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    MADDALONI – Tira aria di guerra vera sui 36 milioni di euro di tasse non pagate secondo l’Iap. Barbato: “Tante sciocchezze e mistificazioni”


    L’esponente di “Maddaloni nel cuore” interviene ad alcuni giorni di distanza dalla riunione tra l’azienda, il sindaco e i capigruppo MADDALONI – Il caos che ha contraddistinto la gestione delle finanze locali, negli ultimi 10 anni, non permetterà mai di stabilire, fino in fondo, le ragioni e i torti del caos e del disastro del […]

    L’esponente di “Maddaloni nel cuore” interviene ad alcuni giorni di distanza dalla riunione tra l’azienda, il sindaco e i capigruppo

    MADDALONI – Il caos che ha contraddistinto la gestione delle finanze locali, negli ultimi 10 anni, non permetterà mai di stabilire, fino in fondo, le ragioni e i torti del caos e del disastro del gettito fiscale della città, che è alla base anche della dichiarazione di dissesto.

    La riunione dell’altra sera tra sindaco, capigruppo di maggioranza e di opposizione è servita fondamentalmente a rendere roboanti i numeri di quella che la Iap considera evasione, ma che diversi critici della Iap non considerano tale. Basta leggere qui sotto l’accalorato intervento di Mario Barbato, esponente del movimento politico “Maddaloni nel cuore”, quello, per intenderci, che fa capo ad Andrea De Filippo. Barbato esprime, in verità ingarbugliando un poco sia il lessico concettuale sia quello integrale, tutta una serie di rilievi che vanno a confutare le tesi di Iap, concretizzatesi in un calcolo della presunta evasione pari alla cifra mostruosa di 36 milioni di euro, tra Tarsu e Ici.

    Fondamentalmente, Barbato evidenzia la impossibilità, registrata per molti maddalonesi di pagare le tasse dovute, dentro a un caos di mancate notifiche, di cartelle rinotificate con gli interessi.

    Insomma, una bella gatta da pelare per il sindaco Rosa De Lucia.

    Una vicenda che varrà la pena seguire con molta attenzione e che intendiamo approfondire, anche da un punto di vista tecnico, già a partire dai prossimi giorni.

     

    G.G.

     

     QUI SOTTO LA NOTA STAMPA INTEGRALE A FIRMA DI MARIO BARBATO:

    Probabilmente vi sarete accorti che l’iniziativa di indagare sull’operato della IAP srl, sta incominciando a dare risultati. Sembrerebbe che il sindaco, dopo una riunione che inizialmente era limitata, non si sa il perché, ai capigruppo della maggioranza, dopo non poche insistenze, estese a tutte le forze politiche presenti in consiglio comunale, abbia deciso, come noi suggerivamo, di far lievitare i tempi di garanzia per i ricorsi in autotutela. Non basta.

    Forse non ve ne sarete accorti, ma negli ultimi giorni, a seguito degli accertamenti effetti dalla IAP srl, cosa scandalosa, il Comune di Maddaloni, è passato in prima fila come Comune nel quale sono presenti una marea di evasori ed elusori.

    Cosa non vera ed offensiva, in quanto, i maddalonesi, fatte le dovute eccezioni, sono contribuenti che man mano si sono allineati a pagare i tributi secondo i regolamenti vigenti.

    Non voglio annoiarvi nell’elencazione delle norme richiamate negli accertamenti che contrastano con la determina di aggiudicazione definitiva dell’appalto, sia sotto l’aspetto temporaneo che sulla vigenza dei regolamenti locali, cosa non di poco conto che va presa di petto per difendere i contribuenti iscritti a ruolo, cosa ben diversa da quelli non iscritti a ruolo, facendo, di ognuno di noi, tutta un’erba un fascio.

    La TARSU è stata accertata, concordata e pagata secondo i regolamenti che vigevano e che vigono dai maddalonesi, i quali con non poca meraviglia e rabbia, si vedono notificare accertamenti su superficie aleatorie non produttive di rifiuto urbano per gli anni addietro, con l’aggravio di more ed interessi.

    Se si va a leggere nelle righe della determina di affidamento alla IAP srl, emerge con evidenza che la società doveva esercitare l’attività in varie fasi con preferenza verso gli evasori e nel tempo l’eventuale adeguamento del tributo per eccedenza.

    Ma, probabilmente, costretta dal fare cassa si è tuffata nell’elusione, che va dimostrata e recuperata secondo la tempistica del tributo collegata all’anno accertato. Cosa voglio dire, non è possibile accertare anni precedenti ove il tributo era e, salvo diversa interpretazione, regolata da un regolamento che impone la TARSU sul calcolo delle superfici utili. Nella speranza di aver dato un ulteriore contributo di discussione e risoluzione della problematica saluto.

    Mario Barbato (Maddaloni nel Cuore)”

    PUBBLICATO IL: 14 dicembre 2013 ALLE ORE 15:31