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    CASERTA/ Le letture d’autore dei giovani per celebrare la festa della liberazione


    CASERTA – Parte dalla XII disposizione transitoria della Costituzione (“È vietata la riorganizzazione, sotto ogni forma, del disciolto partito fascista”), il senso della riunione organizzata dalla Federazione degli studenti, svoltasi giovedì 25 Aprile presso la sede del Partito Democratico del capoluogo. Spesso si dice che i giovani sono più attenti alla mode, al cellulare di […]

    Un momento della manifestazione

    CASERTA – Parte dalla XII disposizione transitoria della Costituzione (“È vietata la riorganizzazione, sotto ogni forma, del disciolto partito fascista”), il senso della riunione organizzata dalla Federazione degli studenti, svoltasi giovedì 25 Aprile presso la sede del Partito Democratico del capoluogo. Spesso si dice che i giovani sono più attenti alla mode, al cellulare di ultima generazione, invece dietro questa maschera di finto menefreghismo si nascondono i volti di giovani menti innamorati della propria discussione e della propria Patria. Sono intervenuti, oltre che hai tesserati alla Fds, studenti liceali e universitari, membri dei Giovani Democratici di Caserta, tra cui Fulco Piergaetano e Nicola Lombardi.

    “Il fascismo è assenza di politica, nato con la retorica della parte malata della politica del primo 900, scaturito dal gesto di un re codardo che concesse poteri assoluti all’insana mente del duce Mussolini”. Questo l’intervento di uno di quei giovani che pur vivendo in una società di consumismo, ancora apprezza e ammira i valori di uguaglianza e solidarietà. La raccolta dei brani letti e commentati durante il dibattito hanno messo in risalto l’ovvia opposizione del gruppo politico del centrosinistra ai nostalgici del fascio.

    “Colpa di libri scritti dai vinti, colpa della cattiva informazione e trattazione storica”, così afferma Fulco riferendosi a chi, nonostante gli scempi, cerca di dare meriti ad una politica di autodistruzione.”Per insegnare i valori costituzionali bisogna iniziare dagli studenti” così affermava Calamandrei, ed è proprio questo che oggi i giovani hanno tentato di fare, partendo da testimonianze storiche hanno trattato il periodo storico definito, dagli organizzatori, della vergogna.

    Vergogna provata da quella parte della popolazione che si era resa conto del proprio errore nel seguire falsi idoli. Con enfasi si sono immersi nelle letture i giovani Donisi, Landolfi, Chirico, Maiello, Pota e Cozzolino. A conclusione dell’incontro l’applauso della sala gremita, dei ragazzi riuniti per la commemorazione del giorno in cui l’Italia ha ottenuto quel valore fondamentale e universale di cui nessun essere umano dovrebbe essere mai privato: la libertà.

    Domenico Marino

    PUBBLICATO IL: 26 aprile 2013 ALLE ORE 21:04