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    MADDALONI ALLE ELEZIONI/ Gaetano Esposito aspetta che i ribelli si redimano e apre al dialogo con le liste civiche


      Il giovane dirigente del Pd, ormai candidato sindaco in pectore, pone paletti ben precisi rispetto al dialogo con le altre forze politiche: “Difesa dei lavoratori Cementir, ma chiusura di cava e cementificio. Rinnovamento e riconoscimento storico critico e autocritico della scarsa qualità politica e amministrativa dell’immediato passato.”   MADDALONI – Gaetano Esposito, segretario cittadino […]

    Nella foto Correra ed Esposito

     

    Il giovane dirigente del Pd, ormai candidato sindaco in pectore, pone paletti ben precisi rispetto al dialogo con le altre forze politiche: “Difesa dei lavoratori Cementir, ma chiusura di cava e cementificio. Rinnovamento e riconoscimento storico critico e autocritico della scarsa qualità politica e amministrativa dell’immediato passato.”

     

    MADDALONIGaetano Esposito, segretario cittadino del Pd e candidato sindaco in pectore si sente tranquillo. Sa bene che i tentativi per provare a scalzarlo con un altro candidato non sono definitivamente tramontati. Ma sa pure che questo tentativo di candidare l’imprenditore Cortese ha un respiro sempre più corto e ormai anche i promotori dell’operazione non ci credono più di tanto. Esposito può contare sull’appoggio della stragrande parte del direttivo cittadino. Nonostante la giovane età, dimostra di avere nervi saldi e non precorre i tempi. Fare una conferenza stampa in questo momento per certificare, ufficializzare, sacramentare la sua candidatura potrebbe essere utile ad allontanare ogni altra ipotesi alternativa, ma lui preferisce rischiare ancora qualcosina, tentando di convincere e di riaggregare le anime più riottose del suo partito, soprattutto quelle della vecchia guardia.

    ” Bisogna aver pazienza- dichiara Esposito a casertace.net - Sono convinto che il progetto di rinnovamento  di adesione piena ai temi forti del riscatto culturale, ambientale, etico di questo territorio stiano a cuore a tutti. E ritengo che su questo terreno tutti i veri riformisti di Maddaloni si possano ritrovare.”

    Insomma Gaetano Esposito prova a far decantare le tensioni e apre la strada anche al confronto con altri partiti e con altri gruppi civici, senza irrigidirsi in enunciati netti su conventio ad excludendum.

    “La nostra capacità di dialogo  - sottolinea il dirigente il massimo esponente del Pd  maddalonese – è ampia e interessata a apporti variegati. E’ chiaro però che ogni discorso, ogni confronto non può che partire dai principi chiari che ispireranno il nostro programma. Noi abbiamo parlato con serietà e chiarezza sulle questione dell’ambiente. Difendiamo il diritto al lavoro dei dipendenti della Cementir e allo stesso tempo diciamo forte e chiaro che la Cementir a Maddaloni deve chiudere i battenti, perchè il diritto alla salute, il diritto ad avere un rapporto con il proprio ambiente, con l’ecosistema territoriale, per noi rappresenta un elemento fondamentale per il benessere e per la qualità della vita dei nostri concittadini. Allo stesso tempo – continua Esposito – rappresenta un dato dirimente per il Pd il riconoscimento critico e autocritico che ognuno di noi deve realizzare rispetto alle esperienze politiche e istituzionali del passato che certo non hanno aiutato lo sviluppo e il prestigio di questa città. La conseguenza automatica di questo processo è rappresentata dal rinnovamento degli uomini e dei sistemi, che tutti quelli che vogliono bene a Maddaloni devono favorire e propiziare. Su questo terreno  e dentro a un programma che abbia questa caratterizzazione   il Pd è pronto a costruire anche una coalizione ampia e poliforme”

    G.G.

    PUBBLICATO IL: 2 aprile 2013 ALLE ORE 17:28