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    LA NOTTE DEL PD / E così Gargamella-Feole ridusse a quasi 3 i parlamentari sicuri del partito casertano. Siluri inutili contro la Capacchione


      La cronaca farraginosa delle ultime ore delle candidature.  IN CALCE ALL’ARTICOLO IL LINK CON LE LISTE COMPLETE DI CAMERA E SENATO. Caserta – Non dovrebbe dispiacere al buon Ludovico Feole l’appellativo che ben si adatta a ciò che, un pò velleitariamente, in verità, ha tentato di fare negli ultimi giorni. Non ci inventiamo niente di particolare se […]

    Nelle foto, da sinistra, Rosaria Capacchione, Pina Picierno e Ludovico Feole

     

    La cronaca farraginosa delle ultime ore delle candidature. 

    IN CALCE ALL’ARTICOLO IL LINK CON LE LISTE COMPLETE DI CAMERA E SENATO.

    Caserta – Non dovrebbe dispiacere al buon Ludovico Feole l’appellativo che ben si adatta a ciò che, un pò velleitariamente, in verità, ha tentato di fare negli ultimi giorni.

    Non ci inventiamo niente di particolare se consideriamo, infatti, l’ex sindaco di Roccamonfina, attuale vice segretario reggente del Pd provinciale, il Gargamella di Caserta. Un appellativo che il leader della Lega, Maroni ha appiccicato al premier Monti quando questi ha deciso di scendere, salire, entrare in campo….della serie, lo sa lui.

    Monti il Gargamella, cioè lo stregone che vuole trasformare in oro i Puffi Casini e Fini. Puffi in termini di consenso annunciato, viste le cifre, non certo esaltanti, di cui Udc e Fli sono accreditati nei sondaggi.

    Ludovico Feole, casareccio Gargamella locale, con una mission già fallita, con tanto di bollo e di sanzione: quella di trasformare in oro 5 Puffi della politica locale. L’oro di Garmella – Feole, era quello di portare a Roma questi 5 nomi, convincendo Bersani che fossero rappresentativi di una forza e di un prestigio politici e personali, tali da concedere a questa terra una rappresentanza forte nei numeri all’interno del prossimo parlamento: 4 o addirittura 5 parlamentari sicuri.

    E invece, Gargamella è tornato sui suoi monti, che non sono quelli dell’altro Gargamella, con le pive nel sacco.

    Nelle foto, da sinistra, Nicola Caputo e Lucia Esposito

    Ieri sera, martedì, ci siamo lasciati con le notizie ormai consolidate sui numeri assegnati ai casertani. Numero 3 per Caputo alla Camera, numero 10 per Picierno sempre alla Camera, numero 14 per Camilla Sgambato. Poi le cose sono anche peggiorate perchè tra il capolista, Enrico Letta, e l’esotico fotocopiatore di largo del Nazareno, Chaouki Khalid, Caputo è scivolato al numero 4 (ma questo non inficia la sua sicurezza matematica di diventare deputato), la Sgambato da 14 è diventata 15, mentre la Picierno è l’unica che non ha cambiato la casella prevista: era 10 e 10 è rimasta. Poi dicono che non abbia santi in paradiso.

    Nelle foto, da sinistra, Dario Abbate e Khalid Chaouki

    Si dirà: vabbè, Enrico Letta opterà per un’altra circoscrizione e farà scalare di un posto la Sgambato che, a quel punto, con il numero 14 avrà qualche piccolissima possibilità adesso e qualche migliore possibilità tra un anno di entrare in Parlamento.

    No, non è così dato che è tutt’altro che scontato che Enrico Letta non scelga proprio Campania 2 come sua circoscrizione in cui svolgere la funzione di deputato rappresentante. Ma su questo vi saremo un pò più precisi prossimamente.

