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    L'ANALISI – Mondragone / Landolfi punta a sostenere Caldoro per eliminare Nitto Palma. Trema la poltrona di Schiappa


      L’ex ministro spiega le strategie politiche dell’asse Verdini, Nitto Palma e della Lega Nord per epurare gli ex alleanzini e per colonizzare Terra di Lavoro e la Campania. ” Cosentino non si è accorto che c’era una seconda fase della strategia che prevedeva un finale diverso anche per lui MONDRAGONE - E’ terminata da pochi istanti la […]

     

    Nella foto, Mario Landolfi

    L’ex ministro spiega le strategie politiche dell’asse Verdini, Nitto Palma e della Lega Nord per epurare gli ex alleanzini e per colonizzare Terra di Lavoro e la Campania. ” Cosentino non si è accorto che c’era una seconda fase della strategia che prevedeva un finale diverso anche per lui

    MONDRAGONE - E’ terminata da pochi istanti la “menifestazione pubblica” del deputato uscente Mario Landolfi, presso la sala del Museo Biagio Greco. L’ex ministro ha incontrato i suoi concittadini, dopo l’incontro casertano, tenutosi presso l’Hotel Vanvitelli, in quanto ha sentito l’esigenza di spiegare ai suoi elettori e sostenitori le ragioni della sua esclusione dal listino del Pdl. L’ex alleanzino non ha risparmiato nessuno. Al centro del suo intervento ha lanciato attacchi al sindaco di Mondragone, Giovanni Schiappa e al coordinatore del Pdl, Nitto Palma.   Ovviamente non ha dimenticato, nel contempo, di soffermarsi sull’azione politica degli ultimi mesi del deputato di Casal di Principe, Nicola Cosentino.

    Per Mario Landolfi l’esclusione dei parlamentari uscenti di An dal listino Pdl è il frutto di una strategia politica tesa, non solo  ad effettuare una “pulizia etnica degli ex missini“, ma anche volta   a creare le sinergie giuste nel nuovo asse Pdl-Lega Nord, al fine di colonizzare la Campania, mediante la decapitazione di tutti quelli che sino ad oggi hanno rappresentato sul territorio il partito. La nomina di Nitto Palma  “un veneto trapiantato in Campania” a coordinatore regionale, è la prova per il parlamentare mondragonese della strategia occulta di Berlusconi e Maroni, di depotenziare la forza politica di Terra di Lavoro e non solo, al fine di trasformare il Sud in una piattaforma delle tre regioni del Nord Italia, dove il Pdl si appresta a vincere.

    Lo stesso ex ministro, rivolgendosi ai suoi elettori e amici mondragonesi, ha aggiunto: “Per evitare ciò che è accaduto, occorreva che anche nel Pdl si espletassero le elezioni Primarie, al fine di dimostrare che i parlamentari uscenti avevano e hanno un seguito che li sostiene. Invece, non sono stato bocciato dagli elettori, ma dalle decisioni prese da alcuni esponenti del mio partito“.

    In effetti, a decretare la fine del mandato di Landolfi, sarebbe stato il veto posto dal veneto Nitto Palma, scaturito a seguito dall’azione critica dell’ex ministro  nei confronti dell’uomo designato da Berlusconi per gestire il partito, durante le fasi congressuali.

    Poi, Landolfi decide di spendere qualche parolina anche per il suo concittadino Giovanni Schiappa, sindaco di Mondragone in quota Pdl: “E’ stato l’unico, che dopo la mia esclusione non si è degnato nemmeno di telefonarmi, né di esprimere la sua solidarietà… – aggiungendo, inoltre – Durante la fase congressuale ha deciso di aderire alla sfera politica di Nicola Cosentino, dimenticandosi del fatto che la città di Mondragone rischiava di perdere chi nel tempo l’ha rappresentata come deputato e come ministro. Si è dimenticato che è un consigliere provinciale ed  un sindaco grazie alla mia azione politica“.

    Dopo il caso Schiappa, l’ex alleanzino ha affrontato la vicenda Cosentino: “Mi dispiace per la sua vicenda umana, ma Cosentino è vittima del suo male. Lo stesso Cosentino, sicuramente convinto nella strategia romana di Nitto Palma e compagnia, ha tentato di destabilizzare me, Gennaro Coronella, coinvolgendo nel suo progetto anche il sindaco di Mondragone, Schiappa e l’attuale vicecoordinatore provinciale Angelo Polverino. Alla fine però non si è accorto che c’era una seconda fase che prevedeva un finale diverso anche per lui“.

