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    MADDALONI Illegale e ridicola la delibera che attribuisce alla onlus della signora Inverno la gestione delle attività del centro polifunzionale. In realtà vogliono solo far fuori Enzo Mataluna


    C’è da rabbrividire e si resta sempre con un palmo di naso a pensare all’impreparazione, alla rozzezza amministrativa delle nostre istituzione di fronte a una clamoroso patacca come quella della recente delibera di giunta che, seguita dalla mail galeotta dello stesso Mataluna, ha sollevato un vespaio di polemiche. In poche parole vi dimostriamo perché è impossibile realizzare […]

    Nella foto De Lucia, Inverno e Mataluna

    C’è da rabbrividire e si resta sempre con un palmo di naso a pensare all’impreparazione, alla rozzezza amministrativa delle nostre istituzione di fronte a una clamoroso patacca come quella della recente delibera di giunta che, seguita dalla mail galeotta dello stesso Mataluna, ha sollevato un vespaio di polemiche. In poche parole vi dimostriamo perché è impossibile realizzare quello che la De Lucia ha ritenuto, invece, che si potesse fare.

    MADDALONI - Come hanno potuto constatare i lettori più attenti di Casertace, per 24 ore abbiamo sospeso la trattazione della vicenda molto dibattuta, in questi giorni, a Maddaloni, della originalissima delibera, approvata dalla giunta comunale che attribuisce alla onlus che fa riferimento a Marica Inverno, coordinatrice della campagna elettorale della sindaca Rosa De Lucia, un incarico di grande visibilità che, partendo dall’assorbimento di fatto della gestione del centro polifunzionale nato sulle ceneri del vecchio macello, arriva fino a determinare, sempre in favore della signora Inverno, tutto il coordinamento delle relazioni tra il comune di Maddaloni e ogni tipo di finanziamento proveniente dalla Regione Campania sia in termini diretti sia in termini indiretti cioè, nel caso in cui la Regione svolge un’azione di ricettore intermediario e di coordinatore di finanziamenti provenienti dall’Unione Europea.

    Ci siamo concessi 24 ore per farci un’idea precisa di quello che si è effettivamente verificato a Maddaloni in questi ultimi giorni anche perché eravamo riusciti a trattenere a stento, ben conoscendo gli usi e costumi di queste terre, una grassa risata quando, dal comune, avevano dichiarato che tutta questa operazione sarebbe stata a costo zero, dunque, quasi un’azione filantropica della signora Inverno che, d’altronde, avendo un’onlus non può svolgere un’attività a fine di lucro.

    Oggi, giovedì, ne sappiamo sicuramente qualcosa in più rispetto a quello che sapevamo martedì. Niente di eccezionale. E’ bastato solo consultare, neanche in maniera approfonditissima, due atti amministrativi: la delibera in questione che attribuisce all’associazione “invernale” la gestione di una porzione significativa delle attività che dovrebbero svolgersi nel centro polifunzionale, e il progetto in tutti i suoi particolari finanziato dalla Regione Campania che attinse a fondi di origine europea, nel 2011, ai tempi dell’amministrazione di Tonino Cerreto.

    Mettendo a confronto questi due atti pubblici, di cui uno perfetto nella sua esecutività, dato che a suo tempo la delibera fu pubblicata sul Burc, si capisce che il sindaco De Lucia, con rispetto parlando, deve fare una bella pallina della delibera di giunta comunale con cui gratifica la signora Inverno e buttarla nel cestino.

    Benedetto sindaco, poi lei e i suoi colleghi di questo territorio vi lamentate perché Casertace vi fa i “coppetielli”. Quella delibera di giunta dà un finanziamento di 400 mila e più euro relazionabile solo ed esclusivamente a quel progetto, presentato, a suo tempo, dall’ambito che si chiamava C1, con la firma in calce del coordinatore Vincenzo Mataluna.

    L’esecuzione di quel progetto, attraverso quelle figure istituzionali che lo hanno presentato, rappresenta un requisito indispensabile per ottenere il finanziamento, dicevano i giuristi romani, una condicio sine qua non. I soldi sono legati indissolubilmente a quella serie di interventi pubblicati e sacramentanti in una delibera di giunta regionale.

    La sensazione, sindaco De Lucia, è che tutto questo rodeo di azioni ingenue, illegittime, e anche illegali, come quella della delibera di giunta comunale, rappresentino i momenti di una strategia finalizzata a far fuori Enzo Mataluna dal coordinamento dell’ambito che oggi si chiama C2, dopo lo scorporo dei 6 comuni, Maddaloni, S.Felice a Cancello. S.Maria a Vico, Arienzo e S.Marco Evangelista, dall’altro ambito capitanato dal comune di Marcianise.

    E allora non ci girate intorno, inventando surreali cabine di regia che diventerebbero una sovrapposizione del tutto illegittima rispetto all’ambito che, tra le altre cose, non è un feudo incontrastato e incontrastabile del comune di Maddaloni, ma un consorzio di enti territoriali di cui Maddaloni è capofila.

    Lei, sindaco De Lucia, può legittimamente svolgere un’azione di lobbing politica con i suoi colleghi degli altri comuni appartenenti all’ambito, per convincerli a congedare Enzo Mataluna, il quale, va sottolineato, è un dipendente dell’ambito, con un rapporto di lavoro regolato da un contratto che non ci sembra sia in scadenza e che gli concede la possibilità di introitare uno stipendio di 28 mila euro all’anno, spese di carburante e di spostamento comprese. Dunque, nulla di principesco.

    La strada maestra è quella della chiarezza e della trasparenza. Lei, sindaco, può anche nominare la signora Inverno vicesindaco o capo staff del suo comune , appostandole uno stipendio di 10 mila euro al mese. Ma lo deve fare assumendosene per intero la responsabilità,. senza sotterfugi e bagattelle inapplicabili come questa robetta ridicola della onlus tutto fare.

    Gianluigi Guarino

     

    PUBBLICATO IL: 26 settembre 2013 ALLE ORE 15:36