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    MADDALONI Caturano si agita molto, anzi troppo per la modifica di destinazione della sua cava. Domani Consiglio comunale “caldo”


    Si discuterà sulla mozione, presentata dal consigliere del Pd Gaetano Esposito (CLICCA QUI PER LEGGERLA), che chiede la revoca in autotutela della delibera votata  dal Consiglio comunale ai tempi di Antonio Cerreto e già bocciata dalla sovrintendenza MADDALONI – Antimo Caturano, di professione fa l’imprenditore, è, dunque, comprensibile che tiri l’acqua al proprio mulino. Alla […]

    Si discuterà sulla mozione, presentata dal consigliere del Pd Gaetano Esposito (CLICCA QUI PER LEGGERLA), che chiede la revoca in autotutela della delibera votata  dal Consiglio comunale ai tempi di Antonio Cerreto e già bocciata dalla sovrintendenza

    MADDALONI – Antimo Caturano, di professione fa l’imprenditore, è, dunque, comprensibile che tiri l’acqua al proprio mulino.

    Alla vigilia del Consiglio comunale, che domani, affronterà la spinosa questione del cambio di destinazione urbanistica della cava di proprietà della General Sindes, azienda del gruppo familiare di cui il consigliere provinciale fa parte, proprio Caturano  ha diffuso una sorta di appello accorato, ma anche un po’ incazzato, in cui chiede al Consiglio comunale di Maddaloni di pronunciarsi contro la mozione, presentata al leader del Pd, e, quindi a favore della sua azienda che, dice Caturano, in caso contrario, licenzierebbe diversi dipendenti.

    Non bisogno certo scandalizzarsi rispetto a comportamenti di questo tipo, perché, ne abbiamo viste di ben peggiori. Buttarla in ammuina, sbandierare il vessillo delle ragioni dell’occupazione, soprattutto in questo periodo, consente molto facilmente di distrarre l’attenzione dal nocciolo vero del problema che, in questo caso, è uno solo: è legittima la delibera di Consiglio comunale che, al tempo dell’amministrazione Cerreto sancì questa variante al Prg convertendo la destinazione agricola dell’area della cava per di più da rigenerare, in destinazione industriale o comunque collegata a pertinenze di attività economico produttive?

    La legittimità non rappresenta una questione di carattere emozionale, ma di carattere legale, giuridico. Caturano corredò, a suo tempo, l’istanza con una documentazione inoppugnabile, precisa, che dimostrasse effettivamente, al di là di fatue dichiarazioni di intenti, che questa modifica rispondesse a ragioni di pubblica utilità, così come le medesime sono connotate e definite dalle norme e, inoltre, che il tutto fosse riconducibile all’interno del perimetro dell’eco-compatibilità?

    Di questo, e non di altro, il Consiglio comunale di domani sera è chiamato a discutere. Evitando di buttarla in caciara, non facendosi condizionare da eventuali manifestazioni di lavoratori o di presunti lavoratori, ma indirizzando il proprio cammino verso la stella polare della normativa e tenendo conto anche di un dato non trascurabile, e cioè che la Sovrintendenza di Caserta ha bloccato gli effetti della modifica della destinazione d’uso in quanto la cava sorge a un tiro di schioppo dai ponti di Della Valle, cioè dall’opera suprema dell’Acquedotto carolino, patrimonio dell’umanità secondo l’Unesco.

    Potremmo metterci adesso a scrivere sullo stato dei rapporti tra Caturano e l’amministrazione comunale di Rosa De Lucia, delle voci che parlando di un riavvicinamento del consigliere Provinciale, che alle scorse elezioni sostenne Andrea De Filippo. Potremmo rinvangare quel piccolo peccato originale contenuto nella delibera che modificò la destinazione d’uso votata in Consiglio dagli uomini dell’ex sindaco Cerreto come merce di scambio politico rispetto al via libera che quelli di Caturano dettero all’accordo di programma con la Cementir.

    Ma per il momento non affrontiamo queste vicende nel dettaglio e ci concentriamo sul dibattito di domani, mercoledì, provando a capire se i consiglieri comunali di Maddaloni riusciranno, per una volta, a fare onore alla loro funzione, non facendosi condizionare né da messaggi strappalacrime, né da messaggi subliminali ma rimangano aderenti alla lettera della norma.

    G.G.

    PUBBLICATO IL: 5 novembre 2013 ALLE ORE 19:41