    Quali sono, infine, le indicazioni date dal parlamentare ai suoi elettori? In primo luogo non disperdere il voto. Landolfi ha compreso che i mondragonesi e i suoi fedelissimi di Terra di Lavoro non intendono votare più Pdl. Pertanto ha invitato tutti ad indirizzare il voto verso il centro destra che è rappresentato da vari partiti e liste  che si configurano in questa area politica. Non ha dato direttamente un’indicazione di voto verso il Pdl, ma ha sottolineato che l’unico rappresentante locale rimasto  “in vita” nel partito di Berlusconi è l’avvocato Carlo Sarro di Piedimonte Matese. “All’interno del centro destra c’è una vasta scelta,  - ha indicato Landolfi – quindi non disperdete il voto. In Regione abbiamo un degno rappresentante: Stefano Caldoro. Io cercherò di aiutarlo. Occorre, in questo momento cacciare Nitto Palma dalla Campania

    Infine, ricordando i suoi predecessori Camillo Federico senior, il senatore Stefanelli, e Michele Zannini, quest’ultimo, presidente delle Acli, ha salutato tutti gli amici e i mondragonesi, anche quelli degli altri partiti e schieramenti che hanno deciso di partecipare alla sua kermesse (erano presenti Michele Zannini, Carlo Federico di Fli, Giovanni Zannini, Alessandro Rizzieri, Claudio Landi, il consigliere Giuseppe Piazza ecc) , annunciando la sua decisione di continuare a lavorare per Mondragone e per il casertano:  “La stella di Mondragone continuerà a brillare. Mondragone ha una nuova classe dirigente e politica che ho creato e coltivato. Noi risorgeremo da questa caduta. Non ho mai fatto da tappo nei confronti di nessuno… Potete contare ancora su di me se volete. E presto Mondragone, questa comunità se saprà unirsi avrà nuovamente un rappresentante a Roma. Via i musi lunghi. Viva Mondragone”

    Massimiliano Ive

     

     

    Agg. 18.45 – Landofli ricorda Camillo Federico senior, il senatore Stefanelli, e parla di Michele Zannini presidente delle Acli, come punti di riferimento della città… Poi landolfi aggiunge:”Potete contare ancora su di me se volete. E presto Mondragone, questa comunità se saprà unirsi avrà nuovamente un rappresentante a Roma. Via i musi lunghi. Viva Mondragone”

    Max. Ive

    Agg. 18.40 – Tornando alle vicende politiche mondragonesi: “La stella di Mondragone continuerà a brillare. Mondragone ha una nuova classe dirigente e politica che ho creato e coltivato. Noi risorgeremo da questa caduta. Non ho mai fatto da tappo nei confronti di nessuno…”

    Agg. 18.38 - “All’interno del centro destra c’è una vasta scelta. Non disperdere il voto. In Regione abbiamo un degno rappresentante: Stefano Caldoro. Io cercherò di aiutarlo. Occorre, in questo momento cacciare Nitto Palma dalla Campania”

    Max.Ive

    Agg.18.36 - “Continuerò a fare politica per questo territorio. Non mi riferisco solo a Mondragone, ma anche a Caserta. In base a ciò che mi sarà consentito di fare, cercherò  di rappresentare la mia terra, anche se va detto che i rappresentanti politici del casertano sono stati letteralemente decapitati”.

    Agg. 18.31 - “Cosentino ha avviato una campagna acquisti espletando una regia con cui ha portato dalla sua parte il i sindaco di Mondragone, Schiappa, il neo vicecoordinatore provinciale, Polverino, per seguire Nitto Palma. Ma non si è accorto che c’era una seconda fase che prevedeva un finale diverso anche per lui”.

     Agg. 18.30 - Landolfi poi parla del caso Cosentino:” Mi dispiace della sua vicenda umana, ma è causa del suo male”

    Agg. 18.26 - Attacco  al sindaco Schiappa: “L’unico che non ha fatto nemmeno una telefonata sulla mia esclusione dal listinM Pdl è stato il sindaco Giovanni Schiappa.  Nel contempo invito gli elettori di andare a votare. L’area del centro destra è variegata. Ma andate a votare e non disperdete il voto”.

    Max.Ive

    Agg. 18 .17 – Landolfi: “La Campania è divenuta una colonia del Nord. Come può accadere che il commissario Nitto Palma, di origine veneta, venga qui e venga nominato addirittura coordinatore”

    Agg. 18.14 - “La mia non candidatura è dipesa da un veto imposto dal commissario Nitto Palma. Intendevo chiedere una deroga come ex ministro, ma mi è stato detto che non lo potevo fare, in quanto le deroghe potevano essere chieste da un ministro uscente. Ma i ministri uscenti erano quelli del governo Monti. Poi mi è stato precisato che c’era un veto per me”

    Max.Ive

    MondragoneMario Landolfi incontra la cittadinanza di Mondragone presso la sala del Museo Biagio Greco. Mentre stiamo scrivendo, il deputato uscente del Pdl ha preso la parola per spiegare agli elettori locali la sua esclusione dalla competizione elettorale.

    La decisione, secondo il parlamentare, è stata presa dei vertici del partito. Quindi lui non ha ottenuto una bocciatura dall’elettorato, ma è stato escluso dalla volontà espressa dagli organi di comando del Pdl. Da qui inizia la nostra diretta.

    Massimiliano Ive

    PUBBLICATO IL: 27 gennaio 2013 ALLE ORE 18:09