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    L’INTERVENTO / L’eutanasia politica di Zavoli. Da Caserta menano gramo al vecchio senatore e chiedono a Bersani di metterlo in ospizio


    Stefania Modestino scrive sull’inelegante dibattito che si è aperto sulla veneranda età dell’ex presidente della RAI. La docente del Diaz, che è persona elegante, non fa nomi, noi che siamo meno eleganti li facciamo, dato che  i lettori devono capire bene, che se Zavoli va a casa o tira le cuoia, al suo posto entra […]

    Nelle foto, da sinistra, Sergio Zavoli e Lucia Esposito

    Stefania Modestino scrive sull’inelegante dibattito che si è aperto sulla veneranda età dell’ex presidente della RAI. La docente del Diaz, che è persona elegante, non fa nomi, noi che siamo meno eleganti li facciamo, dato che  i lettori devono capire bene, che se Zavoli va a casa o tira le cuoia, al suo posto entra Lucia Esposito

    Vi sono due valori che si richiamano l’uno con l’altro nel pensiero politico e nella storia, radicati entrambi nella considerazione dell’uomo come “persona. “Libertà” che  è uno stato, ed “eguaglianza” che rappresenta  il  rapporto : l’uomo come “persona”,  deve essere, in quanto individuo nella sua singolarità, libero, in quanto essere sociale, deve essere con gli altri individui in un rapporto di eguaglianza. Così Norberto Bobbio in “Eguaglianza e libertà” , spiegava questi valori come appartenenti  entrambi alla determinazione del concetto di persona umana, come essere che si distingue o pretende di distinguersi da tutti gli altri esseri viventi. Il filosofo civile che si è impegnato nello studio sulle forme plurali della libertà e della tolleranza. Mi piacerebbe ascoltare ,oggi, l’opinione di Bobbio sul caso di richiesta di “Eutanasia politica” che gira sul web . Lettere e petizioni, per la verità sempre con gli stessi e, fortunatamente, pochi attori  che, in barba a principi Costituzionali, al rispetto per gli elettori e, aggiungerei, anche al buon gusto, richiedono a gran voce a Bersani di far dimettere il senatore Zavoli, il tutto con toni retorici intessuti con iperboli, con trasudanti infingimenti  e  con struggenti richiami alla “terra” e al “diritto di essere eletta” di una candidata del PD.

    La questione è il senatore Zavoli, che per la sua età, pur nel retorico apprezzamento delle sue qualità , per il prestigio , per la sua storia etc etc  dovrebbe essere “rimosso”, interdetto -?- dal segretario Bersani. Non starò a ricordare i premi Nobel conferiti ad anziani signori come Dulbecco o Montalcini, o della nomina a senatore a vita con la quale Mario Luzi festeggiò il suo novantesimo compleanno dopo aver dato prova, alla sua veneranda età, di sapersi mettere in gioco con “Il fiore del male”,  staordinaria drammatizzazione della morte di Don Puglisi, scritta e da lui diretta al “Biondo “ di Palermo.

    Non starò qui a far l’elenco di quanti ho conosciuto “vecchi da giovani” e “giovani da vecchi”, né voglio fare l’elogio alla vecchiaia tout court. Vorrei evidenziare che le liste, così come composte, sono state votate dai cittadini e non si possono modificare dopo il voto fatta eccezione per i capolista che , presenti in più circoscrizioni, esercitano l’opzione per una di esse. Tra l’altro le dimissioni di un senatore devono essere ratificate dal Senato dopo il suo insediamento. Ma , visto che l’8 marzo ricorre la cosiddetta Festa della Donna che, in verità, dovrebbe essere una celebrazione in memoria di tante donne che hanno lottato per il diritto di uguaglianza, per rivendicare le Pari Opportunità, mi sembra così strano che proprio alcune donne si facciano negatrici di tale diritto sancito con  l’art 3 della nostra bellissima Costituzione, che recita “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale   e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.” Riguarda tutti, ma proprio tutti, non solo le donne, ma anche i giovani e i vecchi, i poveri e i ricchi, i colti e gli ignoranti, i religiosi e gli atei, uomini e donne di ogni razza, di ogni condizione  e di ogni idea o opinione politica. Ribadendo,poi, nel secondo comma che “E` compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.” Suvvia, allora, per una volta facciamoci noi donne, oggi, l’8 marzo, portatrici e tutrici delle Pari Opportunità garantendo diritto e partecipazione al senatore novantenne e augurandogli una lunghissima vita…politica e sociale!

    Stefania Modestino

    PUBBLICATO IL: 8 marzo 2013 ALLE ORE 9:39