Commenti recenti

    CERCA ARTICOLI PER MESE

    Categorie

    MONDRAGONE / Napolitano chiarisce e rompe sul serio con Schiappa. Ora il sindaco dipende dal voto di Mascolo e dei landolfiani


      IN CALCE ALL’ARTICOLO LA LETTERA SCRITTA A CASERTACE DAL CONSIGLIERE NAPOLITANO. Tutti i nomi e i numeri di una maggioranza sempre più barcollante   MONDRAGONE - Va riconosciuto che, questa volta il consigliere Gerardo Napolitano ha dato riscontro con la chiarezza, che meritano soprattutto i suoi elettori all’invito formulatogli da Casertace. Memori di quello […]

    Nelle foto, da sinistra, Luigi Mascolo, Agostino Napolitano e la giunta Schiappa

     

    IN CALCE ALL’ARTICOLO LA LETTERA SCRITTA A CASERTACE DAL CONSIGLIERE NAPOLITANO. Tutti i nomi e i numeri di una maggioranza sempre più barcollante

     

    MONDRAGONE - Va riconosciuto che, questa volta il consigliere Gerardo Napolitano ha dato riscontro con la chiarezza, che meritano soprattutto i suoi elettori all’invito formulatogli da Casertace.

    Memori di quello che era successo nei mesi scorsi, infatti, avevamo valutato, diciamo così, con una certa freddezza l’attacco che Napolitano aveva lanciato verso il presidente del Consiglio Marquez, per la nota questione della mancata convocazione del consiglio comunale sulle cartelle pazze Tarsu.

    Il dubbio, che ci aveva percorsi era quello di trovarci di fronte alla proiezione di un film già visto. Napolitano fa baccano attraverso i giornali, poi qualcuno, come era già successo allora con Grimaldi e Ugo Conte come si suol dire, “se lo chiama” e quel casino gli serve per alzare la posta.

    Stavolta, non è successo così. Saggiamente consigliato, a distanza di pochi giorni dal nostro editoriale, Napolitano ha chiarito: “Non mi riconosco politicamente in una compagine di maggioranza che fa politica in questo modo“. Questa, trattasi dunque di una presa di distanza reale, di una sortita da cui è piuttosto difficile ritornare indietro.

    Insomma, i conti dei consiglieri pro Schiappa – contro Schiappa vanno riaggiornati.

    I voti certissimi, matematici, senza se e senza ma, su cui il sindaco Schiappa può contare in Consiglio comunale sono 6 e precisamente sono quelli identificabili nei consiglieri:  Michele Conte, Antonio Pagliaro, Daniela Lumia, Giuseppe Iandico, Pasquale Marquez, e naturalmente quello dello stesso sindaco Schiappa

    Verrengia sostiene di essere un consigliere di maggioranza, ma negli ultimi consigli non si è fatto vedere, forse piccato dalla fuga di notizie relativa alla sentenza che lo ha riguardato.

    Poi ci sono i landolfiani o paralandolfiani. Landolfiano sicuramente è Giuseppe Piazza, nei confronti del quale il sindaco Schiappa ha consumato l’affronto,  nel cuore della campagna elettorale delle elezioni politiche, del commissariamento della sezione del Pdl, che Piazza guidava.

    Poi, c’è Fabio Gallo che ha immediatamente espresso la solidarietà a Piazza.

    Anche Mascolo ha una posizione molto defilata e riservata. Infine da oggi, Napolitano è in posizione fortemente critica.

    In poche parole, con Verrengia dentro, a Schiappa servono altri due voti per arrivare alla fatidica quota di 9 e questi due voti li deve cercare tra Piazza, Gallo e Mascolo. Operazione complicatina, che rende a questo punto molto chiaro anche il motivo per il quale il Consiglio comunale di Mondragone non si riunisce da due o tre mesi.

     

     QUI SOTTO IL TESTO INTEGRALE DELLA LETTERA SCRITTA A CASERTACE DA AGOSTINO NAPOLITANO

    Caro  Direttore

    Sono da sempre un Suo lettore ed un grande estimatore delle Sue qualità giornalistiche. Ho sempre apprezzato la chiarezza dei suoi scritti e la schiettezza con cui riesce a trasmettere a chi la legge il suo pensiero.

