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    Maddaloni / Bocciato il bilancio di previsione. Il sindaco “si inventa” le dimissioni un secondo prima nel disperato tentativo di salvare la poltrona


    La maggioranza non c’è più e dopo un’oretta di conclave, la segretario comunale è stata costretta a dare il via libera ai lavori del Consiglio in seconda convocazione. Prima del voto negativo, blitz del primo cittadino, ma se la prefettura avalla questo espediente, infligge un gravissimo danno a Maddaloni, subissata dai debiti Maddaloni – Sono abbastanza […]

    Nella foto, Antonio Cerreto, sindaco dimissionario di Maddaloni

    La maggioranza non c’è più e dopo un’oretta di conclave, la segretario comunale è stata costretta a dare il via libera ai lavori del Consiglio in seconda convocazione. Prima del voto negativo, blitz del primo cittadino, ma se la prefettura avalla questo espediente, infligge un gravissimo danno a Maddaloni, subissata dai debiti

    Maddaloni – Sono abbastanza persuaso del fatto, conoscendo sufficientemente bene il personaggio, che Antonio Cerreto ritenga, stasera, di poter ancora fare il sindaco di Maddaloni per almeno altri 3 anni.

    La sua mossa di rassegnare pubblicamente le dimissioni, un secondo prima che il Consiglio Comunale bocciasse il bilancio di previsione, è finalizzata proprio a questo. Cioè a vanificare, a rendere nullo quel voto sul bilancio arrivato qualche secondo dopo, quando i 13 consiglieri dell’ormai potentissima minoranza hanno votato compattamente no, facendo valere i loro numeri nella seconda convocazione.

    C’era voluto un pò di tempo per convincere la segretaria comunale, come è noto vicino al Pdl a far partire una seduta che si era interrotta da più di un’ora, da quando cioè, tutta la maggioranza aveva abbandonato l’aula per riunirsi al pian terreno del Comune, allo scopo di cercare disperatamente i numeri per approvare il bilancio più disastrato e disastroso che la storia di Maddaloni e anche la storia di questa provincia ricordino.

    Un bilancio bocciato 3 o 4 volte dai revisori dei conti. Corretto, rabberciato, rammendato, riemendato, e alla fine arrivato in Consiglio con un parere positivo con altre diverse riserve ugualmente avanzate dai revisori.

    Un bilancio che conteneva in sé tutti i presupposti materiali per il dissesto finanziario. Un bilancio da cui diversi consiglieri di maggioranza, a partire da quelli di Maddaloni futura, si sono sfilati.

    Quando ha capito di non avere i numeri, il sindaco Cerreto è salito in Consiglio e ha rassegnato le dimissioni, ma lo ha fatto non certo per una testimonianza di leale presa d’atto di una condizione politica e amministrativa di non ritorno, ma solo per creare una situazione, un arzigogolo procedurale da far valere, domani, giovedì al cospetto del prefetto.

    Staremo a vedere.

    Gianluigi Guarino

    PUBBLICATO IL: 21 novembre 2012 ALLE ORE 20:12