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    MADDALONI ALLE ELEZIONI/ Udc che caos, vogliono fare tutti il sindaco. Gli uomini di Consoli si sfilano e remano contro. Pisani sindaco, Caturano si sfila


      Fallita la missione di Gabriella D’Ambrosio, ora toccherà al presidente Zinzi trovare una soluzione sia sul nodo delle alleanze sempre più difficili, in considerazione anche della crisi della lista civica di Lombardi e Lerro e sia in considerazione della difficoltà ad interloquire con un Pd fracassato al suo interno e diviso in 4, 5 […]

    Nella foto Letizia, Caturano e Ianniello

     

    Fallita la missione di Gabriella D’Ambrosio, ora toccherà al presidente Zinzi trovare una soluzione sia sul nodo delle alleanze sempre più difficili, in considerazione anche della crisi della lista civica di Lombardi e Lerro e sia in considerazione della difficoltà ad interloquire con un Pd fracassato al suo interno e diviso in 4, 5 correnti.

     

    MADDALONI – Finalmente siamo riusciti a capirci qualcosa nella matassa intricatissima dell’Udc. Diciamo che questo partito ha due problemi. Uno si coniuga con quello provinciale, l’altro riguarda vicende interne tutte maddalonesi. Il Pdl viaggia da solo e ha lasciato l’Udc a piedi. Lo ha fatto a San Felice, lo ha fatto a Marcianise e lo ha fatto anche  a Maddaloni. A questo punto il partito di Zinzi che a Maddaloni non ha certo la forza che possiede a Marcianise ha dovuto porsi il problema di trovare nuovi interlocutori, ricercandoli tra coloro che non avevano già deciso il candidato sindaco, affinchè questo potesse essere contrattato, pardon trattato.

    Gli interlocutori non è che fossero tantissimi. C’era il Pd. Ma da quelle parti, Salvatore Mataluna e Maria Letizia hanno trovato una sorte di polveriera, con 4 o 5 candidati in pectore pronti a darsele di santa ragione per correre da sindaco. Poi hanno guardato altrove cioè al gruppo di Giacomo Lombardi e di Lerro ma anche lì hanno trovato dissidi interni che hanno messo questi ultimi due l’un contro l’altro. Naturalmente sempre per lo stesso motivo: entrambi vogliono candidarsi a sindaco con Lerro che, tra le altre cose, vuole portare in dote alla lista civica anche il simbolo piuttosto malandato del campanile di Clemente Mastella.

    E fossero solo questi i guai: c’è poi il fronte interno. La segretaria provinciale D’Ambrosio ha avocato a se le trattative con i ribelli Santonastaso e Gentile, vicini al consigliere regionale Angelo Consoli. Tentativo fallito, dato che i due, nonostante Consoli sia ancora un consigliere regionale dell’Udc, vogliono fare una civica per fatti loro.

    Quel che rimane nel partito, purtroppo, litiga. Perché fatte salve le posizioni sagge e responsabili di Mataluna e della stessa Maria Letizia che hanno da tempo fatto un passo indietro per la candidatura a sindaco proprio per favorire un’aggregazione ampia che lavori sulle emergenze acutissime di questa città  (38% di disoccupazione, teatro chiuso, castello abbandonato a se stesso, dissesto finanziario e chi più ne ha più ne metta) ci sono altri esponenti come Ianniello il quale riteneva di aver ricevuto una promessa quando lasciò il Pdl, e come Gennaro Cioffi che a loro volta intendono candidarsi a sindaco.

    A quanto pare, anche la D’Ambrosio ha gettato la spugna, e ora, da lunedì, dovrà essere lo stesso Zinzi a occuparsi di un caso spinoso, complicato, che mette in dubbio, addirittura, le prospettive di sopravvivenza del partito maddalonese.

    Sugli altri fronti, niente di particolarmente rilevante se non il fatto che Antimo Caturano sempre più impegnato nelle sue attività imprenditoriali pare che si sia sfilato dall’operazione Mpa-civiche che fa perno sulla candidatura a sindaco di Pisani, sull’impegno di facoltosi imprenditori come Giovanni Sferragatta e sul contributo di politici esperti quali Santangelo e, forse, Michele Farina.

    A quanto si dice, anche in caso di disimpegno di Caturano, l’operazione si farebbe lo stesso, ma con due liste.

    Questione Pd. Ieri sera riunione a Caserta al cospetto di Ludovico Feole. C’era Arcangelo Correra e c’era il segretario Gaetano Esposito e i suoi con la partecipazione straordinaria dello stratega di via Roma Vincenzo Correra Nulla di fatto. Il partito non si unisce su Arcangelo Correra e non si unirebbe totalmente nemmeno su Gaetano Esposito. Si cerca una terza via: la Sabba? O un uomo della provvidenza tipo Gaetano Pascarella?

    G.G.

    PUBBLICATO IL: 13 aprile 2013 ALLE ORE 16:01