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    La lettera S.MARIA C. V..Il PUC le parole del professore Piemontese: un’ultima changes di Di Muro per salvare la faccia. L’ex consigliere comunale Gaetano Rauso lancia riflessioni molto interessanti su un dibattito inesistente che la dice lunga sulla qualità ormai impalpabile della politica locale


    Riceviamo e pubblichiamo una lettera del'ex consigliere Rauso

     

     

    (Nella foto Di Muro e Rauso)

    (Nella foto Di Muro e Rauso)

    SANTA MARIA CAPUA VETERE – RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

    “Dopo la parentesi piuttosto discussa dell’ ingresso nell’Amministrazione  di alcuni peones che hanno supportato la voglia di Biagio  Di Muro di continuare  a suicidarsi politicamente, oggi c’è l’occasione, con il varo del nuovo PUC, di, dimostrare, finalmente una lungimiranza politica e, soprattutto, una capacità di sintesi delle situazioni che si vengono a determinare  nella città. In una realtà che potrà solo crescere, se si avesse un poco di  acume politico, si capirebbe, specialmente dopo le parole del prof. Piemontese pronunciate nella riunione di presentazione delle linee guida del nuovo strumento urbanistico comunale e le famose opinioni espresse dal prof. Forte in era Giudicianni, che la situazione urbanistica a Santa Maria è disastrosa.

    Cementificare, cementificare ed ancora cementificare in aree dove non era consentito è stata la linea conduttrice delle amministrazioni che hanno distrutto una città e l’hanno ridotto in una realtà invivibile e caotica.

    Gli spazi verdi inesistenti, gli standards urbanistici utilizzati per discusse e private costruzioni, le zone F sfruttate per speculazioni private e non per realizzarvi strutture pubbliche( a proposito sentenze chiarissime hanno acclarato l’illegittimità di costruzioni realizzate in quelle zone; mi risulta che vi sia una Legge che stabilisce la necessità di agire contro coloro che hanno fatto degli abusi edilizi), dovrebbe ro far capire qual è il danno che si è causato alla città. Il prof. Piemontese che, seppur discusso da varie fonti, resta un valido urbanista, non ha avuto il coraggio di smentire chi, anche a scapito dei propri interessi ha osteggiato la costruzione dei 430 appartamenti nell’ex tabacchificio ed oggi ha affermato che sul territorio c’è una carenza di aree  a verde e di standads urbanistici che hanno minato la vivibilità della città. Si sente di nuovo che si vuole cementificare l’are dell’ex mulino Parisi. Riqualificare quell’area non  credo sarebbe una cosa sbagliata ma, allo stato ed  alla luce della realtà di un PRG nato a comparti ed in un comparto dove non esistono assolutamente gli standards previsti dallo strumento urbanistico vigente, cosa si potrebbe realizzare se un intervento di interesse pubblico? Senza parlare di tutti pateracchi che hanno combinato i presunti soloni o tecnici assoldati per dare attuazione a disegni speculatori e truffaldini in questi ultimi anni (incendi fasulli e crolli conseguenti).

    Orbene il prof. Piemontese, nell’ elencare le carenze del territorio ha posto il dito nella piaga, quindi sta a Biagio Di Muro essere consequenziale al programma con cui si è presentato agli elettori e rispettare quelle persone che hanno perso “ o’suonno e a’ Fantasia” per lottare contro il malaffare e denunciare le tante irregolarità urbanistiche perpetrate negli anno a danno del territorio della città.

    Ma Biagio Di Muro l’avrà questo coraggio?  Spero di si. Lo spero soprattutto per lui se vorrà riscattarsi di questi tre anni di fallimenti e di immobilismo che hanno caratterizzato la sua amministrazione. Si liberi di lacci e lacciuoli  e dia una svolta ed una scossa a quest’armata Brancaleone che è la sua amministrazione di persone che stanno aspettando solo che passino questi altri tre anni, sperando di raggranellare qualche prebenda e poi ritornare in un oblio che, d’altronde,  sarebbe già un bel premio per le loro colpe.

    Si abbia uno scatto di orgoglio e si sfrutti l’occasione di aver potuto fruire del casello autostradale, vincolando tutti terreni che vanno da viale Consiglio D’Europa a Sant’Angelo in Formis e fino all’ex Italtel con una destinazione produttiva. E’ l’unica speranza di attrarre, con una sana politica di incentivi investitori  e non cementifica tori in questa città al fine di poter dare una speranza economica ed occupazionale alla giovani generazioni che in questa realtà non hanno alcuna speranza. Avavamo 6mila occupati nel’industria, una fiera che ci era invidiata e ci è stata derubata, un’ artigianato fiorente ed all’avanguardia, un commercio florido ed una popolazione felice. Oggi a Santa Maria c’è miseria e delinquenza imperante ed in questo contesto nessuno potrà mai voler investire i propri capitali.”

    PUBBLICATO IL: 24 marzo 2014 ALLE ORE 11:46