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    LE COMICHE DEL PD – I caputian marinian picerniani “si ammosciano”. Approvata l’anagrafe e le liste. Il 6 non si vota


    Ora reste da nominare i garanti. Poi o la commissione provinciale decide da se per il 3 novembre, oppure lo deciderà la commissione regionale su imput di quella nazionale CASERTA - Non la meniamo per le lunghe, dato che in questi giorni abbiamo scritto già un libro sulle comiche vicende del Pd casertano. Rimaniamo ai […]

    Ora reste da nominare i garanti. Poi o la commissione provinciale decide da se per il 3 novembre, oppure lo deciderà la commissione regionale su imput di quella nazionale

    CASERTA - Non la meniamo per le lunghe, dato che in questi giorni abbiamo scritto già un libro sulle comiche vicende del Pd casertano. Rimaniamo ai fatti: ieri pomeriggio, si è riunita di nuovo la commissione provinciale, la stessa che la sera prima aveva folleggiato, sotto la direzione strategica dell’aspirante patrimonio dell’umanità Giovanni Cusano, stabilendo il voto congressuale in un giorno feriale (sostanzialmente proibito dai regolamenti nazionali) fino alle 8 di sera e poi alle 10 i 200 eletti dell’assemblea, proprio in mezzo a una giornata di campionato in cui giocheranno contemporaneamente  Napoli, Milan, Juve, Inter, dovrebbero trovarsi da qualche parte in provincia per tenere la prima riunione nel rispetto del deliberato della commissione regionale.

    E’ chiaro che questa posizione estrema politicamente farneticante appartiene soprattutto a Nicola Caputo che, giorno per giorno, vede franarsi la terra sotto i piedi. E, dunque, ieri pomeriggio, sia i numeri che le motivazioni della commissione provinciale dei componenti appartenenti all’area Picierno-Marino-Caputo erano meno agguerriti.

    Il risultato è stato che le presenze erano 4 a 4 e quindi si è proceduto sia all’approvazione dell’anagrafe dei votanti sia a quella delle liste, da cui sono stati depennati, per quel che riguarda l’area di Peppe Roseto, i nomi della Gentile di Alvignano e di Elena Celentano di Aversa, che già dal primo momento hanno detto di essere state inserite senza essere state mai interpellate.

    I due passaggi di ieri sono fondamentali per tenere il congresso provinciale. Ora ne manca uno: la nomina dei garanti. Appuntamento già fissato per domani lunedì. Fatto questo, si dovrà decidere, questa volta seriamente, quando tenere il congresso. Fermo restando che il 6 novembre è impossibile per regolamento e per logica, la data di domenica 3 novembre resta quella più accreditata.

    Ma Matteo Renzi e i renziani non erano quelli che hanno scassato gli zebedei per mesi e mesi contro alle regole imposte dalla nomenclatura che limitavano la partecipazione al voto? A Caserta, i sedicenti renziani, fanno esattamente il contrario di quello che il loro leader è andato e va ancora predicando.

    G.G.

    PUBBLICATO IL: 27 ottobre 2013 ALLE ORE 12:07