    Ho letto attentamente l’interrogativo che mi pone nella Sua nota.

    Ed in questo momento sento il bisogno ed il dovere di ringraziarla, lei mi da la possibilità di poter pubblicamente chiarire sia il mio pensiero sia la mia posizione Politica, non solo in riferimento ai fatti che si stanno realizzando in questi giorni, ma anche rispetto a quanto accaduto lungo tutto il periodo di vita dell’attuale amministrazione comunale, guidata dal Sindaco dott. Giovanni Schiappa.

    Ho avuto modo di scriverlo già nella mia precedente nota, ma sento la necessità di ribadirlo: il Rispetto delle Regole, la Democrazia partecipativa, il Confronto e, principalmente, la Condivisione delle Scelte sono per me la bussola che può consentire ad un organismo collegiale, quale è la Pubblica Amministrazione di un Comune,  di poter avere una navigazione tranquilla, evitando così i vortici di incomprensioni, contestazione ed, alla fine, anche il definitivo allontanamento da percorsi inizialmente  comuni.

    Caro Direttore in occasione della formazione dell’attuale giunta comunale, la nomina dell’Avv. Francesca Gravano, persona che professionalmente stimo moltissimo, non ha prodotto in me alcun sentimento né positivo né negativo.

    Non ne avrei avuto alcun motivo.

    Io contestavo e tuttora contesto al Sindaco la totale assenza di quei principi da me innanzi citati.

    Durante tutto il periodo intercorrente tra la elezione del Sindaco e del Consiglio Comunale e la nomina, da parte del Sindaco, dell’attuale Giunta, da  chi ne aveva il dovere, non si è avvertita la necessità ed il bisogno di un CONFRONTO DEMOCRATICO per la CONDIVISIONE di SCELTE che di lì a poco avrebbero impegnato la RESPONSABILITA’ di ognuno, per la quota di propria competenza.

    Per quanto attiene il momento attuale, ho da fare preliminarmente una domanda a me stesso: ma se l’opposizione consiliare, nella sua interezza, rivolge una istanza al Presidente del Consiglio, il cui contenuto investe la vita stessa dell’intero Consiglio comunale, la stessa, Politicamente, è competenza esclusiva solo del Presidente  ed eventualmente del Sindaco, dal quale il Presidente appare allo stato etero-diretto, oppure tale istanza deve essere portata all’attenzione dell’intero gruppo di maggioranza, onde realizzare una volontà unanime e condivisa?

    La risposta me la sono data nelle precedente nota.

    NON MI RICONOSCO POLITICAMENTE INSIEME A COLORO CHE INTENDONO “FARE POLITICA” IN QUESTO MODO.

    Ho condiviso un programma amministrativo che ha portato alla vittoria l’attuale Sindaco e la coalizione che lo sosteneva.

    Tale programma prevedeva, come assioma, il rispetto delle regole e dei ruoli, il continuo confronto tra le parti e la totale Condivisione delle scelte.

    In Politica la Forma si fonda con la Sostanza.

    Tutto ciò è stato completamente disatteso da chi ne aveva la totale responsabilità.

    Si fa parte di una maggioranza se, tutti insieme condividiamo sia le responsabilità sia le scelte.

    Io credo che spesso ho condiviso le responsabilità, mai le scelte.

    Oggi credo che, nell’attuale consiglio Comunale di Mondragone, non esista più una maggioranza nè Politica né numerica.

    Credo che chi di dovere dovrebbe trarre le naturali conseguenze da queste mie ovvie considerazioni.

    La ringrazio per la disponibilità e l’attenzione che ha sempre mostrato ogni qual volta ho rappresentato a lei e al Suo giornale le mie considerazione sulla mia modesta attività politica.

    Mondragone, 15 Marzo 2013

    Dott. Agostino Gerardo Napolitano

    PUBBLICATO IL: 15 marzo 2013 ALLE ORE 9:50