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    Mondragone / Landolfi, dopo la lezione di domenica sera, tiene a bagnomaria Schiappa. Il pdl: “vada avanti”.


    Come avevamo annunciato in esclusiva ieri sera, lunedì, Gallo e Piazza sono rientrati sulle posizioni del primo cittadino. Ma con Mascolo battitore libero a Schiappa conviene andare in Consiglio con una confezione di vinavil. IN CALCE ALL’ARTICOLO IL TESTO INTEGRALE DEL DOCUMENTO DEL PDL A SOSTEGNO DEL SINDACO   Mondragone - Per il momento piena […]

    Nelle foto, da sinistra, il gruppo consiliare del Pdl e il presidente del Consiglio Pasquale Marquez

    Come avevamo annunciato in esclusiva ieri sera, lunedì, Gallo e Piazza sono rientrati sulle posizioni del primo cittadino. Ma con Mascolo battitore libero a Schiappa conviene andare in Consiglio con una confezione di vinavil. IN CALCE ALL’ARTICOLO IL TESTO INTEGRALE DEL DOCUMENTO DEL PDL A SOSTEGNO DEL SINDACO

     

    Mondragone - Per il momento piena fiducia al sindaco Giovanni Schiappa. Per il momento, perchè chi mastica anche un pò di politica poteva ben rendersi conto che Mario Landolfi, dopo l’avvertimento di domenica sera, non avrebbe mai compiuto l’errore di spedire a casa Schiappa, facendone una sorta di martire. Ma se le ambizioni, non certo misurate del sindaco di Mondragone dovessero portarlo ad assumere posizioni in contrasto con quelle di Landolfi, il parlamentare lo cuocerà a fuoco lento.

    Dunque, il documento uscito fuori dalla riunione di ieri sera, lunedì, è esattamente in linea con le previsioni. I consiglieri Gallo e Piazza rientrano nei ranghi, ma tengono il sindaco sotto stretto controllo. Si vedrà nei prossimi mesi, anche in previsione della campagna elettorale per le elezioni politiche, in che modo Schiappa si muoverà.

    In poche parole, almeno fino ad aprile durerà. Quello che succederà dopo aprile non si può prevedere oggi. Il problema grosso è che il documento di sostegno a Schiappa reca solo le firme dei consiglieri comunali del Pdl, non quelle di Mascolo e di Napolitano, con quest’ultimo che, sempre ieri, ha chiesto le dimissioni del sindaco. Il che vuol dire, una cosa controllabile al pallottoliere: la maggioranza, per essere sicuramente tale in Consiglio comunale, dovrà avvalersi del voto del sindaco, il quale dovrà stare attento a non ripetere gesti teatrali, come quello dell’ultimo Consiglio comunale.

    Gli converrebbe, invece incollare il suo augusto lato B alla sedia con il vinavil. Se si alza e va in bagno, un consigliere di minoranza sarà sempre pronto a chiedere il numero legale.

    Gianluigi Guarino

    CLICCA QUI PER LEGGERE IL DOCUMENTO DI SOSTEGNO DEI CONSIGLIERI DEL PDL A GIOVANNI SCHIAPPA

    PUBBLICATO IL: 2 ottobre 2012 ALLE ORE 11:13