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    MARCIANISE – Il pensiero onirico della Delle Curti che critica il trasferimento (che non c’è) della bilioteca


    Scambio di battute al veleno tra i componenti della Commissione Cultura MARCIANISE – Verrebbe da dire tanto rumore per nulla. E in effetti è proprio così, se si pensa che le polemiche sul trasferimento della biblioteca comunale, scatenatesi nelle ultime ore, lasciano il tempo che trovano, considerando che il progetto che vuole l’ex “Monte de’ […]

    Scambio di battute al veleno tra i componenti della Commissione Cultura

    MARCIANISE – Verrebbe da dire tanto rumore per nulla.
    E in effetti è proprio così, se si pensa che le polemiche sul trasferimento della biblioteca comunale, scatenatesi nelle ultime ore, lasciano il tempo che trovano, considerando che il progetto che vuole l’ex “Monte de’ Pegni” nuova roccaforte della cultura marcianisana, partorito e promosso dall’amministrazione Tartaglione, è rimasto esattamente allo stesso punto nel quale era stato lasciato due anni fa.
    Insomma, lo spostamento della biblioteca dai locali di via Amerigo Vespucci, nel quartiere Pagani, a quelli di via Duomo è ancora una mera intenzione e nient’altro: nessuna procedura tecnica è stata avviata per renderlo esecutivo.

    All’epoca di Antonio Tartaglione si parlava di un progetto glorioso, che avrebbe restituito lustro all’ex “Monte de’ Pegni” e all’intera compagine culturale marcianisana: nell’edificio dovevano essere trasferiti gli uffici afferenti al settore delle Politiche Giovanili, dunque Informagiovani e Sportello Europa, la nuova biblioteca, la sede permanente della Commissione Cultura, nonché un auditorium per convegni e manifestazioni varie, che sarebbe stato opportunamente dotato di sistema audiovisivo.

    A mettere a punto il progetto fu lo stesso Tartaglione, in collaborazione con Gerardo Trombetta, all’epoca assessore alle Politiche Culturali: insieme effettuarono anche un sopralluogo presso il palazzo per verificarne lo stato dei luoghi dopo la riconsegna dello stesso da parte della Facoltà di Architettura, che lo occupava da circa un decennio.

    Contestualmente, si disse allora che l’immobile di via Vespucci, attuale sede della biblioteca, sarebbe diventato il “Palazzo delle associazioni”, ovvero il luogo in cui, previa opportuna calendarizzazione, le stesse avrebbero potuto fruire di spazi adeguati all’espletamento delle loro attività.

    Da questo punto in avanti, più nulla è successo.

    Ci rendiamo conto che, considerate le note vicende della politica marcianisana susseguitesi di lì in poi, commissariamento compreso, quello del trasferimento della biblioteca non era certo un pensiero prioritario degli amministratori cittadini; lo stesso discorso vale per l’attuale sindaco, che in questi mesi di grane ne ha avute tante, e ve le abbiamo raccontate tutte. La biblioteca comunale sarà stata, e non gliene facciamo una ragione, tra le ultime delle sue preoccupazioni.

    Eppure, dicevamo, in questi giorni, sembra che quello del trasferimento sia diventato un tema caldo, sul quale tutti hanno qualcosa da dire.

    Ha cominciato la consigliera Pdl Maria Delle Curti, che ha chiesto al sindaco De Angelis, tramite apposita nota, di bloccare il trasferimento della biblioteca comunale. “Dopo aver incontrato i tanti studenti che la vivono e i tantissimi frequentatori – ha affermato – sarebbe preferibile bloccare il processo di trasferimento verso il Palazzo della Cultura, evitando di sottrarre spazi alle attività artistico-culturali dell’ ex Monte de’ Pegni, con il serio rischio di impoverire, ulteriormente, il rione Pagani. La biblioteca rappresenta fin dalla sua istituzione una delle strutture più funzionali della città: stiamo attenti a non far disperdere un vero e funzionale luogo di incontro di studio e di lettura per i cittadini“.

    Non si è fatta attendere la risposta del presidente della III commissione consiliare, Giuseppe Rivellini, che ha chiarito: “Sono rimasto basito dalle affermazioni del consigliere Maria Delle Curti che ritengo abbia esternato, in maniera del tutto autonoma, il proprio dissenso circa il cambio di ubicazione in atto. Si tratta di richieste che non ha mai espresso ufficialmente alle riunioni, visto che, come risulta dai numerosi verbali, ella si è sempre allineata all’unanime posizione dei membri della commissione, dichiaratisi favorevoli a riguardo. Il parere positivo è stato fin da subito condiviso e supportato anche dagli esponenti dei gruppi di minoranza”.

    “A tal proposito – ha continuato – in più occasioni ho avuto modo di ribadire la generale soddisfazione per la concordia e l’unità di intenti con cui la commissione ha lavorato, dandomi successivamente mandato di inoltrare la proposta di trasferimento al Sindaco, al Presidente dell’assise, ed al segretario generale, in modo che questi ultimi potessero adottare i consequenziali atti esecutivi. La soluzione individuata era stata accolta favorevolmente anche dall’intera maggioranza, riunitasi in un apposito vertice, al quale sedevano, ovviamente tra gli altri, i rappresentanti del gruppo di cui Delle Curti è espressione. Pertanto dinanzi alle  sue dichiarazioni, rese a mezzo stampa, non mi stupisce che anche il consigliere Carmen Foglia abbia nutrito qualche perplessità, richiedendomi delucidazioni in merito che spero di aver fornito in maniera esaustiva”.

    La consigliera d’opposizione Carmen Foglia, dal canto suo, ha chiesto lumi “a questa maggioranza che non riesce a parlare la stessa lingua nemmeno su una proposta decisa all’unanimità sia dalla maggioranza che dall’opposizione in commissione consiliare, lavorandoci per circa due mesi facendo commissioni itineranti con l’ausilio dei fruitori della bibblioteca e decidendo all’unanimità dei presenti lo spostamento di essa per dare maggiore fruibilità in termini di spazio e con possibilità di avere una vera e propria struttura all’avanguardia, la cosiddetta piazza del sapere“.

    Per questo spostamento il sindaco ha riunito la sua maggioranza e all’unanimità si è dato mandato al presidente della terza commissione consiliare di adoperarsi con i membri della commissione per predisporre e seguire l’iter per lo spostamento, ci sono ben quattro verbali di sedute di commissioni dove si è parlato dell’argomento e mai in nessuno si evinceva la disparità di opinioni in riguardo. Adesso mi chiedo come la consigliera comunale Maria Delle Curti anche lei membro della commissione che ha partecipato alle sedute non in quelle occasioni abbia fatto trapelare un suo dissenso e perché dopo aver ampiamente discusso e sancito lo spostamento abbia queste esigenze senza nemmeno condividere con il suo gruppo visto che al vertice di maggioranza il referente politico si e espresso in maniera favorevole comunicatoci all’intera commissione consiliare dal presidente Giuseppe Rivellini soddisfatto del risultato ottenuto“.

    Un vecchio proverbio, da sempre di largo uso a Marcianise, recita così: “Tanti galli a cantare, non fa mai giorno”.

     

    Maria Concetta Varletta

     

    PUBBLICATO IL: 11 febbraio 2014 ALLE ORE 20:29