Commenti recenti

    CERCA ARTICOLI PER MESE

    Categorie

    L’EDITORIALE. L’unico fatto interessante delle primarie della destra è il voto per la scelta del simbolo. Destino di partito residuale o un rischio “o la va o la spacca”?


          Solo oggi, ma c’è un motivo, ci occupiamo delle cosiddette primarie di Fratelli d’Italia. Abbiamo deciso di farlo solo quando abbiamo scoperto almeno un motivo politico interessante di questo voto. In calce all’articolo il comunicato stampa con l’indicazione dei giorni, degli orari e dei luoghi in cui si vota   CASERTA – […]

    Da sinistra: Gimmi Cangiano, Mario Landolfi e Gennaro Coronella

     

     

     

    Solo oggi, ma c’è un motivo, ci occupiamo delle cosiddette primarie di Fratelli d’Italia. Abbiamo deciso di farlo solo quando abbiamo scoperto almeno un motivo politico interessante di questo voto. In calce all’articolo il comunicato stampa con l’indicazione dei giorni, degli orari e dei luoghi in cui si vota

     

    CASERTA – Di questa vicenda delle cosiddette elezioni primarie di Fratelli d’Italia ci siamo occupati poco, e ci dispiace.

    Perchè, tutto sommato, non bisogna ignorare o derubricare al rango di notizia secondaria quello che è comunque un momento di democrazia, sicuramente imperfetto, sicuramente artigianale, sicuramente privo di garanzie assolute sulla regolarità di quello che sta capitando da stamattina nelle urne approntate nelle città più importanti della provincia.

    E’ probabile, però, che questo sia anche un riflesso condizionato dalla strategia eccessivamente conservativa e politicista che la Meloni e la sua classe dirigente, quella dei Crosetto e dei diversi colonnellini territoriali, stanno attuando.

    Fratelli d’Italia è un partito che dimostra, ultimamente, una identità un po’ puerile: da un lato vorrebbe essere qualcosa di più grande e di più sostanzioso del 2% scarso raccolto alle elezioni politiche dell’anno scorso, dall’altro, questa volontà di crescita si esplicita attraverso una strategia di riavvicinamento alla frammentatissima diaspora, scaturita dall’esplosione di Alleanza Nazionale, che punta ad annettere, più che ad unire.

    Ed è ovvio che quelli che hanno partecipato alla stagione di AN e che non hanno creduto, in prima battuta, a Fratelli d’Italia, ora, non dialogando con un partito del 10%, ma con uno che oggi non supererebbe la soglia definita dall’Italicum, ritengono, non a torto, che questo confronto non possa consistere e definirsi in una istanza, in una petizione sussiegosa perchè la sua voglia di essere ancora destra venga accolta magnanimamente all’interno di Fratelli d’Italia.

    Ecco, allora, che anche un giornale attento come il nostro alle cose della politica finisce quasi per rimuovere, per dimenticare che questo partito esista sul serio, visto che un partito del 2% e che, per di più, al di là degli slogan sulle pensioni d’oro e sui Marò non va, non può fare notizia.

    Il fatto che oggi parliamo delle elezioni primarie accade perchè, esaminando la questione, ci siamo accorti che la vera notizia non è il voto conservativo alla Meloni segretario, nè quello sui 5 nomi che andranno a Roma ad acclamarla in un’assemblea che si svolgerà, se non andiamo errati, verso il 7-8 marzo.

    L’unica cosa interessante di queste primarie è il voto per la scelta del simbolo del partito: sulla scheda, come ci informa il comunicato stampa che pubblichiamo qui in calce, ne sono impressi 8. Di questi, 7, tutti molto simili, esprimono in forma iconografica quello che dicevamo prima e cioè l’idea di utilizzare la parola Alleanza Nazionale, ma di utilizzarla come subordinata a quella di Fratelli d’Italia.

