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    LA NOTA / L’inglorioso passo indietro di Grimaldi su Teresa Ucciero è uno schiaffo a Pietro Riello e un favore enorme fatto a Polverino e Cosentino.


    Indubbiamente, il nuovo Psi, avendo un solo consigliere comunale, non ha la forza di imporre una sua decisione per l’assessorato, ma non aver sconfessato formalmente la titolarità della Ucciero a rappresentare il partito, dopo gli atti formalizzati anche per iscritto, dal coordinatore cittadino, attesta, ancora una volta, l’ambiguità politica del consigliere regionale del garofano.  Caserta […]

    Nelle foto, da sinistra, Teresa Ucciero, Massimo Grimaldi e Pietro Riello

    Indubbiamente, il nuovo Psi, avendo un solo consigliere comunale, non ha la forza di imporre una sua decisione per l’assessorato, ma non aver sconfessato formalmente la titolarità della Ucciero a rappresentare il partito, dopo gli atti formalizzati anche per iscritto, dal coordinatore cittadino, attesta, ancora una volta, l’ambiguità politica del consigliere regionale del garofano. 

    Caserta – Il nuovo Psi non ha la forza per imporre un suo assessore comunale. E d’altronde, questo è evidente a chiunque sappia contare fino a 1, fino al nuemero, che segna in questo momento, la strimizitissima rappresentanza consiliare del partito del garofano. Ma in considerazione degli atti politici che ha prodotto in relazione alla vicenda di Teresa Ucciero, aveva la necessità di determinare delle conseguenze rispetto all’atto di insubordinazione che questa ha compiuto nel momento in cui non ha voluto lasciare la giunta comunale nonostante gli inviti formulategli dal suo partito. E se è comprensibile il fatto che Massimo Grimaldi abbia abbozzato di fronte al no del sindaco Del Gaudio, se è comprensibile questo, dato che non si può fare la guerra senza fucili e senza cannoni, dato che con un solo consigliere comunale a disposizione non si può far paura al sindaco al punto da farlo cedere, è anche vero che un polito e un partito che abbiamo un minimo di dignità avrebbero dovuto prendere definitivamente le distanze dall’assessora ribelle e considerarla formalmente fuori dal partito. Non facendolo, Grimaldi, fa un favore a Polverino. E questo dovrebbe non piacere al suo capo Stefano Caldoro. Gli fa un favore perchè, nel momento in cui il suo partito non  sconfessa formalmente la Ucciero come proprio assessore, tutto sommato se la intesta ancora. In caso contrario, la Ucciero sarebbe stata anche formalmente accreditata alla quota Pdl o alla quota sindaco, come del resto, anche lei ha riconosciuto, ieri mattina, affermando di sentirsi forte della protezione e della copertura del sindaco e di Nicola Cosentino.

    E allora perchè Massimo Grimaldi ha fatto tutto questo?

    La risposta non è semplice, ma se ci concentriamo sull’effetto del suo inglorioso dietro front di ieri, qualcosa la capiamo.

    Di chi va a detrimento la marcia indietro di Grimaldi? Chi sconfessa Grimaldi, accettando che la Ucciero sia ancora l’assessora del nuovo Psi? Sconfessa Pietro Riello, cioè il suo coordinatore cittadino. E allora non si può considerare campato in aria che Grimaldi nutra dei timori, per la tenuta del suo apparato di potere, che gli possano derivare, in futuro, dalla forza elettorale che Pietro Riello, per diversi motivi, è in grado di esprimere.

    Gianluigi Guarino

    PUBBLICATO IL: 23 ottobre 2012 ALLE ORE 13:45