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    MARCIANISE – Un programma di sviluppo monumentale inviato dal consiglio comunale al sindaco. Libro dei sogni o svolta autentica? Vedremo


    Ieri sera, martedì, si è tenuto il consiglio comunale monotematico sulla crisi occupazionale MARCIANISE – Un consiglio comunale tutto sommato misurato, se consideriamo gli antefatti. Ci si aspettava, in effetti, dopo le numerose e rumorose manifestazioni del gruppo dei disoccupati marcianisani, i quali, negli ultimi tempi, si sono portati più volte davanti al municipio e […]

    Ieri sera, martedì, si è tenuto il consiglio comunale monotematico sulla crisi occupazionale

    MARCIANISE – Un consiglio comunale tutto sommato misurato, se consideriamo gli antefatti. Ci si aspettava, in effetti, dopo le numerose e rumorose manifestazioni del gruppo dei disoccupati marcianisani, i quali, negli ultimi tempi, si sono portati più volte davanti al municipio e negli uffici comunali per far sentire le loro ragioni e gridare le loro esigenze, che questa stessa foga si esplicitasse anche durante il civico consesso di ieri sera. Invece, quello tra i lavoratori e gli amministratori marcianisani è stato un botta e risposta più che civile.

    Ad introdurre il tema occupazionale, fulcro della seduta, è stato il sindaco: dopo una personale premessa morale, incentrata sull’importanza del lavoro e su come questo dia dignità all’uomo, De Angelis ha descritto quelli che, a suo parere, rappresentano i più importanti fattori di rilancio del territorio: prima tra tutte la potenzialità occupazionale dell’Outlet, con l’ampliamento dello stesso, ma anche il rilancio agricolo, per il quale l’amministrazione comunale ha predisposto una serie di analisi da effettuare sui terreni per individuare quali siano le coltivazioni da incentivare e avviare nuove cooperative che produrranno, dunque, nuovo lavoro.

    In rappresentanza dei disoccupati hanno preso la parola Luigi Barca, segretario provinciale del Partito del Lavoro, intervenuto per esprimere la sua solidarietà, Antonio Farina, Federico Pugliese e Giancarlo Esposito. I temi toccati sono stati vari: si è parlato della situazione dei lavoratori del cimitero, dell’Interporto, delle fabbriche in crisi. In tutti i casi la parola d’ordine è stata una: impegno e risposte concreti da parte della politica cittadina.

    Non si è trattato di un dibattito banale e rituale, ma d un confronto valorizzato da un numero ingente, cospicuo di interventi. Insomma, un dibattito partecipato e, conseguentemente, di buon spessore democratico.

    Il consiglio comunale ha approvato all’unanimità dei presenti un documento attraverso cui impegna il sindaco Antonio De Angelis e la giunta a: istituire un tavolo permanente tra le istituzioni e segnatamente: il Comune, la Provincia, la Regione, l’Unione industriale, le OO.SS.  maggiormente rappresentative sul tema del lavoro e dell’occupazione sul territorio di Marcianise; redigere regolamenti che prevedano preventivamente la stipula di protocolli d’intesa e convenzioni con i soggetti imprenditoriali interessati  ad investire sul territorio finalizzato a tendere alla massima occupazione della forza lavoro locale;

    introdurre meccanismi di fiscalità di vantaggio per aziende che assumono forze lavoro residenti sul territorio comunale di Marcianise; prevedere nel conferimento di appalti pubblici meccanismi assicuranti rotazioni e determinati punteggi per le ditte  che impiegano manodopera locale; attivare nell’immediato l’esternalizzazione di tutte le aree, le strutture ed i servizi che ricadono nella sfera comunale in sinergia con il Consiglio comunale; avviare un confronto serio con il consorzio Asi ed Ise al fine di riaffermare il principio di sovranità dell’Ente comunale rispetto al territorio di appartenenza e di competenza, dando immediato incarico all’amministrazione di accertare la sussistenza o meno delle situazioni di diffusa illegittimità evidenziate nel corso della discussione; promuovere ed attuare a stretto giro di tempo le tematiche proprie del Puc realizzando concreta possibilità di utilizzo e fruizione delle zone esterne al centro abitato;

    avviare un censimento delle aziende operanti sul territorio; adeguare l’offerta formativa locale coinvolgendo le istituzioni scolastiche ed universitarie alle sopraggiunte esigenze odierne di personale adeguatamente specializzato; porre subito in essere un percorso amministrativo finalizzato a recepire i progetti per il rilancio dell’agricoltura; riqualificare il centro storico attraverso agevolazioni fiscali ed incentivi per chi effettua lavori di ordinaria e straordinaria manutenzione delle facciate dei palazzi; istituire un’agenzia per lo sviluppo ambientale sostenibile; favorire le iniziative imprenditoriali e commerciali sfruttando le potenzialità del vigente Piano Regolatore.

    Come programmino non c’è male, dato che, se ricordiamo bene, in circa 70 anni, dall’ultimo podestà in poi, a Marcianise non è stato attuato attuato nemmeno l’1% di queste intenzioni. E’ un po’ un rischio, quello che il consiglio comunale di Marcianise si assume approvando questa delibera, dato che l’articolo che state leggendo, Casertace se lo mette in bella posta sul suo desktop. Tra sei mesi esatti, lo riproporremo e vorremo sapere dal sindaco e dal consiglio comunale lo stato di attuazione di questo monumentale programma di sviluppo. E a noi è difficile raccontare storie. Se qualcuno pensa di ammansirci con affermazioni generiche e dichiarazioni di carattere generale, noi ci arrabbiamo ancora di più.

    PUBBLICATO IL: 13 novembre 2013 ALLE ORE 16:11