    Al momento, i sondaggi danno la coalizione di centro sinistra a Campania 2 pressocchè alla pari o addirittura sotto rispetto alla coalizione di centro destra, con Monti ed i suoi Puffi attestato sul 15%. Niente suggerisce che il Pd, da queste parti, visto quello che è capitato qui a Caserta con i clamorosi brogli delle primarie e visto quello che è capitato a Benevento ieri, possa recuperare voti.

    Detto questo, fermo restando che a livello nazionale nessuno potrà togliere il premio di maggioranza al centro sinistra, non è assolutamente matematico che i seggi, assegnati a questa coalizione, a Campania 2, siano necessariamente 15 a fronte dei 13 assegnati a tutte le coalizioni perdenti o ai partiti solitari che a livello nazionale supereranno la soglia del 4%.

    Se si dovessero registrare grandi performance del centro sinistra in altre circoscrizioni nazionali, non è escluso che, a fronte di un risultato scadente a Campania 2, la coalizione possa perdere un deputato passando da 15 a 14.  Il che vorrebbe dire che i 13 sicuri o quasi sicuri del Pd, potrebbero diventare 12 e la signora Sgambato, anche di fronte ad una opzione positiva di Enrico Letta, potrebbe diventare lo stesso la seconda dei non eletti e non la prima, con la prospettiva inquietante per lei, che, con Letta deputato di questa circoscrizione, lady Stellato possa diventare, addirittura, la terza dei non eletti.

    Capitolo senato: più di uno, anche tra i concorrenti casertani delle elezioni primarie, hanno “secciato” la Capacchione per tutta la giornata di ieri, provando soprattutto a far in modo che non fosse lei la capolista e la leader di fatto del partito di Caserta. Ecco perchè, a metà pomeriggio, era saltato fuori il nome del vegliardo Sergio Zavoli come capolista. Alla fine, la Capacchione, la capolista l’ha fatta e Zavoli le si è accomodato alle spalle.

    Buone notizie per la Esposito, confermata con il numero 6, il che le dovrebbe garantire, ripetiamo, al 90%, l’elezione anche nel caso in cui il centro sinistra non dovesse aggiudicarsi il premio di maggioranza nella circoscrizione unica Campania per il Senato. Brutte notizie, invece, per Dario Abbate che per tutta la giornata di ieri ha lottato per avere il numero 14 alla camera ma che, alla fine, si è dovuto accontentare del numero 16 al senato, dato che a metà pomeriggio ha fatto irruzione sulla scena la mitica Pedoto, la più stimata dall’ex ministro Fioroni. Pedoto, che dopo non essersi vista per 5 anni da queste parti, è stata di nuovo sbolognata in Campania con il numero 12. Solo per questo, per una operazione che assomiglia tantissimo a tante operazioni compiute, grazie al porcellum, da Berlusconi dall’altra parte, il Pd meriterebbe di non aggiudicarsi il premio di maggioranza, dato che questo farebbe si che la Pedoto si accomodasse dove merita di accomodarsi, cioè fuori dal Parlamento.

    Gargamella-Feole dunque non è riuscito a trasformare in oro i Puffi. E se il Pd lo tiene ancora lì a rappresentarlo, è sconfitta certa al senato e anche alla camera quella prospettiva dei 12 eletti invece che dei 13 diventa molto realistica.

    Roba da ….Puffi.

    POSTUM SCRIPTUM: Nei numeri riempitivo c’è una delle concorrenti delle primarie di Caserta. A Campania 2, per la camera, è schierata con il numero 22 Raffaella Zagaria, mentre con il 26 la renziana, Loredana Affinito. E poi abbiamo anche un caso limite di nominato-sfigato: il consigliere comunale di Aversa Marco Villano, pur non avendo partecipato alle primarie è candidato con il numero 28, cioè l’ultimo della lista.

    Del numero 18 di Stefano Graziano, ne parleremo con più calma nelle prossime ore.

    Altri riempitivi al senato: con il numero 24 si candida il maddalonese Arcangelo Correra.

    Gianluigi Guarino

     

    SENATO:

      

     

    PUBBLICATO IL: 9 gennaio 2013 ALLE ORE 13:56