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    MADDALONI, ci sono famiglie di consiglieri comunali che hanno votato la delibera “uccidi Iap” le quali hanno evaso una barca di soldi. La sindaca scrive due lettere


    Diventa sempre più incandenscete l’argomento dopo la durissima lettera scritta dalla commissione liquidatrice che ha interessato del caso anche la procura della Corte dei conti MADDALONI- Non ce ne voglia il sindaco Rosa De Lucia, ma è opportuno che si resetti un po’ in un periodo in cui non le gira niente bene. Del congelamento […]


    Diventa sempre più incandenscete l’argomento dopo la durissima lettera scritta dalla commissione liquidatrice che ha interessato del caso anche la procura della Corte dei conti

    MADDALONI- Non ce ne voglia il sindaco Rosa De Lucia, ma è opportuno che si resetti un po’ in un periodo in cui non le gira niente bene.

    Del congelamento dell’aggiudicazione, relativa ai servizi del mercato ortofrutticolo abbiamo parlato già ieri, sabato, ma la spina più dolorosa e anche più pericolosa per quello che potrebbero essere le conseguenze in termini di provvedimento da parte della Corte dei conti resta il pasticcio combinato con l’ormai famoso ordine del giorno approvato con una delibera del consiglio comunale si creano sostanzialmente le condizioni per una revoca della convenzione che lega il comune di Maddaloni alla società riscossione Iap.

    Non torniamo sui contenuti degli articoli che abbiamo pubblicato nel corso dell’ultima settimana, limitandoci a ricordare ai nostri lettori che la commissione liquidatrice, la quale, se qualcuno l’avesse dimenticato, rende a sovranità limitatissima l’azione di questo sindaco e di questa amministrazione, ha scritto formalmente al sindaco De Lucia per dire quello che, fondamentalmente noi abbiamo scritto e cioè che non può essere messa in percolo una procedura di riscossione per milioni di euro di tasse non versate per far valere delle ragioni tecniche che, secondo il primo cittadino e le formidabili teste d’uovo che l’assistono renderebbero l’azione di Iap irregolare.

    La lettere dei commissari liquidatori non è rimasta inascoltata e neppure poteva accadere ciò, a meno di un atto supremo di irresponsabilità, in quel caso consumato ai danni della città.

    La sindaca ha scritto un paio di lettere. Per il momento non entriamo nel dettaglio ma ci limitiamo a dire che in una la fascia tricolore si lamenta con la commissione liquidatrice che si metterebbe di traverso rispetto a un presunto recupero della legalità nella procedura di riscossione dei tributi, mentre, nella seconda la De Lucia pratica lo sport da lei preferito in quest’ultimo periodo: scaricare le responsabilità, sempre e comunque, sulla segretaria comunale Maria Carmina Cotugno, colpevole, a detta della sindachessa di tutto quanto questo casino che ha portato all’interpretazione di una volontà dissolutoria, rispetto al rapporto con Iap che, in realtà non esisterebbe.

    Da domani entreremo maggiormente nel merito di questi scritti, diciamo così suggestivi soprattutto per quel che concerne l’idea che la De Lucia dimostra di avere nei confronti della legge e delle norme che la compongono.

    Noi concludiamo questo articoletto, buttando un altro sassolino, che potrebbe diventare un masso: quanti consiglieri comunali che hanno votato a favore dell’ordine del giorno “ammazza Iap” hanno pendenze dirette o familiari con il fisco cittadino?

    Secondo noi, parecchi. Ciò, di per se, rende quella delibera non solo amministrativamente destinata alla nullità, ma espone chi l’ha votato anche a una condizione di dignità istituzionale e, perché no, anche personale non certo scintillante.

    G.G.

    PUBBLICATO IL: 9 febbraio 2014 ALLE ORE 13:14