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    La Picierno: Non voglio la Zagaria alla riunione. Bufera Pd, volano le querele


      Il fatto è accaduto sabato, prima dell’incontro organizzativo tra Gargamella Feole e i candidati CASERTA – “Qui finisce a schifio”. Citare il detto siciliano è utile per sintetizzare quello che sta succedendo nel Pd casertano e dell’agro aversano, che non è la Sicilia, ma qualche remota affinità, evocativa di quei territori, ce l’ha e […]

    Nelle foto, da sinistra, Pina Picierno e Raffaella Zagaria

     

    Il fatto è accaduto sabato, prima dell’incontro organizzativo tra Gargamella Feole e i candidati

    CASERTA – “Qui finisce a schifio”. Citare il detto siciliano è utile per sintetizzare quello che sta succedendo nel Pd casertano e dell’agro aversano, che non è la Sicilia, ma qualche remota affinità, evocativa di quei territori, ce l’ha e come.

    Scena: prima della riunione organizzativa dei candidati alle prossime elezioni politiche, Pina Picierno si avvicina a Gargamella Feole e gli bisbiglia all’orecchio: “alla riunione non deve partecipare la Zagaria”. In effetti a quella riunione, Raffaella Zagaria da Casapesenna, numero 21 della lista Pd alla Camera, non era presente. Aveva mandato il fratello Francesco a rappresentarla.

    Ma per  la Picierno è la stessa cosa e si mostra irremovibile, al che Gargamella Feole, in un sussulto imprevedibile e sorprendente di lucidità politica rintuzza la pretesa della deputata sidicina: “Ma scusa, Pina, te lo ricordi adesso che la Zagaria è di Casapesenna; ti ricordi adesso di sollevare un problema di opportunità? Perché non lo hai fatto alle Primarie?”.

    Ecco perchè la Pina mi fa incazzare. Io le vorrei dare anche una mano, perchè a lei sono riconoscente in quanto è stata l’unica deputata casertana del Pd, a venirmi a trovare in galera. Ma lei fa di tutto per non farsi aiutare. E’ slegata, è scollegata con la realtà. E riesce finanche nella prodezza di fare apparire logico e inoppugnabile il rilievo fattole da Gargamella Feole. Non solo: ma così facendo, presta il fianco. Perchè qualcuno le potrebbe ricordare i quasi 300 voti che ha preso a Villa di Briano, grazie a Dionigi Magliulo, mobilitato per la bisogna da Nicola Caputo.

    Nulla ci azzecca e forse la Picierno è in buona fede. Però in politica, la buona fede conta fino ad un certo punto se non è collegata a comportamenti coerenti.

    Naturalmente, Raffaella Zagaria, che di professione fa l’avvocato, non l’ha presa bene e oggi si ventilavano anche ipotesi di querele.

    Gianluigi Guarino

    PUBBLICATO IL: 28 gennaio 2013 ALLE ORE 22:13