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    MONDRAGONE – La lettera di Fusco “Caro Achille non cedere all’inciucio con Schiappa”


      L’ex assessore di Cennami e consigliere comunale di Io Amo Mondragone con una lettera aperta invita il “compagno” di sempre a non tradire l’elettorato di sinistra Carissimo Achille,   ci conosciamo almeno da un ventennio, insieme abbiamo condiviso idealità, obiettivi, vittorie e sconfitte, senza trascurare i dissidi e anche le rotture. Ma tutto ciò, […]

    Nelle foto, da sinistra, Giovanni Schiappa, Achille Cennami e Mario Fusco

     

    L’ex assessore di Cennami e consigliere comunale di Io Amo Mondragone con una lettera aperta invita il “compagno” di sempre a non tradire l’elettorato di sinistra

    Carissimo Achille,

     

    ci conosciamo almeno da un ventennio, insieme abbiamo condiviso idealità, obiettivi, vittorie e sconfitte, senza trascurare i dissidi e anche le rotture. Ma tutto ciò,  non ha mai minimamente scalfito la stima e il reciproco rispetto, sia personale che politico.

     

    Hai sempre sostenuto che il nostro bagaglio, culturale e umano, è riempito, impastato con gli stessi valori come la coerenza, gli stessi ideali, con gli stessi principi etici e con la stessa onestà personale e intellettuale. Per questo motivo, hai sempre affermato che mai ti saresti “preoccupato” delle mie iniziative e scelte politiche.

     

    L’approdo è sempre lo stesso, sostenevi, anche con rotte ed imbarcazioni diverse.  In effetti, bisogna prendere atto che avevi ragione, in quanto nei momenti di responsabilità istituzionale e di governo, ci siamo sempre ritrovati dalla stessa parte, e mai dispersi.

     

    Adesso, però, con la paventata ipotesi di un tuo  sostegno all’attuale Sindaco, (e spero per te non sia un dettaglio ricordare di destra) che di fatto ribalterebbe e stravolgerebbe la volontà dell’elettorato e la sovranità popolare  – non solo la navigazione, ma soprattutto l’approdo per “Noi” diverrebbe disgiunto, per non dire punti diametralmente opposti sulla mappa politica.

     

    Forse nel bagaglio ci siamo persi qualcosa per strada.

     

    “Noi”,  sicuro di interpretare anche il sentimento di tantissimi, crediamo ancora e fortemente in una rinnovata stagione politica, capace di spazzare via ogni privilegio, ogni inciucismo, ogni gattopardismo, e di ritrovare il gusto della  militanza politica nel mettersi a disposizione delle proprie comunità, della propria gente, per puro spirito di servizio, e aggiungo per viva e forte passione civile.

     

    In altre parole, quello in cui hanno sperato il popolo delle primarie, del PD e tutti gli elettori del centro sinistra.

     

    Credimi, ho cercato di capire le ragioni vere e le motivazioni politiche che avrebbero potuto spingerti ad osare tanto, ma sinceramente ho brancolato nel buio. Non sono riuscito, e me ne rammarico, a trovare quelle leve che hanno potuto sconvolgere così fortemente la tua coscienza politica, suggerendoti questa torbida intrapresa.

     

    Sinceramente non credo, che tale iniziativa, come si legge in questi giorni, sia stata dettata, scaturita da scelte emotive, da risentimenti e livore verso tizio o sempronio, come non credo che regga la confezionata giustificazione di una ipotetica scelta fatta per responsabilità nei confronti della cittadinanza, si dice  al fine di evitare il commissariamento  in questo gravissimo periodo di crisi che si vive in città. Oppure, di voler dar vita ad un governo di salute pubblica e/o di larghe intese, per rottamare definitivamente  una locale  classe dirigente, affarista e sfascista, presente in tutte le stagioni del governo locale che mettono in ginocchio Sindaci e comunità.

     

    Invero, persuasive apparirebbero tali suggestioni, ma sicuramente pericolosa e reazionaria la sua realizzazione.

     

    E proverò a spiegare e a  chiarire alcune “mistificazioni”, “voci” e “spettri” che si aggirano in città:

     

    1) sarebbe opportuno considerare innanzitutto che tale scenario di ribaltamento del governo locale,  nulla ha che vedere con quanto successo a livello nazionale. Tale errore di rappresentazione è giustificabile per i non addetti ai lavori, ma certamente non a persone con esperienza di lunga deriva come te. Sappiamo bene, entrambi,  che il ricorso al governo definito di “larghe intese” avviene quando nessuna coalizione raggiunge i seggi utili per dar vita a maggioranze necessarie per far nascere un governo.

    Il Sindaco Schiappa ha vinto al primo turno con un ricco premio di maggioranza, numericamente assolutamente schiacciante. Pertanto, non si capisce cosa significhino e come si giustifichino,  nel nostro caso, le “larghe intese”.

     

    2) Tanto meno  si capisce cosa possa significare la realizzazione di un governo di “salute pubblica”, visto che mai il Sindaco abbia solennemente  dichiarato, urbi et orbi, nel luogo ad esso deputato e preposto come il Consiglio Comunale, la volontà di voler procedere all'”ampliamento” della sua maggioranza per dare ulteriore incisività e produttività alla propria azione di governo.

    Invece, sembra proprio che ci si voglia apprestare alla sostituzione di pezzi della stessa con un gruppo (quello del PD).  E tale fattispecie, in passato, tu l’hai sempre definita uno sfregio imperdonabile al meccanismo della democrazia elettiva.

     

    Pertanto, carissimo Achille, mi scuserai per la franchezza, ma questo tentativo appare più giusto definirlo come un maldestro tentativo di “inciucio a due”, o meglio, di ribaltone.

     

    Allora, considerando queste motivazioni assolutamente inconsistenti e gli scenari assolutamente ingiustificabili, sarebbe opportuno che tu spiegassi a tutti noi, al popolo del PD e alla città, almeno le vere ragioni di questa scelta, in quanto in mancanza di ciò, si avvalorerebbe l’ipotesi, come molti credono e professano,  di una scelta dettata solo da interessi politici personalistici  o nella migliore delle ipotesi per sperimentare prove  tecniche di future coalizioni avallate e contrabbandate sotto l’ombrello di una improbabile stagione di moralizzazione della politica cittadina e di una messa in quiescenza anticipata di alcuni picconatori, affaristi e poltronisti. Fantapolitica.

     

    Achille,

     

    ti prego, prima di accettare, tradendo così marchianamente i tuoi principi e lo stesso elettorato del PD,  almeno guardati intorno, e visto che ci sei, soprattutto indietro….e non così lontano. Ad maiora.

     

    Speriamo di potermi destare da un brutto incubo.

     

    Con amicizia e stima,  Mario Fusco

    PUBBLICATO IL: 17 maggio 2013 ALLE ORE 21:57