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    MADDALONI ALLE ELEZIONI / Il super ego di Antonio Cerreto, che vuol candidare Sansone. Polverino (naturalmente) guarda agli imprenditori. TUTTI I NOMI


      Il centro destra è spaccato in cinque sei tronconi, pardon tronchetti. I polveriniani puntano su Rosa De Lucia, il sindaco uscente dice di voler appoggiare il generale dell’esercito, De Filippo da una vita ha Maddaloni nel cuore e spera in Paolo Romano. E poi, Michele Farina, Antimo Caturano, Santangelo e compagnia.    MADDALONI - […]

    Nelle foto, da sinistra, Antonio Cerreto, Rosa De Lucia, Antimo Caturano

     

    Il centro destra è spaccato in cinque sei tronconi, pardon tronchetti. I polveriniani puntano su Rosa De Lucia, il sindaco uscente dice di voler appoggiare il generale dell’esercito, De Filippo da una vita ha Maddaloni nel cuore e spera in Paolo Romano. E poi, Michele Farina, Antimo Caturano, Santangelo e compagnia. 

     

    MADDALONI - Banale, ma inevitabile iniziare la trattazione della materia politica sulla città di Maddaloni, in vista delle prossime elezioni comunali, del 26 e 27 maggio, affermando che la situazione è caotica ed imperscrutabile; nulla di nuovo sotto il cielo.

    Partiamo da quei simpaticoni del centro destra e dal super ego di Antonio Cerreto che non è certo declinato all’indomani della sua caduta sul bilancio. Cerreto, ultimamente oltre a sentirsi il più figo del Bigoncio, ritiene di aver maturato e affinato delle doti di stratega. Si sente molto il Machiavelli di Maddaloni. E siccome di questi tempi va di moda il personaggio super partes, al di fuori degli schemi, attinto dalla mitica società civile, ecco che è uscito fuori dal taschino dell’avvocato il nome del generale Sansone. Un nome, una garanzia, anche se, che, con la storia dei Filistei, è meglio andarci piano, perchè poi va a finire che a Cerreto si sbarella lo schema e finisce anche lui sotto alle macerie.

    A Maddaloni esiste una numerosa schiera di sedicenti politologi, che hanno in Ciccio Conte il loro caposcuola. Autentici opinionisti che dicono di saperla lunga. E questi qua sono convinti che Cerreto il nome di Sansone l’abbia fatto solo in chiave tattica, per poter dire che lui è aperto ed è disponibile a far un passo indietro, salvo poi non farlo al momento topico delle candidature.

    E questo è il primo centrodestra. Andiamo avanti.

    Forse i suoi peggiori avversari, Antonio Cerreto, ce li ha proprio nella sua area politica di riferimento. Candidandosi alle elezioni politiche in posizione non utile, Cerreto si è rafforzato nel rapporto con Nitto Palma, che difficilmente gli negherebbe il simbolo, ma le altre componenti del partito locale la pensano diversamente.

    Andrea De Filippo può contare su un solido rapporto con il presidente del Consiglio regionale Paolo Romano. A Romano l’assicuratore maddalonese chiederà di associare l’appoggio del partito alla sua lista civica, che si chiamerà “Maddaloni nel cuore”.

    E poi ci sono i polveriniani, che sono una galassia piuttosto composita. Capeggiati dall’ex diessino Giancarlo Vigliotta, i seguaci di Polverino annoverano nelle proprie fila un mix di diverse anime provenienti da svariate aree di centro (parliamo soprattutto dell’ex consigliere comunale Udc, Giuseppe Magliocca e dell’altro ex consigliere comunale Udeur, Mimmo Lettieri).

    Nella testa dei polveriniani c’è un nome: quello di Rosa De Lucia. Ma chi è Rosa De Lucia? Alle ultime elezioni amministrative, superò sorprendentemente le 500 preferenze personali. Sorprendentemente, fino ad un certo punto, visto che ad appoggiarla c’era un ex assessore della giunta Farina, dunque associato al cartello di centro sinistra, Carmine Esposito, l’uomo “delle pezze americane”.

    Esposito una cosa di soldi ce l’ha, visto che negli ultimi anni ha significativamente consolidato la sua attività imprenditoriale. Cosa che non è sfuggita allo scaltro pragmatismo molto basico, molto popolaresco, ma molto efficace, di Angelo Polverino, che da un lato non nutre simpatie per Antonio Cerreto, dall’altro incamera gli apporti di grandi elettori danarosi, quali Carmine Esposito.

    Ovviamente, a Casa Polverino, come capita per le ciliegie, un imprenditore tira l’altro. Non solo Carmine Esposito, ma anche Giovanni Sferragatta, che ha fatto capolino anche a Caserta con qualche ipotesi di lavoretto.

    Ma Sferragatta ha un altro pensiero in testa. Un pensiero che ha il nome e il cognome del consigliere provinciale Antimo Caturano. Il centrodestra dunque, è come quel tavolo dove rovesci alla rinfusa le tessere di un mosaico. Tra queste tessere ci sono molte aree civiche. Una di queste è proprio la lista di Caturano, “Città democratica”, pronta a scendere in campo, anche autonomamente, con un proprio candidato sindaco.

    Alla finestra in questa area molto larga e molto disarticolata, restano Michele Farina e i suoi; resta il consigliere provinciale Santangelo; resta Paleocorbo, per gli amici Nicola. Insomma un guazzabuglio. Secondo me ci divertiamo.

    Gianluigi Guarino

     

    PUBBLICATO IL: 8 marzo 2013 ALLE ORE 11:32