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    MONDRAGONE / Piazza ostaggio della Nugnes. Schiappa tenta di ricucire la maggioranza, ma mancano all'appello 2 consiglieri


      Il consigliere Gallo frena. All’orizzonte rumors locali paventano un bando di gara per le mense scolastiche. L’effetto Napolitano incoraggi gli ammutinati del Bounty a chiedere un azzeramento in giunta   MONDRAGONE – La posizione assunta ufficialmente dal consigliere socialista Agostino Napolitano detto Gerardo ha creato parecchi problemi sia alla giunta Schiappa, che in queste ore […]

    Nelle foto, da sinistra, Giuseppe Piazza, Daniela Nugnes, Giovanni Schiappa, Luigi Mascolo e Agostino Napolitano

     

    Il consigliere Gallo frena. All’orizzonte rumors locali paventano un bando di gara per le mense scolastiche. L’effetto Napolitano incoraggi gli ammutinati del Bounty a chiedere un azzeramento in giunta

     

    MONDRAGONE – La posizione assunta ufficialmente dal consigliere socialista Agostino Napolitano detto Gerardo ha creato parecchi problemi sia alla giunta Schiappa, che in queste ore sta lavorando ad un programma politico teso a costruire nuovi equilibri in seno al Consiglio comunale, sia alla maggioranza, ormai ballerina, in quanto, chi celava nel cuore il desiderio di esprimere il proprio dissenso, oggi intende manifestarlo e chi progettava un autentico ammutinamento del Bounty, ora intende sfidare il sindaco in persona.

    In base alle ultime indiscrezioni raccolte sul territorio, il consigliere Giuseppe Verrengia è pronto a dare la vita in consiglio per Schiappa, quindi il gruppo Pdl  fedele al progetto politico la Scelta appare coeso e compatto.

    Anche il consigliere Fabio Gallo sembra essersi posto in un tranquillo assetto orbitale rispetto ai fedelissimi di Schiappa, in quanto, prossimamente, in Consiglio comunale, dovrebbe approdare la questione dell’affidamento dell’appalto per la gestione dei pasti nelle mense scolastiche mondragonesi e, la ditta Serenissima, gestita dall’imprenditore Andrea Landa all’anagrafe,  detto Claudio, legato in un articolato legame di rapporti familiari indiretti al consigliere comunale del Pdl,  ovviamente, vorrebbe, seecondo i rumors, giocarsi tranquillamente la partita.

    A questo punto il nodo della crisi di maggioranza si stringe  inequivocabilmente sul fronte Luigi Mascolo. Trattative politiche e scambi di opinioni per valutare l’affidabilità del consigliere sono in corso, ma il risultato non è scontato. Quindi facendo i calcoli, con il rientro nei ranghi di Fabio Gallo e l’appoggio di Verrengia, per arrivare a quota 9 consiglieri, che garantirebbero a Schiappa la maggioranza; con il sostegno di Antonio Pagliaro, Daniela Luimia, Michele Conte, Giuseppe Iandico, Pasquale Marquez, quindi 7 consiglieri, al primo cittadino manca il sostegno di 2 consiglieri.

    Il primo è Mascolo e il secondo, e qui si concretizza la tregenda, anzi la tragedia greca di Schiappa, è il consigliere Giuseppe Piazza, ex coordinatore del Pdl cittadino epurato prima delle elezioni politiche dallo stesso sindaco, con un progetto politico sottoscritto con Nitto Palma per eliminare Mario Landofi.

    Mascolo, vista la posizione di Napolitano, potrebbe, anche su questioni importanti come la Tarsu, il Puc, lotti interclusi, scheda B, e il Consuntivo che stanno per approdare in Consiglio, votare come gli pare, quindi anche contro i propositi della giunta, visti gli attriti politici affiorati l’estate scorsa tra lo stesso consigliere e il capo dell’esecutivo locale.

    Poi c’è la questione Piazza che tentenna nel vendicarsi dell’affronto subito. Infatti si dichiara apertamente a favore della coalizione di centro destra, ma noi, che conosciamo bene il momento di crisi che sta vivendo l’area landolfiania, abbiamo compreso che l’ex coordinatore cittadino è ostaggio della consigliera regionale, con delega all’Agricoltura, Daniela Nugnes.

    Se Piazza voterà infatti una sfiducia al sindaco, visto che il deputato Landolfi è stato epurato dal partito (dopo un serio e intricato conflitto interno, soprattutto mondragonese, con il sindaco Schiappa che ha giurato fedeltà a Nitto Palma), Daniela Nugnes non ha e non avrà nessun supporto politico di base per mantenere l’incarico ottenuto in Regione, qualora si profilasse un rimpasto in giunta da parte del governatore Caldoro.

    Ecco spiegate le ragioni di quel bel manifesto firmato dagli iscritti del Pdl che contestavano la nomina di Miraglia a commissario cittadino dei berlusconiani ed ecco spiegati i motivi di quella presa di posizione del sindaco Schiappa, dopo il voto, di condividere il risultato elettorale a Mondragone con la Nugnes.

    Quindi Piazza, prima ha dovuto subire un affronto per essere rimasto fedele a Mario Landolfi e oggi è, ribadiamo, ostaggio della Nugnes che è in bilico in Regione Campania. A questo punto se Piazza deciderà di sacrificarsi sull’altare di Schiappa, come un agnello immolato per mantenere vivo il fronte politico dei fedeli di Landolfi, a stento e con i salti mortali, il sindaco potrà contare su una maggioranza ballerina, che gli consentirà di vivere ancora qualche mese. Altrimenti tutti a casa, oppure azzeramento della giunta.

    Qui ne vedremo delle belle.

    Massimiliano Ive

    PUBBLICATO IL: 16 marzo 2013 ALLE ORE 12:52