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    CASERTA – “Finisce a schifio” la raccolta di firme di Polverino e Del Gaudio per far fuori la De Negri dalla giunta. Provate a smentire se avete il coraggio


    Donato Tenga batte in ritirata e ci scrive un’accorata lettera in cui si genuflette ai piedi dell’assessora alla cultura. CASERTA – E’ finita male, e fortunatamente qualche anima buona ci ha avvertiti in tempo, l’insana iniziativa, organizzata da Angelo Polverino e dal sindaco Pio Del Gaudio, di raccolta delle firme per decretare la sfiducia all’assessore […]

    nella foto Tenga, De Negri, Desideri

    Donato Tenga batte in ritirata e ci scrive un’accorata lettera in cui si genuflette ai piedi dell’assessora alla cultura.

    CASERTA – E’ finita male, e fortunatamente qualche anima buona ci ha avvertiti in tempo, l’insana iniziativa, organizzata da Angelo Polverino e dal sindaco Pio Del Gaudio, di raccolta delle firme per decretare la sfiducia all’assessore Maria Felicita De Negri.

    Un atto politicamente barbaro, senza precedenti architettato nelle banali camarillas in atto, in questi giorni, tra il primo cittadino e il capogruppo dell’UDC, Pier Paolo Puoti, auspice a quanto pare, nella qualità di mediatore, su mandato di petite poudre, il presidente del consiglio comunale, Gianfausto Iarrobino.

    Stamattina, Roberto Desiderio, capogruppo finto del PdL in realtà uomo di fiducia di Polverino, che pirandellianamente continua a tenere in piedi da un alto la sua carica di vicecoordinatore provinciale del partito di Berlusconi, dall’altra il gruppo civico CasertaPiù, dicevamo, stamattina Roberto Desiderio girava con un foglio in mano per raccogliere le firme contro la De Negri. Atto istituzionalmente e politicamente estremo che si attua in casi gravissimi e che offende la dignità di una persona di primissimo ordine che Casertace considera tale dal primo giorno in cui p stata nominata in giunta, dall’alto di un curriculum vitae professionale di primissimo ordine.

    Alcuni consiglieri comunali della maggioranza, fortunatamente, hanno preso subito le distanze. E’ il caso di Mimmo Guida, è il caso di Lucrezia Cicia.

    Il nostro articolo piuttosto arcigno pubblicato stamattina, ha fatto anche uscire allo scoperto un esponente di spicco di CasertaPiù. Stiamo parlando di Donato Tenga, indicato da noi come tra i più attivi nella ricerca delle firme, sempre su mandato di Polverino e di Del Gaudio.

    Il comunicato che ci ha inviato, alcuni minuti fa Donato Tenga, suona come una resa senza condizioni. La speranza è che anche il presidente della provincia Domenico Zinzi, che della vile decapitazione dell’assessore De Negri avrebbe beneficiato prende immediatamente le distanze, richiamando e tirando e prendendo per l’orecchio il suo capogruppo Puoti il quale, quando c’è da favore un favore al suo amico Enzo Ferraro, che dalla cacciata della De Negri riceverebbe un indubbio vantaggio, non si tira mai indietro.

    G.G.

    QUESTO IL TESTO INTEGRALE DEL COMUNICATO STAMPA INVIATOCI DAL CONSIGLIERE COMUNALE DI CASERTAPIù DOMENICO TENGA

    “In merito al pezzo uscito sulle colonne del giornale da Lei diretto in data odierna – ore 12,04 – che mi vedrebbe “mordere il freno” ed in azione, insieme ad altri, per determinare poltrone da garantire a questo o quel partito, smentisco categoricamente ed in maniera ufficiale di aver partecipato a presunte riunioni “segrete” per stendere un documento di sfiducia nei confronti di chicchessia. Esprimo al riguardo solo grande riconoscenza e grande stima per le capacità umane e professionali che l’assessore De Negri ha sempre mostrato.
    Non mi riconosco assolutamente nelle composizioni teoretiche che fanno di Lei il vate del giornalismo casertano.
    Distinti saluti”

    PUBBLICATO IL: 30 ottobre 2013 ALLE ORE 19:43