal consigliere regionale.

     

    CASERTA - La notizia non è rappresentata dello spassoso post in cui Caputoha affermato che la stampa casertana, tranne qualche eccezione, è un cancro peggiore della camorra e dei roghi tossici. Non è questa la notizia, perchè parole pesanti, fortemente offensive come queste vanno misurate e considerate sempre in relazione a chi le pronuncia. Siccome le ha confezionate Nicola Caputo, non vale neanche la pena scomodare citazioni come quelle che riportano a “risate che seppelliscono”, dato che risulterebbe difficile anche la semplice comprensione del concetto dissacratore e disincantato contenuto in questa affermazione.

    Dunque, se non è questa la notizia, e allora qual è? Ve lo diciamo subito: con un comunicato stampa senza precedenti per Caserta, l’ordine nazionale dei giornalisti, attraverso il suo consigliere nazionale, Riccardo Stravino, ha preso posizione, replicando con durezza alle parole postate da Caputo sulla sua pagina facebook.

    Un passaggio va, soprattutto, sottolineato nella nota di Stravino ed è quello relativo al biasimo che merita una castroneria del genere, quando questa è pronunciata da un uomo delle istituzioni, nel caso specifico, da un consigliere regionale. Stravino difende la dignità della categoria dei giornalisti casertani e, facendolo, probabilmente, afferma implicitamente, per la prima volta nella storia da parte di un rappresentante dell’Ordine professionale, l’identità e l’esistenza stessa di una categoria di giornalisti casertani.

    Stravino, dunque, compie, come detto, per questo motivo, un atto storico. Da un lato evidenzia la pochezza di una classe dirigente che inquina, contamina,  sminuisce istituzioni rappresentative, che finiscono per somigliare sempre di più a coloro che le occupano abusivamente, dall’altro comunica il fatto rivoluzionario che a Caserta esiste la categoria dei giornalisti.

    Vedremo se questa sortita di Stravino sarà solo espressione di un episodio effimero o se, al contrario, potrà iniziare un’altra epoca dell’informazione di questa terra, che ha tanto bisogno di ragionare su sè stessa, costruendo un ruolo autenticamente indipendente e non più vassallo rispetto ad ogni tipo di potere.

    Forza, Stravino, vediamo cosa sai fare.

    G.G.

     

     

    QUI SOTTO LA NOTA INTEGRALE DEL CONSIGLIERE NAZIONALE RICCARDO STRAVINO

     

    “Che pena i giornali … In questa provincia l’informazione ( o buona parte di essa… Le eccezioni esistono ) è un vero problema. È un cancro quanto la camorra, i rifiuti ed i veleni che respiriamo”.

    Le affermazioni del consigliere regionale Nicola Caputo apparse su un post pubblicato sul suo profilo Facebook mercoledì offendono tutti i giornalisti di Terra di Lavoro e l’intero mondo dell’informazione. Paragonare la stampa casertana a un cancro come la camorra o i rifiuti tossici è un’affermazione inaccettabile soprattutto perché arriva da un uomo delle Istituzioni che dovrebbe conoscere e riconoscere la centralità dell’informazione come alto strumento di democrazia.

    Sparare nel mucchio, lasciando intendere che ci siano buoni e cattivi, gettare fango gratuito sui tanti colleghi che lavorano spesso in una condizione di grande precarietà, sorretti dalla passione, non può essere accettato. Se l’onorevole Nicola Caputo, è a conoscenza di fatti e circostanze che sostanziano la sua affermazione, lo dica apertamente con nomi e cognomi: nell’Ordine dei giornalisti e nelle altre Istituzioni di categoria troverà sempre un presidio di legalità.

    Per il momento, questo atteggiamento evidenzia, qualificando chi pronuncia tali affermazioni, un grave deficit di sensibilità democratica e un’abitudine, comune a molti politici, di valutare l’informazione in base al gradimento o non gradimento di un articolo. Non trovo termini di paragone, a differenza del consigliere Nicola Caputo, per qualificare questo gesto.

    Considero le dichiarazioni del consigliere regionale lesive per l’immagine dell’intera categoria e valuterò l’opportunità di assumere le decisioni conseguenziali per tutelare la dignità dei tanti colleghi casertani offesi.

    Caserta, 1/11/2013

                                                                                Riccardo Stravino

    Consigliere nazionale

    Ordine dei Giornalisti

    PUBBLICATO IL: 1 novembre 2013 ALLE ORE 20:16