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    MONDRAGONE / CONSIGLIO SCONVOCATO, ma alcuni consiglieri si presenteranno lo stesso. “Non siamo delle marionette”


      Piazza e Napolitano all’assalto della gestione dell’Assiste Marquez-Schiappa. Il socialista Taglialatela. “Invece di pensare alle poltrone affrontiamo la questione degli aumenti dei canoni di depurazione”. IN CALCE ALL’ARTICOLO TUTTI I COMUNICATI STAMPA     MONDRAGONE – La decisione del presidente del Consiglio comunale di Mondragone, Pasquale Marquez di annullare la convocazione consiliare e di rinviare […]

    Nelle foto, da sinistra, Agostino Napolitano, Giuseppe Piazza e Antonio Taglialatela

     

    Piazza e Napolitano all’assalto della gestione dell’Assiste Marquez-Schiappa. Il socialista Taglialatela. “Invece di pensare alle poltrone affrontiamo la questione degli aumenti dei canoni di depurazione”. IN CALCE ALL’ARTICOLO TUTTI I COMUNICATI STAMPA

     

     

    MONDRAGONE – La decisione del presidente del Consiglio comunale di Mondragone, Pasquale Marquez di annullare la convocazione consiliare e di rinviare il tutto ad una nuova seduta non ha fatto altro che gettare benzina sul fuoco sulla già delicata crisi politica che sta investendo la maggioranza che sorregge le sorti dell’esecutivo Schiappa.

    Oggi, lunedì, i consiglieri Giuseppe Piazza e Agostino Napolitano hanno annunciato il loro contrattacco e stasera, sicuramente tenteranno insieme a quelli dell’Udc e del Pd di far validare la seduta consiliare. Si presenteranno in aula e cercheranno di votare gli argomenti posti all’ordine del giorno. Una sfida politica che ha il sapore della contestazione per la gestione Marquez-Schiappa della pubblica Assise.

    Nel contempo si è fatto sentire anche l’ex assessore socialista, Antonio Taglialatela che attacca il sindaco e il resto del consiglio comunale sostenendo che prima di pensare ai problemi delle poltrone c’è da affrontare la questione degli aumenti dei canoni di depurazione.

    Cosa accadrà stasera? Non lo sappiamo. Forse i consiglieri troveranno le porte del civico consenso chiuse?

    Max Ive

     

    QUI SOTTO I TESTI INTEGRALI DEI COMUNICATI STAMPA DI PIAZZA, NAPOLITANO E TAGLIALATELA

     

    - LA REAZIONE DEL CONSIGLIERE PIAZZA

    Il presidente del Consiglio Comunale, Pasquale Marquez, è riuscito persino a smentire se stesso: dopo aver a lungo sostenuto la legittimità, da me contestata, degli atti da lui prodotti e trasmessi ai consiglieri in vista del voto di domani sul bilancio consuntivo, a pochissime ore dalla seduta del civico consesso, si convince del contrario, annulla la convocazione e la rinvia – addirittura – di ben sedici giorni.

    È vero che non è mai troppo tardi, ma è alquanto singolare e strano che il presidente Marquez abbia scelto la domenica pomeriggio per andarsi a ripassare le procedure regolamentari con cui annullare la convocazione, avendo avuto a sua disposizione le intere giornate di giovedì, venerdì e sabato.

    Tutto ciò, in uno con le polemiche che lo hanno investito nei mesi scorsi, conferma che Marquez è totalmente privo dell’autonomia politica necessaria per esercitare il prestigioso ruolo di garanzia istituzionale che gli è stato affidato con l’autorevolezza che la mansione richiede. Solo così si spiegano le polemiche che, ormai da un anno a questa parte, ogni volta precedono e seguono tutti i suoi atti e tutte le sue iniziative.

     A questo punto è molto probabile che il Prefetto di Caserta diffiderà l’intero Consiglio dal momento che l’annullamento disposto da Merquez ha – di fatto – violato la scadenza del 30 aprile, cioè l’ultimo termine utile per la convocazione dell’assemblea per l’approvazione del conto consuntivo.  

     In ogni caso appare non più rinviabile, da parte dello stesso Presidente, tirare le logiche e doverose conseguenze dei suoi reiterati e clamorosi svarioni istituzionali e valutare quali passi intraprendere per restituire decoro e funzionalità al Consiglio Comunale.

     

     

    - L’APPELLO DEL CONSIGLIERE NAPOLITANO 

     

    Ritengo gravissimo il provvedimento (addirittura non ricompreso tra i poteri del Presidente del Consiglio Comunale) irrituale per forma e tempi oltre che per non essere contemplato da legge, statuto o regolamento comunale,  con cui il Presidente Marquez ha (inaudita altera parte e cioè l’intero Consiglio Comunale) annullato e riconvocato alla data del 23.05.2013 la celebrazione del consiglio comunale fissato per il 06.05.2013.

