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    MADDALONI ALLE ELEZIONI / Ormai è un vizio. Sfiorata la rissa, anche nella riunione Pdl. Parole grosse tra Carmine Esposito ed Antonio De Lucia


        Dopo la scazzottata della sera prima nella riunione del Pd, anche il Pdl non ha voluto essere da meno. L’imprenditore dei panni usati, diventato grande amico di Polverino non l’ha presa bene di fronte ai rilievi politici espressi dal vicepresidente dei giovani del Ppe. L’imposizione dall’alto della De Lucia non convince gli amici […]

     

    Nelle foto, da sinistra, Carmine Esposito, Antonio De Lucia e Rosa De Lucia

     

    Dopo la scazzottata della sera prima nella riunione del Pd, anche il Pdl non ha voluto essere da meno. L’imprenditore dei panni usati, diventato grande amico di Polverino non l’ha presa bene di fronte ai rilievi politici espressi dal vicepresidente dei giovani del Ppe. L’imposizione dall’alto della De Lucia non convince gli amici di Bove, ma anche molti altri

     

    MADDALONI - Alla fine lo sforzo di Gigi Bove di garantire una possibilità alla base locale del Pdl di scegliersi il proprio candidato sindaco non avrà successo, ma sicuramente resterà il suo tentativo generoso di evitare che uomini ed equilibri siano gestiti, come sono stati gestiti in questi giorni, esclusivamente dall’alto, cioé dai vertici provinciali del partito.

    Del colpo di fulmine tra Angelo Polverino e l’imprenditore Esposito, quello dei “panni usati”, per intenderci, abbiamo già scritto e abbiamo anche scritto che dentro a questo accordo, in cui forse c’è un poco di politica, ma non solo, si è inserito anche il senatore Enzo D’Anna.

    D’Anna e Polverino sono riusciti in pratica a far fare un passo indietro all’ex sindaco Antonio Cerreto, il quale, non si è capito ancora, se si beve veramente la storiella o fa finta di bersela. Una storiella che racconta di un Cerreto convinto che questa sarà una legislatura nazionale breve e che il suo atto di generosità sarà ripagato da una candidatura, stavolta nei numeri buoni, alla Camera.

    Troppo irrealistica per essere vera. Troppo improponibile, anche per un ingenuo. Fatto sta che ieri sera, mercoledì, nell’ennesima riunione del Pdl maddalonese, Cerreto ha detto 3 cose e cioè che il candidato a sindaco deve avere esperienza, faccia pulita e mezzi economici a disposizione. E la Rosa De Lucia, che nell’immaginario collettivo appare sempre di più come una pedina un po’ automica, mossa a Maddaloni dall’imprenditore Carmine Esposito e in una dimensione territoriale più ampia da Polverino e da D’Anna, possiederebbe secondo Cerreto, tutte e tre queste caratteristiche.

    Ma il pacchetto preparato dall’alto non convince in tanti. E non ha convinto alcuni di quelli, che, ieri sera, hanno partecipato alla riunione del Pdl. Particolarmente attivo sulla posizione di rivendicazione dell’autonomia decisionale dei livelli locali si è mostrato Antonio De Lucia, dirigente nazionale della Giovane Italia, nonchè Consigliere nazionale del Pdl e vice presidente della Demyc (che sta per Democrat Young Community).

    L’intervento di De Lucia non deve essere stato molto gradito alle orecchie del sanguigno Carmine Esposito, il quale, con questo suo attivismo, condito da un pathos vivissimo, rischia di danneggiarla più che di aiutarla la candidatura di Rosa De Lucia. Fatto sta che tra frasi roboanti, evocative del mitico “zappatore” della sceneggiata napoletana (Gli uomini con queste cravatte farebbero bene a fare meno chiacchiere, che assomiglia un po’ alla frase meroliana sulle femmine pittate) Carmine Esposito ha alzato i toni.

    Per poco non si è arrivati al contatto fisico. Fatto sta che la riunione è deflagrata e oggi il Pdl maddalonese appare significativamente diviso.

    G.G.

    PUBBLICATO IL: 28 marzo 2013 ALLE ORE 12:45