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    L'ANALISI / IL BRINDISI AUGURALE DI MARIO LANDOLFI – MONDRAGONE – L'ex ministro eclissa Schiappa e ora sfida i nemici del PDL con la sua candidatura di partito


      I pronostici sono tutti contro di lui, ma per dignità politica l’ex ministro da lezione a chi vorrebbe una sua fuoriuscita dal Popolo delle Libertà. IN CALCE ALL’ARTICOLO IL LUNGO LIVE DI CASERTACE SULL’INCONTRO MONDRAGONESE – Presenti tutti i sindaci del comprensorio, Gennaro Coronella e i centristi. Manifestazione galvanizzata dal ricordo di Camillo Federico […]

     

    Mario Landolfi interviene al brindisi inaugurale

    I pronostici sono tutti contro di lui, ma per dignità politica l’ex ministro da lezione a chi vorrebbe una sua fuoriuscita dal Popolo delle Libertà. IN CALCE ALL’ARTICOLO IL LUNGO LIVE DI CASERTACE SULL’INCONTRO MONDRAGONESE – Presenti tutti i sindaci del comprensorio, Gennaro Coronella e i centristi. Manifestazione galvanizzata dal ricordo di Camillo Federico Senior, snobbati vecchi e nuovi politici locali

     

    Mondragone - Si è conclusa da poco la kermesse “Brindisi augurale con l’onorevole Mario Landolfi”, presso il cineteatro Ariston. La nostra lunga diretta pomeridiana finisce qui. Due sono le notizie principali che hanno contraddistinto questo avvenimento politico: Mario Landolfi ha deciso di restare nel Pdl e nel contempo la manifestazione ha eclissato l’immagine politica del sindaco di Mondragone, Giovanni Schiappa, unico primo cittadino del Pdl del comprensorio a non aver partecipato all’incontro dell’ex ministro, quando il suo nome era stato indicato nel manifesto della manifestazione, assieme a quello della consigliera regionale Daniela Nugnes.

    Al di là dei convenevoli e dei ringraziamenti di facciata nei confronti di un’amministrazione comunale, diretta da un alleato scomodo al parlamentare, il vicesindaco Bertolino e il presidente del Consiglio, Pasquale Marquez non riuscivano a nascondere in sala un certo sconcerto di fronte ad un uomo che ha rappresentato la storia politica del centro destra litoraneo e che, nonostante tutti i pronostici sfavorevoli rispetto ad una sua ricandidatura nel Pdl, dove non ci sono gli spazi giusti, lui, l’ex ministro di Mondragone, ha deciso di sfidare tutti e anche il fato non cambiando casacca, per poter restare nel suo partito.

    Poi, quel passaggio sulla magistratura e sull’inchiesta che vede coinvolto il deputato mondragonese ha letteralmente trasformato il verbo dell’ex ministro in una sorta di riverbero delle “Confessioni di S. Agostino”: “Il sottoscritto, a differenza di qualche politico, non ha usato la politica per poter posizionare i propri parenti in aziende e non ho piazzato affini in posti di un certo rilievo. Questo, mi consente a Mondragone di ricandidarmi. Sono indagato, solo per la nota vicenda riguardante un consigliere comunale… “(chiaro il riferimento alla storia dell’Eco 4 tirata in ballo per sottolineare il fatto che prima dei parenti, lui è accusato per presunte ingerenze che vedono coinvolti terze persone).

    A questo punto l’Ariston ha risposto con un lungo applauso.

    Landolfi ha deciso di non apporre alcun simbolo del Pdl in sala. C’era solo il suo nome e cognome, quasi a voler rimarcare il fatto agli alleati scomodi, che sul litorale Domizio, lui è il Pdl. Aspetto politico svelato quando ha sottolineato: “Io sto col Pdl”. L’ex alleanzino ha deciso di proporre il volto di una dignità politica alla stregua di quei vecchi senatori romani, che percependo il cambiamento mostravano le proprie radici e il proprio io politico. Un Cicerone moderno, pronto a sfidare l’ascesa dei nuovi cesari.

    Il video patriottico, poi è stato il suo cavallo di battaglia, per dimostrare ancora una volta quali sono le sue origini. Nessun riferimento a Ugo Conte, a Cennami e ai politici locali. L’unico ricordo al suo predecessore, Camillo Federico Senior. Uno smacco politico, per rimarcare ancora una volta, che lui, come parlamentare è il presente e si candida anche ad essere il futuro, rispetto alle aspirazioni ambiziose di un giovane sindaco che ha preferito un’assenza diplomatica ad un confronto diretto nella tana delle tigri di Landolfi, caratterizzata da vecchi “camerati missini” ormai coi capelli bianchi, dai giovani un pò attempati del Fronte della Gioventù, e da qualche 28enne che fino a qualche tempo fa aveva la tessera in tasca della Giovane Italia, nonchè dalla media borghesia mondragonese che crede ancora in lui, affamati di risposte dopo la spregiudicata tassazione che ha investito la cittadinanza locale.

