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    MADDALONI ALLE ELEZIONI / Che battaglia tra i grillini. 100 giovani Vaffa ribaltano i riciclati. E spunta il nome di Ciro Fiorinelli


      I vari Cuccaro, Crisci, Corbo, Iorio, di cui abbiamo già parlato, si erano preparati insediati in un Net Up. Ad un certo punto è partito l’assalto di 100 peones sconosciuti che hanno ribaltato i numeri e i rapporti di forza     MADDALONI – Votare per Grillo è molto facile, anzi è stato facilissimo alle […]

     

    Nelle foto, da sinistra, Ciro Fiorinelli, Gennaro Cuccaro e Fabrizio Crisci

    I vari Cuccaro, Crisci, Corbo, Iorio, di cui abbiamo già parlato, si erano preparati insediati in un Net Up. Ad un certo punto è partito l’assalto di 100 peones sconosciuti che hanno ribaltato i numeri e i rapporti di forza

     

     

    MADDALONI – Votare per Grillo è molto facile, anzi è stato facilissimo alle ultime elezioni politiche. Essere, invece, un grillino che possa concorrere anche all’elettorato passivo è un po’ più complicato. Dentro a questa complicazione abita quello che è il problema dei problemi. Per essere un rappresentante di Grillo in una lista elettorale bisogna essere nuovi, uomini e donne che non hanno avuto a che fare con i vecchi sistemi di potere.

    A dirlo è facile, a realizzarlo è complicatissimo, dato che nelle vite degli aspiranti grillini dentro alle istituzioni, ci sono anni in cui si è bazzicato un po’ di qua e un po’ di là, accettando, chiedendo qualche raccomandazione o proponendosi per qualche posto di sottopotere.

    L’analisi del sangue è difficilissima. Lo sta dimostrando questa vicenda di Maddaloni. Un gruppetto che non era certamente iscritto al club delle verginelle ha avuto l’occhio lungo e lungimirante, e, già da qualche mese prima delle elezioni politiche ha incardinato un Net Up, che per farvela breve sono dei gruppi di discussione e di proposta, attraverso cui persone di qualsiasi specie dialogano, naturalmente sul web, con Grillo e Movimento 5 Stelle.

    Formazione del primo Net Up maddalonese. Ingrillati e incazzati, nell’ordine Gennaro Cuccaro, una vita di peccatucci politici consumati alla corte di San Giovanni di Ceppaloni. Mastelliano doc e gratificato da nomine di sottogoverno,a quanto pare, al Comune di Napoli.

    Secondo ingrillato e incazzato, un altro che ha frequentato il corso di guerriglia politica finalizzato a dare un senso alle urla di battaglia: “Arrendetevi, siete circondati“. Il suo nome è Fabrizio Crisci, che è passato “Da meno male che Silvio c’è” alle mitragliate di vaffanculo.

    Nel 2006 Crisci fu candidato in Forza Italia alle elezioni comunali di Maddaloni.

    E poi Carmine Vassallo candidato Mpa alle elezioni politiche del 2008, partito, di cui, certamente, Grillo non ha parlato bene dopo aver doppiato a nuoto lo stretto di Messina. E ancora Antonio Mariniello, meno contaminato di altri, ma anche lui con qualche digressione esterna nel suo impegno politico, dato che “a suo carico” risulta una candidatura per Italia Dei Valori, al cui congresso ha anche partecipato.

    Poi c’è il figlio di Nicola Corbo di cui abbiamo già parlato e poi ancora Eugenio Iorio dei premiati servizi funebri.

    Insomma, un bel po’ di reduci che si erano anche premuniti tessendo qualche interessante rapporto con i neo parlamentari del Movimento 5 Stelle. Ma a Maddaloni, che sarà anche una città grandicella, si conoscono tutti e poi quel Net Up è una cosa troppo scoperta e pubblica per poter essere sicura.

    Risultato: 100 nuovi iscritti maddalonesi in questa arena virtuale di dibattito. Molto più giovani, con una verginità più affidabile che sono entrati a gamba tesa e hanno in pratica ribaltato il rapporto di forze, al punto che in una recente votazione per indicare il portavoce candidato sindaco è uscito a sorpresa il nome dell’ingegnere Ciro Fiorinelli.

    Ohhhhhhh!!!! Finalmente uno nuovo, che ha studiato, “che si è preso una laura“, se ne è sempre fottuto della politica dei politicanti e ora ha deciso di cambiare il mondo con Beppe e Casaleggio.

    Stai fresco! Anche il buon Ciro Fiorinelli ha il suo passato. Forse non ingombrante, ma ce l’ha. Risulta tesserato di Sel e a quanto pare, anche se la cosa non è confermatissima, ha fatto anche il rappresentante di lista per questo partito alle ultime elezioni politiche.

    Il conflitto c’è, trovare un puro assoluto che rappresenti il Movimento 5 Stelle a Maddaloni diventa sempre più difficile, a meno che non si ricorra ad un androide spedito direttamente dai laboratori della fantascienza, dentro ai quali Casaleggio pianifica l’uomo perfetto che dovrà sostituire l’uomo imperfetto di oggi, dopo la terza guerra mondiale, che il guru di Grillo considera ineluttabile.

    G.G.

    PUBBLICATO IL: 4 aprile 2013 ALLE ORE 13:18