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    LA NUOVA MONDRAGONE – Si lavora ad un patto Cennami, Schiappa, Conte


        Ieri, martedì, incontro riservato tra il sindaco e il suo predecessore alla presenza di Davidde. Grandi mal di pancia nel Pd. Il vicesegretario Fardella medita le dimissioni   MONDRAGONE – L’inusitata durezza del comunicato stampa con cui il sindaco dimissionario Schiappa ha attaccato senza remissione Landolfi, la Nugnes e quei consiglieri a loro vicini, […]

     

     

    Nelle foto, da sinistra, Achille Cennami, Giovanni Schiappa e Ugo Conte

    Ieri, martedì, incontro riservato tra il sindaco e il suo predecessore alla presenza di Davidde. Grandi mal di pancia nel Pd. Il vicesegretario Fardella medita le dimissioni

     

    MONDRAGONE – L’inusitata durezza del comunicato stampa con cui il sindaco dimissionario Schiappa ha attaccato senza remissione Landolfi, la Nugnes e quei consiglieri a loro vicini, dà l’idea che il primo cittadino abbia a disposizione un piano B.

    E il piano B è quello che Casertace ha già accennato nei giorni scorsi: un accordo, quantomeno di non belligeranza con Achille Cennami. Scriviamo con Achille Cennami e non con il Pd, perchè, ormai, anche a Caserta sono trapelate notizie di un profondo disagio che la base del partito mondragonese starebbe avvertendo rispetto alla strategia che il medico ha messo in atto.

    In poche parole, se un partito fino ad un mese fa ha affisso manifesti, in cui ha parlato senza mezzi termini di questione morale, se un partito ha presentato addirittura un ricorso al Tar contro l’esito delle elezioni, se un partito si è proclamato “altra cosa” rispetto alle troppe commistioni che esistevano tra il centro destra e certi ambienti non molto accorsati, ora non può diventare la ciambella di salvataggio del sindaco del Pdl, entrando dentro ad una profonda spaccatura interna che sta travolgendo il partito che ha vinto le elezioni.

    E siccome non risulta che Giovanni Schiappa voglia sottoscrivere la tessera del Pd, a molti esponenti di questo partito fa un po’ specie sapere che Schiappa, scortato dal suo nuovo sherpa Davidde, il quale gli fa sentire l’affetto di Paolo Romano, abbia incontrato riservatamente Cennami, in una riunione a tre. E anche difficile trovare il riscontro di questa notizia, dato che il disagio espresso dal vicesegretario reggente, Fardella che in queste ore ha minacciato di dimettersi, ha proprio il significato di una profonda incomprensione tra quello che dovrebbe essere la prospettiva del Pd, pronto a organizzarsi per le prossime elezioni, sfruttando la spaccatura che sicuramente si riverbererà a livello elettorale e la linea di condotta politica di Achille Cennami.

    Perchè è inutile girarci intorno: anche con una semplice astensione sul bilancio il Pd diventerebbe fulcro di una nuova maggioranza ribaltonista. Una sorta di tridente: Schiappa-Cennami-Ugo Conte

    Gianluigi Guarino

    PUBBLICATO IL: 15 maggio 2013 ALLE ORE 9:52