    C’era di tutto e di più… presenti anche, i nemici di Schiappa, a partire dal vecchio antagonista di Landolfi, il prof Michele Zannini, il figlio Giovanni, il centrista, Alessandro Rizzieri e alcuni esponenti dell’Udc. Non poteva, poi mancare Gennaro Coronella da Casal Di Principe… con tutti i suoi supporters e sindaci dell’agroaversano,

    Ora bisognerà vedere cosa farà Landolfi nei prossimi giorni. Nel contempo noi ci siamo limitati con il nostro live a raccontare la giornata di oggi.

    Massimiliano Ive

     

    Agg. 19.47 – Io sto col Pdl e sono rimasto nel partito. Non si abbandona la nave quando questa rischia di affondare“. Questa è stata la risposta che Mario Landolfi ha dato ai suoi fedelissimi, i quali dopo le ultime vicende politiche romane, credevano che il parlamentare mondragonese stesse valutando altre ipotesi politiche. Poi lo stesso ex ministro ricorda il suo predecessore Camillo Federico senior. In sala sono presenti anche numerosi esponenti dell’Udc fedeli all’asse Zannini-Federico junior.

    Max Ive

    Agg,19.22 – Caso Formenti di Sessa Aurunca. Alla presenza del sindaco Tommasino, Landolfi si gioca il gancio della multinazionale giapponese che vorrebbe investire in Puglia. “Stiamo tentando – ha sostenuto Landolfi – di agganciare questa multinazionale giapponese per risolvere il caso della Formenti. Stiamo cercando, inoltre di portare qui i loro investimenti: o a Marcianise o a Sessa Aurunca. I giapponesi però mi hanno ribadito: onorevole, però noi abbiamo ritmi giapponesi. Quindi basta col nepotismo politico per piazzare i propri parenti nelle aziende che investono sul territorio. Dobbiamo dare un’altra immagine del territorio e di noi stessi“.

    Max Ive

     

    Agg. 18.50 Landolfi prende la parola e…; “Non ci hanno concesso il salone francescano, per disposizione della Diocesi di non mettere a disposizione a nessun partito le strutture della Chiesa locale, ma nel contempo, oggi, con la vostra presenza qui, abbiamo superato la prova dell’Ariston. Lo abbiamo riempito“. Attacco di Landolfi alla nuova borghesia dei finanzieri, alla politica dei banchieri della Germania e al fu governo Monti.”Ci hanno fatto credere che l’Italia fosse la Grecia”.

    Max Ive

    Agg. 18.38 – Interviene la consigliera regionale Daniela Nugnes. Spazio a programmi per la riqualificazione dell’ambiente e dell’agricoltura: depuratore a Mondragone, messa in cantiere di piani per la Bonifica del Calore e del Volturno.

    Max Ive

    Agg. 18.30 - Il sindaco Schiappa diserta per la prima volta la kermesse di Mario Landolfi. Il vicesindaco Bertolino porta i saluti dell’amministrazione e giustifica l’assenza del primo cittadino di Mondragone, il quale per motivi personali non ha potuto partecipare alla manifestazione. Da tempo, comunque, tra il sindaco di Mondragone Schiappa e lo stesso parlamentare Mario Landolfi sussiste una tregua armata, in quanto proprio l’ex alleanzino non ha digerito le scelte politiche del suo concittadino durante la fase congressuale del Pdl.

    Max Ive

    Agg. 18.00  – Sono giunti sia il parlamentare Mario Landolfi, che il collega Gennaro Coronella. In sala non si intravedono simboli del Pdl. E’ stata lanciata una frecciatina alla parrocchia di San Nicola, che due mesi fa ospitò un convegno del Pd. Dopo il caso del diniego del salone francescano da parte dei frati alla kermesse di Landolfi, in quanto la Chiesa locale non concederebbe più le proprie strutture per manifestazioni politiche, ci si chiede come mai il parroco di San Nicola abbia concesso poi il proprio salone al Pd.

    Max Ive

     

    palcoscenico Ariiston, brindisi augurale di Mario Landolfi

    MONDRAGONE – Fuori al cineteatro Ariston di Mondragone, ci sono gli amici di partito, quelli rimasti fedeli al parlamentare del Pdl, Mario Landolfi. Mentre scriviamo sono le 17.06 e già fa eco nella sala cinema il “Silenzio” che sarà diffuso tra pochi minuti. Oltre alle emissioni sonore i tecnici stanno provando la proiezione del video patriottico con tanto di tricolore con su scritto “Italiani, orgoglioso di esserlo”. Sul palcoscenico dell’Ariston un’immagine dell’onorevole Mario Landolfi, un palchetto con lo stemma della Camera de Deputati e un cuscino di fiori caratterizzano l’ambiente.

    Dante Alighieri, Rita Levi Montalcini, la squadra di Calcio italiana campione del Mondo, e… foto del fronte, di Salvo D’Acquisto sono le immagini scelte per contraddistinguere il video patriottico. A breve, dunque dovrebbe cominciare la kermesse “Brindisi augurale con Mario Landolfi”, la quale quest’anno non si terrà nel salone San Francesco, ma come ribadito prima al cineteatro Ariston.

    Massimiliano Ive

    PUBBLICATO IL: 6 gennaio 2013 ALLE ORE 17:20