    Il che, in tutta onestà, appare una manovretta, che se non è ingenua, rappresenta il segno di un partito che si accontenta, non percorso dalla passione per la ricostruzione dell’unica vera storia della destra italiana del dopoguerra: quella del MSI, da cui, a Fiuggi, gemmò, attraverso una staffetta diretta , precisamente definita dentro un processo politico che si risolse con la sostituzione dell’acronimo MSI con quello di Alleanza Nazionale, che al di là delle parole d’ordine sulla inclusione di altri settori della società che in passato non erano stati seguaci di Giorgio Almirante, era, prima di tutto, l’erede di quella tradizione di coraggiosi che, per 50 anni, avevano subito la pena dell’Apartheid e dell’esclusione dal cosiddetto arco costituzionale.

    L’ottavo simbolo stampigliato sulla scheda delle primarie è quello che contiene, nella scritta più grande, il nome di Alleanza Nazionale, mentre quella molto più piccola indica i Fratelli d’Italia.

    Il voto sul simbolo diventa, allora, l’unico momento interessate, perchè, attraverso questo voto, non si sceglierà semplicemente un emblema, ma si esprimerà una posizione che da un lato potrebbe essere quella che disegna un destino di un partito residuale, costretto a pietire, volta per volta, qualche candidatura sicura a Forza Italia o al Nuovo Centrodestra, oppure il destino di una iniziativa densa di incognite, rischiosa, probabilmente fallimentare, ma che comunque ha la qualità di giocarsi un cimento estremo, finalizzato a ridare una carta di identità, ma soprattutto un ruolo valoriale e programmatico, ad una destra storica, collegando l’aggettivo alla storia che parte dall’immediato dopoguerra e che è arrivata fino al 1995, e cioè alla svolta di Fiuggi.

     

    Gianluigi Guarino

     

    Di seguito, il comunicato stampa che indica le modalità del voto per le elezioni primarie di Fratelli d’Italia previste per oggi, sabato, e domani:

    “Fratelli d’Italia-AN, tutto pronto per le Primarie del 22 e 23 febbraio

    CASERTA – Domani, sabato 22 febbraio dalle 9:00 alle 22:00 e domenica 23 dalle 9:00 alle 18:00, sarà possibile votare per le Primarie diFratelli d’Italia -AN presso i 16 seggi istituiti su tutto il territorio provinciale: Caserta, Aversa, Santa Maria Capua Vetere, Maddaloni, Marcianise, Mondragone, San Felice a Cancello, Capua, Piedimonte Matese, Casal di Principe, Recale, Villa Literno, Villa di Briano, Pignataro Maggiore, Dragoni e San Prisco.

    Saranno Primarie aperte a tutti, iscritti e non, quindi anche a semplici cittadini che si riconoscono negli ideali e nei contenuti promossi daFratelli d’Italia.

    Si potrà votare per eleggere il leader nazionale, Giorgia Meloni e i grandi elettori, vale a dire i delegati al Congresso Nazionale; si potrà scegliere il nuovo simbolo tra una rosa di otto emblemi proposti e rispondere “SI” o “NO” a dieci quesiti su una serie di tematiche di particolare importanza e interesse sociale che spaziano dall’elezione diretta del Presidente della Repubblica al divieto di apertura di nuove sale giochi e slot machine, dall’uscita dell’Italia dall’Euro alla tutela del Made in Italy.

    Queste Primarie – dichiara Gimmi Cangiano, portavoce provinciale di Fratelli d’Italia – arrivano in un momento storico in cui si assiste inermi a comportamenti ingannevoli come quelli di Renzi o a proposte di leggi elettorali che privano sempre più i cittadini del diritto di decidere sui propri governatori. Al contrario, Fratelli d’Italia, attraverso queste Primarie, darà voce ai cittadini, partendo proprio dalla scelta della classe dirigente.

    Questo – conclude Cangiano – è senza dubbio un passaggio importante per ricongiungere tutte le anime della destra sotto un’unica grande bandiera, partendo dai valori e i capisaldi che furono di Alleanza Nazionale”.

     

     

    PUBBLICATO IL: 22 febbraio 2014 ALLE ORE 15:26