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    MARCIANISE ALLE ELEZIONI/ Doriana Longo, si lavora sul nome della pediatra per l'inciucio tra Zinzi e Polverino


      L’altro giorno il presidente della provincia ha tuonato nei confronti del Pdl: ” Dobbiamo parlare di tutto”. In “zinzese” significava che bisognava parlare di Marcianise e dell’accordo per un candidato buono soprattutto per lui. Gerardo Trombetta: “Siamo alle solite, sono cose già viste, il Pdl fa da ruota di scorta. Io mi sfilo”.   […]

    Nella foto Zinzi e Polverino

     

    L’altro giorno il presidente della provincia ha tuonato nei confronti del Pdl: ” Dobbiamo parlare di tutto”. In “zinzese” significava che bisognava parlare di Marcianise e dell’accordo per un candidato buono soprattutto per lui. Gerardo Trombetta: “Siamo alle solite, sono cose già viste, il Pdl fa da ruota di scorta. Io mi sfilo”.

     

    MARCIANISE – Quando Domenico Zinzi dice, così come ha detto ai suoi alleati tutt’altro che solidi del Pdl, “dobbiamo parlare di tutto”, allora è arrivato il momento di parlare di Marcianise. Perché il concetto di “tutto” per Zinzi collima con la sua città, con la quale continua ad avere un rapporto viscerale. Marcianise ombelico del mondo, Marcianise uber alles. Insomma, Mimì potrebbe anche concedere qualcosa al Pdl a livello di assessorati provinciali o di qualche poltrona di sottogoverno, a condizione che ci si metta d’accordo per le elezioni comunali della sua città. E d’accordo significa trovare un nome che vada bene a tutti, ma soprattutto a lui.

    Un nome a cui si può fare indossare anche la casacca del Pdl ma che sia saldamente collegata anche alla sua area familiare.

    Al di là dei vari candidati di bandiera, che ancora per qualche settimana riempiranno di inchiostro i sempre più esangui spazi dei giornali, si lavora sotto traccia sul nome della pediatra Doriana Longo, il cui figliolo ha accompagnato in auto Gianpiero Zinzi in tutta la campagna elettorale.

    Va da se che rispetto a un opzione di questo tipo che col Pdl col centro destra centrerebbe ben poco, gente come Gerardo Trombetta si vadano a sfidare, contestando metodo e criteri: “E’ un film già visto a Marcianise – spiega a casertace.net Trombetta – Noi che c’eravamo e questi li abbiamo visti riteniamo di non doverci avere nulla a che fare, dato che si tratta di compromessi a ribasso, rispetto ai quali il Pdl e il centro destra finiranno per svolgere solo un’azione di gregariato, mortificando l’identità politica, gli sforzi, la coerenza di un gruppo di persone che nel centro destra ha militato in questi anni, sforzandosi di aprire una fase di autentico cambiamento rispetto ai metodi del passato che in queste operazione puntualmente ritornano”.

    Insomma, Gerardo Trombetta andrà per la sua strada si candideraà a sindaco e se la giocherà: ” Guardi, non è detto che vada così. Io spero ancora che questo centro destra, che questo Pdl abbia la dignità di decidere autonomamente un nome da proporre alla città e a chi dell’area moderata vorrà aggregarsi”. Precisazione dovuta, ma il dato sembra già tratto. Evidentemente tra i vari Polverino, Zinzi, Romano e compagnia si discute sulla testa degli esponenti locali del partito.

    ” Sì – conclude Trombetta – sta andando proprio così. Occorrerebbe una rivolta corale, ma questo è impossibile”. Impossibile, aggiungiamo noi perché né Pdl né centro destra marcianisano è un ” tutt’ un contro l’altro armati”. Ed è chiaro che se non c’è unità a livello locale le decisioni vengono prese altrove.

    Gianluigi Guarino

    PUBBLICATO IL: 24 marzo 2013 ALLE ORE 11:22