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    MADDALONI – Consiglio comunale, prime punture di spillo tra maggioranza e opposizione. A settembre si apriranno le austerità


      Seduta in linea di massima tranquilla. Discussione sulla mozione relativa all’ospedale. Del tema, ci occupiamo in un altro articolo MADDALONI –  Primo consiglio comunale, dopo quello dedicato all’ elezione del presidente e alla presentazione della nuova giunta. Nel corso della seduta sono state presentate una serie di interrogazioni a cui ha risposto soprattutto il […]

    Nella foto, a sinistra Rosa De Lucia, a destra Luigi Bove

     

    Seduta in linea di massima tranquilla. Discussione sulla mozione relativa all’ospedale. Del tema, ci occupiamo in un altro articolo

    MADDALONI –  Primo consiglio comunale, dopo quello dedicato all’ elezione del presidente e alla presentazione della nuova giunta. Nel corso della seduta sono state presentate una serie di interrogazioni a cui ha risposto soprattutto il sindaco Rosa De Lucia, , non senza qualche polemica e dubbio sollevato soprattutto dal consigliere Luigi Bove, di una di queste interrogazioni, quella relativa alle condizioni in cui versa la biblioteca e relativa al suo programmata ma non anocra definito trasferimento all’ex Licei Giordano Bruno, abbiamo scritto diffusamente domenica scorsa, 4 agosto.

    Poi si è passati alle mozioni, discusse con particolare partecipazione da parte di tutta l’assise con due sospensioni per integrare le mozioni relative alla situazione del Presidio Ospedaliero cittadino, presentata dal consigliere Mario D’Addiego e quella relativa a Lo Uttaro. Su quest’ultima, il più importante leader dell’opposizione,  Andrea De Filippo ha sottolineato la necessità di rispettare la dignità della città di Maddaloni con una partecipazione attiva da parte della politica maddalonese per cui, ha continuato De Filippo,  la tutela non solo ambientale ma anche sociale e civica di Maddaloni non sia più calpestata come la classe politica precedente ha lasciato che accadesse.

    Il capogruppo di “Maddaloni nel cuore” ha più volte sottolineato questo passaggio come principio inderogabile per poter lavorare per il  bene della città. La sospensione relativa al nosocomio è avvenuta su richiesta del consigliere D’Addiego che ha chiesto l’abolizione dell’articolo 49 del Piano Ospedaliero Regionale che recita “il P.O. di Maddaloni dovrà confluire, entro 60 mesi, in quello di Marcianise” . D’Addiego ha parlato di travaso inaccettabile. L’assise si è svolta per lo più in un positivo spirito propositivo di collaborazione tra le varie critiche costruttive, per niente polemiche. Certo è che i continui “no” e l’astensione del consigliere Luigi Bove fanno pensare che questi non sia ancora riuscito a trovare una qualche sintonia con la maggioranza. La nota dolente è arrivata a chiusura della seduta, quando sono stati portati all’attenzione dell’assise le commissioni, comunque composte con rinvio a settembre della modifica allo statuto per quanto concerne i componenti ridotti a 11. Un gioco di parti, dove tutti hanno portato a conoscenza dell’assise la propria posizione, personale e di gruppo, trovando consenso sia dall’una che dall’altra parte, accogliendo l’invito del sindaco nella prima convocazione del consiglio comunale il 1 Luglio: collaborazione per senso di responsabilità nei confronti di tutta la città a prescindere dal colore politico. Molti hanno supposto che fosse una calma apparente, sarà forse la diffidenza dati i trascorsi deludenti della politica maddalonese degli ultimi anni?

     

    Antonietta Sasso

    PUBBLICATO IL: 7 agosto 2013 ALLE ORE 10:46