    Chiedo a tutti i consiglieri comunali di essere presenti comunque in consiglio comunale alle 20.30 del 06.05.2013 nella solita sede per discutere dei punti di cui all’ordine del giorno comunicatoci e preliminarmente per stabilire, collegialmente, se vi siano ragioni tali da legittimare l’annullamento della convocazione e la conseguente nuova convocazione, tanto più se si considera che anche per il passato (compreso l’ultimo consiglio comunale) la violazione del termine dei 5 giorni per la messa a disposizione degli atti è sempre stata consumata e puntualmente sanata in consiglio comunale.

    Si tenga, inoltre, in debita considerazione che è lo stesso Presidente Marquez a dare atto che gli atti relativi al bilancio consuntivo sono stati ritualmente inoltrati ai consiglieri e che pertanto  il tardivo inoltro sarebbe stato relativo solo ad alcuni allegati connessi ad argomenti posti all’ordine del giorno diversi da quelli del bilancio consuntivo.

    Spetterà, pertanto, alla suprema volontà consiliare collegiale stabilire se la tardiva trasmissione di alcuni atti connessi solo ad alcuni punti dell’ordine del giorno (tra questi non vi è il bilancio) ha consentito un tempo sufficiente al relativo studio.

    In ogni caso il problema non si è verificato per gli allegati al bilancio con la conseguenza che su questo argomento fondamentale per l’Ente (oltre che per le implicazioni politiche che lo caratterizzano) si potrà certamente discutere.

    Inoltre la irritualità del provvedimento di annullamento e nuova convocazione è tanto più evidente considerato che non si è proceduto alla preliminare convocazione dei capigruppo consiliari.

    Noi non siamo marionette ma consiglieri comunali parti integranti di un civico consesso sovrano nella materia in questione. Dobbiamo riaffermare il nostro ruolo e respingere questa ennesima mortificazione da parte del Presidente del Consiglio e della regia politica da cui è scaturita.

    Pertanto mi appello a tutti i consiglieri comunali di volerci riappropriare del nostro ruolo presentandoci puntualmente in civica assise e in loco decidere se  celebrare o rinviare la trattazione (totale o parziale) degli argomenti posti all’ordine del giorno, nel contempo diffido tutti gli organi preposti a latere del Consiglio (in primis il Segretario Comunale) a mettere a disposizione gli strumenti necessari alla celebrazione della pubblica assise in data 06.05.2013 ore 20.30.

    Un appello particolare lo rivolgo all’attuale Vice Presidente del Consiglio consigliere Martucci Emilio affinché intervenga ed assicuri la sua indispensabile presenza (visto il ruolo di garanzia che riveste) per poter assumere la Presidenza dell’assise in caso di assenza del Presidente Marquez.

    Mondragone 06.05.2013

     

    Consigliere Comunale del NPSI

    Agostino Napolitano

     

    - LA POSIZIONE ASSUNTA DAL SOCIALISTA TAGLIALATELA SUGLI AUMENTI DEI CANONI DI DEPURAZIONE

    “Aumenti indiscriminati relativi al canone di depurazione e quello della fognatura: vergognatevi di litigare per la solita poltrona di turno, rispettivamente, circa il 30% dell’importo unitario del canone di depurazione e ben il 200% il canone di fognatura.

    Proviamo un forte senso di disagio, la città è stata letteralmente abbandonata alle liti delle bande del centrodestra e, inermi, la Politica perennemente assente ingiustificata rispetto agli atti concreti, rispetto ai diritti e ai servizi essenziali a favore della nostra comunità.

    E’ il caso che il Sindaco faccia luce su quanto sta iniziando ad accadere, dinanzi al  competente Consorzio Idrico, noi siamo disponibili a promuovere ogni iniziativa utile  tesa a ristabilire principi di equità reale, contrastando quotidianamente ogni azione illegittima che tutto il centrodestra porta avanti a danno della Nostra Comunità.

    Chiediamo al Sindaco e all’amministrazione di lasciare le beghe interne e pensare di governare, l’ultima tegola di oggi è un elemento che deve far riflettere.

    I cittadini hanno dato mandato pieno, sin dal primo turno, di governare questa città.

    Ad oggi si contano provvedimenti vessatori nei confronti dei soliti fessi che continueranno a pagare le omissioni e le inadempienze.

    Si può e si deve, al contrario, risparmiare sui fitti passivi a carico dell’Ente, si può e si deve ipotizzare la vendita di qualche bene di proprietà comunale, si può e si deve rescindere contratti di servizi inefficienti. Occorre scongiurare tale Stato di “Polizia Fiscale Locale”, pronti alla ricerca dell’evasione e dell’elusione utilizzando strumenti tecnici non convenzionali.

    Questo modo di procedere della litigiosa  maggioranza che sostiene, a corrente alternata, il sindaco Schiappa la dice lunga su un esecutivo  che, tanto per fare un esempio, spende soldi in comunicazioni, manifesti decorativi, e festicciole, quando potrebbe, molto più proficuamente, destinarli al sociale”. 

    Antonio Taglialatela del Psi

    PUBBLICATO IL: 6 maggio 2013 ALLE ORE 11:46