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    MARCIANISE – Che “schiaffoni” tra il Presidente del Consiglio Tartaglione ed il Segretario Generale Ronza


      Si incrociano le lettere al Prefetto. La questione riguarda l’atto compiuto dal Presidente che, volendo illustrare un’interrogazione da semplice consigliere, si è fatto sostituire dal suo vice nella conduzione di una seduta dell’Assise cittadina.   MARCIANISE - Continua la polemica tra il Presidente del Consiglio Comunale Giuseppe Tartaglione ed il Segretario Generale Michele Ronza, […]

     

    Si incrociano le lettere al Prefetto. La questione riguarda l’atto compiuto dal Presidente che, volendo illustrare un’interrogazione da semplice consigliere, si è fatto sostituire dal suo vice nella conduzione di una seduta dell’Assise cittadina.

     

    MARCIANISE - Continua la polemica tra il Presidente del Consiglio Comunale Giuseppe Tartaglione ed il Segretario Generale Michele Ronza, per giunta, in partenza, per effetto della nomina che, tra un malore e l’altro, il Sindaco de Angelis ( attento dottore, se la ricorda la favoletta di “a lupo, a lupo? ) ha propiziato in favore di uno che di cognome fa Foglia, ma abita a Santa Maria Capua Vetere, ed ha fatto il segretario a Portici per molti anni.

    La polemica riguarda l’iniziativa, un po’ irrituale, ma tutto sommato non sicuramente irregolare, del Presidente del Consiglio, che, da semplice consigliere comunale ed avendo chiesto al vice presidente di presiedere l’Assise, ha illustrato un’interrogazione. Questo ha provocato la censura del segretario generale, il quale ha scritto al Prefetto. Oggi, arriva la lunga replica di Tartaglione, che, a sua volta, si è rivolto con una lettera al Prefetto di Caserta.

    r.p.

    QUI SOTTO IL TESTO INTEGRALE DELLE DUE LETTERE SCRITTE DAL PRESIDENTE TARTAGLIONE: LA PRIMA INDIRIZZATA AL PREFETTO PAGANO, LA SECONDA INDIRIZZATA AL SINDACO DE ANGELIS

     

    S.E. Sig. Prefetto della Provincia di Caserta

    Palazzo del Governo

     

    Oggetto: richiesta incontro urgente

     

    Il sottoscritto Tartaglione Giuseppe, Consigliere Comunale in carica della città di Marcianise, nella ulteriore qualità di Presidente del Consiglio Comunale, in relazione alla nota prot. 0018240 del 05/09/2013, a firma del Segretario Generale del Comune di Marcianise, ed alla nota di riscontro prot. 0018687 del 10/09/2013 a firma dello scrivente

    Chiede

    a S.E. un incontro urgente per i dovuti, nonché utilissimi, chiarimenti del caso.

    Certo di un favorevole riscontro alla presente si ringrazia anticipatamente e si porgono distinti saluti.

    Marcianise, 09 Settembre 2013

      Il Presidente del Consiglio

                                                                                                                                                        Giuseppe Tartaglione

     ————————————————————————————

    Al Sindaco

    Ai capigruppo consiliari

    Alla Giunta Comunale

    SEDE

    e, p.c. a S.E. Prefetto di Caserta

    Palazzo del Governo

    Al Ministero degli Interni – Dipartimento EE.LL.

    All’Albo Regionale dei Segretari Comunali e Provinciali

    della regione Campania

    Al Segretario Comunale

    Sig. Michele Ronza

    Oggetto: riscontro nota prot. 0018240 del 05/09/2013

    Il sottoscritto Tartaglione Giuseppe, Consigliere Comunale in carica della città di Marcianise, nella ulteriore qualità di Presidente del Consiglio Comunale, in relazione alla nota prot. 0018240 del 05/09/2013, a firma del Segretario Generale del Comune di Marcianise, è costretto ad evidenziare quanto segue.

    *****************

    Nella nota in oggetto viene prospettata la violazione, da parte del sottoscritto, del regolamento delle attività consiliari della città di Marcianise.

    In particolare, nella ricostruzione fuorviante ivi racchiusa, viene detto che lo scrivente avrebbe “…….smesso la carica istituzionale conferitagli dal consiglio comunale per “vestire” temporaneamente quella di consigliere al fine di svolgere una interpellanza presentata – addirittura –   a sua firma e chiamando a svolgere nel frattempo le funzioni di Presidente altro (vicepresidente)….”.

    La tesi è risibile oltre che pretestuosa.

    1. La norma di riferimento (art. 39 T.U.E.L.) attribuisce al Presidente del Consiglio Comunale i poteri di convocazione e direzione dei lavori e delle attività del consiglio.

    Questa la disciplina legislativa, improntata alla ratio del corretto funzionamento dell’assemblea consiliare.

    0rbene è proprio in omaggio a tale funzione garantistica che il sottoscritto, volendo mantenere il profilo di imparzialità direttamente racchiuso nell’impianto normativo, ha ritenuto opportuno farsi sostituire dal vicepresidente al momento dell’esercizio di attività squisitamente politica, quale l’interpellanza consiliare.

    E tanto giacché il Presidente del Consiglio Comunale deve rispettare, e garantire il rispetto da parte dell’organo eligente, delle regole di garanzia e di organizzazione del Consiglio.

    Sarà altrettanto utile ricordare al Segretario Generale che addirittura anche un eventuale contrasto con la maggioranza consiliare è motivazione politica che mai potrebbe legittimare la revoca del Presidente del Consiglio Comunale (cfr. T.A.R. Calabria Catanzaro, sez. II, 16/05/2008, n. 509).

    Ciò a conferma della esatta perimetrazione delle attribuzioni del Presidente del Consiglio Comunale e soprattutto sul mantenimento, in capo allo stesso, delle funzioni politiche da esercitarsi in relazione al munus posseduto quale organo elettivo.

    1. Per mero scrupolo, sarà altrettanto utile evidenziare quanto segue.

    Non sembra che la disciplina legislativa, regolante le funzioni del Segretario Comunale, sia tale da contemplare un intervento, quale quello che si riscontra in questa sede, dal momento che le attribuzioni – individuate dall’art. 97 T.U.E.L. – sono tutte riconducibili a compiti di collaborazione e funzioni di assistenza giuridico-amministrativa nei confronti degli organi dell’ente in ordine alla conformità dell’azione amministrativa alle leggi, allo statuto ed ai regolamenti.

    Sarà, invece, agevole ricondurre l’iniziativa adottata dal Segretario nell’ambito squisitamente politico.

    Il che vale a sottoporre la stessa al vaglio del Sindaco, che dovrà valutare la sussistenza del rapporto fiduciario con il Segretario, anche e soprattutto alla luce di questa spinosa vicenda.

    Marcianise, 09 Settembre 2013

                                                                                                                                          Giuseppe Tartaglione

                                                                                                    _________________________

     

    PUBBLICATO IL: 13 settembre 2013 ALLE ORE 18:42