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    MARCIANISE Il presidente del Consiglio Tartaglione ora vuole prendere il pallino in mano. Pasquale Salzillo all’attacco: “Assurdo che non ci siano ancora le commissioni”


      Un’incredibile situazione di stallo istituzionale senza precedenti. Democrazia, in pratica, sospesa con l’impossibilità fisica del sindaco che ha affidato la città ad un vice e ad un gruppo di assessori non eletti dal popolo e senza alcuna relazione politica di derivazione da i consiglieri comunali eletti in maggioranza. Ma pare che Pasquale Tartaglione, già […]

     

    Nella foto Tartaglione e Salzillo

    Un’incredibile situazione di stallo istituzionale senza precedenti. Democrazia, in pratica, sospesa con l’impossibilità fisica del sindaco che ha affidato la città ad un vice e ad un gruppo di assessori non eletti dal popolo e senza alcuna relazione politica di derivazione da i consiglieri comunali eletti in maggioranza. Ma pare che Pasquale Tartaglione, già da domani, lunedì, voglia farsi sentire

    MARCIANISE - Non si può dare certo torto al consigliere comunale dell’Udc Pasquale Salzillo quando denuncia il preoccupante stallo istituzionale che sta vivendo la città di Marcianise dopo questa estate autenticamente surreale in cui sindaco e coalzizione vincente hanno passato il tempo a litigare determinando in pratica una paralisi amministrativa di fatto, acuita, ora, dal problema di salute accusato dal primo cittadino che ha deciso di prendersi un periodo di riposo.

    Stallo istituzionale dicevamo. Stavolta l’Udc attacca anche il presidente del Consiglio comunale, Pasquale Tartaglione il quale, a sua volta, sarebbe responsabile del fatto che al mese e mezzo dal consiglio comunale di insediamento, non ha ancora varato le procedure per la costituzione delle commissioni. A quanto si sa, però, quello di domani, lunedì, dovrebbe essere un giorno importante, dato che Tartaglione avendo assunto piena consapevolezza di essere l’unica figura istituzionale legittimata dal voto, oltre, naturalmente, a quella dei consiglieri comunali, uscirà allo scoperto, con l’appello preoccupato rivolto direttamente al sindaco De Angelis. Il consiglio comunale, insomma, si avvia a svolgere una funzione di supplenza democratica, dato che non può essere considerata democratica una situazione in cui stante l’impossibilità sopravvenuta del sindaco, il tutto è gestito da un gruppo di assessori, esterni e completamente scollegati dal consenso espresso dai marcianisani alle ultime elezioni comunali.

    Insomma, il vulnus è evidente. Occorre rimediarvi e l’invito che fa Pasquale Salzillo a tutti i consiglieri comunali può essere una sollecitazione utile.

    G.G.

    QUI SOTTO IL TESTO INTEGRALE  DEL COMUNICATO DI SALZILLO

    Il gruppo consiliare dell’UDC spinge per l’attivazione delle commissioni consiliari ad oltre 70 giorni dalla elezione del dott. De Angelis e 45 dalla elezione del nuovo Presidente del Consiglio a cui tocca, entro trenta giorni dalla seduta di convalida degli eletti, attivarsi per la nomina dei componenti delle commissioni consiliari permanenti. Secondo il gruppo centrista, lo sterile attivismo del sindaco durante le scorse settimane ed i vuoti proclami del Presidente, lasciano solo intendere quanto sia lontano il loro concetto di amministrazione rispetto a quello di democrazia la quale pretende che il consiglio comunale sia sede del confronto dialettico tra le parti concorrenti anche attraverso varie tappe che ormai da tempo si aspetta che siano praticabili.

    «Invece che perdersi in astruse cabine di regia – afferma il capogruppo Pasquale Salzillo – ben farebbero, il neoeletto sindaco e la sua maggioranza, ad attivare quanto già organicamente ed istituzionalmente previsto dalle norme statutarie. Se proprio non hanno il senso del gruppo politico imparino, almeno, a rispettare il ruolo e la funzione del consigliere comunale agevolandone i compiti, anche in sede di commissioni, ed esaltandone il prestigio. Solo così è possibile frenare l’onda di qualunquismo sulla quale soprattutto il sindaco ha costruito la sua vittoria alle scorse amministrative e sulla quale  sembra adagiarsi preoccupato di salvaguardare, con subdole affermazioni sull’affidabilità della sua maggioranza, solo se stesso e la sua Giunta che, per le modalità con le quali è stata messa in piedi, è riuscita a rendere una “velleitaria squadretta” a discapito delle pur valide professionalità che ne fanno parte.» In ordine ad un presunto contatto con la città, di cui De Angelis si vanta, gli udiccini ricordano al Sindaco che «Il corpo elettorale gli ha indicato con chiarezza chi sono i suoi interlocutori e che questi si trovano in Consiglio Comunale. Dopo di che provi anche, se vuole, ad attivare con la sua giunta forme integrate di partecipazione popolare (per associazioni, giovani …) che abbiano un senso e non siano semplicemente frutto di estemporanee e retoriche iniziative buone solo per la penna dell’addetto stampa.»

    PUBBLICATO IL: 25 agosto 2013 ALLE ORE 11:52