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    La lettera / MONDRAGONE – Napolitano a Casertace: “Voi megafono dell’opposizione”. Lei, Napolitano ha incontrato Conte e Grimaldi


      Ci duole che il consigliere comunale consideri un attacco personale dei semplici rilievi di tipo politico. E così, dopo aver pubblicato integralmente la sua lettera, integriamo e completiamo il nostro pensiero Egr. direttore Guarino, se pur non avendo mai avuto il piacere di conoscerLa personalmente e, mi creda stante l’elevato grado di apprezzamento che nutro […]

    Nelle foto, da sinistra, Agostino Napolitano, Ugo Conte e Massimo Grimaldi

     

    Ci duole che il consigliere comunale consideri un attacco personale dei semplici rilievi di tipo politico. E così, dopo aver pubblicato integralmente la sua lettera, integriamo e completiamo il nostro pensiero

    Egr. direttore Guarino,
    se pur non avendo mai avuto il piacere di conoscerLa personalmente e, mi creda stante l’elevato grado di apprezzamento che nutro per la Sua “libertà di comunicazione” me ne duolo, sono rimasto meravigliato dell’articolo a Sua Firma (credo e spero non corrisponda al vero) circa le considerazioni del mio voto nell’ultimo Consiglio Comunale celebratosi mercoledì 14, di sera.
    Forse nessun Suo corrispondente era presente all’assise, questo non costituisce giustificazione perchè la mia meraviglia è stata il fatto che Lei ha scritto firmando, quello che l’opposizione, ho deciso da ieri in poi di chiamarla così perchè per diventare minoranza  in gergo mondragonese si dice “ne tengono da correre”,  ha ribadito.
    Allora è possibile che l’unica visione politica culturale che abbiamo è quella dello scambio e o della trattativa per un compravendita???????? Ma la cosa peggiore è che io il pomeriggio stesso della firma della mozione per non dare adito a tutto questo ho, anche attraverso e grazie al Suo quotidiano chiarito l’intento e la finalità della sottoscrizione della mozione contro il Presidente del Consiglio Marquez Pasquale.
    Concludo come Lei Mah sarà vero che esiste ancora qualcuno che crede nel vero ideale e finalità della politica?????????
    Mi fermo qui perche ho enorme imbarazzo a difendermi da solo su di un qualcosa in cui credo (democrazia, libertà e confronto) che ho fatto, rifarei e sono sempre a disposizione per rifare, ANCHE CONSAPEVOLE DI DOVER PAGARE QUESTO PREZZO MEDIATICO CHE MI AUGURO IN FUTURO NON POSSA TROVARE ALMENO LEI TRA LA c.d. “CALCA”.
    CON I MIEI MIGLIORI SALUTI LA LASCIO CONFIDANDO SEMPRE DI PIU’ NELLA SUA
    INTELLIGENZA E LIBERTA CULTURALE CHE SEMPRE A MIO IMMUTABILE GIUDIZIO L’HA CONTRADDISTINTA

    Agostino Gerardo Napolitano
    consigliere comunale del NPSI
    (come, forse, una volta si è fatto e si faceva)

     

    LA REPLICA – Gentile signor Napolitano, comprendo il suo disappunto per la nostra analisi ruvida del suo comportamento, con cui abbiamo declinato un nostro moto di biasimo nei confronti del suo recente comportamento. Mi rendo conto che siete abituati a leggere solo un certo tipo di articoli. E me ne rendo conto con cognizione di causa, dato che i giornaletti che vengono editati qui a Caserta non riescono, a distanza di anni ed anni, a raggiungere la loro maggiore età e a completare un processo di completa emancipazione da uno stato di sudditanza, di timore reverenziale, e di complesso di inferiorità, che hanno nei confronti della politica. Anche per questo, il sottoscritto, dopo più di 5 anni decise di creare le condizioni per lasciare la direzione dell’allora Corriere di Caserta.

    Se voi politici foste più abituati alla lettura dei giornali nazionali e, meglio ancora dei giornali internazionali, non compireste mai l’errore di scambiare dei rilievi politici, pur vigorosi per offese di tipo personale che non esistono né in cielo, né in terra, dato che, signor Napolitano, non è certo la tribuna del giornalismo quella in cui si può indulgere nella valutazione delle altrui persone, ammesso e non concesso che questo si possa fare da altre tribune della vita.

    Chiarita la premessa, lei non può negare di aver cannoneggiato quest’amministrazione sin dal momento in cui il suo partito le ha sottratto, in pratica, la possibilità di pronunciare l’ultima parola sulla nomina dell’assessore. Da quel momento lei ha utilizzato in maniera stabile e con frequenza serratissima questo giornale per segnalare, fornire dritte e indiscrezioni. In poche parole, ci ha utilizzati. Probabilmente, non l’hanno ben erudita sulla biografia del sottoscritto e sulla sua scarsa attitudine a svolgere la funzione della pedina.

    E’ chiaro che, ben conoscendo questa sua attività di intelligence, svolta nei primi mesi dell’amministrazione Schiappa non è risultato difficile, prima ancora che alla nostra penna, alla nostra coscienza, affermare che lei si era dimostrato incoerente.

    E poi, firmare una mozione di sfiducia e poi votare contro, o è una stoltezza, o un atto di spensierata goliardia, oppure ancora, si tratta di altro. E siccome lei è persona intelligente e avveduta, e non è neppure, stando alla biliosa seriosità della sua lettera,  un goliarda, allora è chiaro che lei è andato a votare contro se stesso dopo un fatto che ha avuto un grande significato politico, o quanto meno ha avvertito sulla sua pelle come un avvenimento molto importante, che andava a mutare la matrice della sua posizione ipercritica nei confronti dell’amministrazione comunale.

    E adesso glielo dico io qual è il fatto: lei ha incontrato a Carinola, l’ex sindaco Ugo Alfredo Conte e il consigliere regionale Massimo Grimaldi. Da quell’incontro lei è venuto fuori come un uomo nuovo, pronto a mettersi in discussione al punto da compiere un vero atto di contrizione e di smentita di se stesso. Quell’incontro ha un grande significato politico, perchè dimostra, quello che in molti hanno sempre pensato: che, nei momenti complicati, il vero sindaco di Mondragone, si chiama Ugo Alfredo Conte. Lei, signor Napolitano, aveva forse pensato, che non fosse così.  Una volta che ha capito, durante quella seduta a tre, chi comanda veramente, si è tranquillizzato, perchè, davanti al suo leader di partito e davanti al sindaco materiale di Mondragone, lei si è sentito rassicurato, al punto da esprimere un atto di fedeltà, unico nel suo genere: votare contro una mozione di sfiducia, presentata anche grazie alla sua firma.

    Serve altro, signor Napolitano?

    Se serve, siamo qui, perchè noi di biografie, al contrario di lei, ce ne intendiamo e come. Naturalmente, per carità di patria, non replico neppure al suo rilievo sul processo di assimilazione del pensiero di Casertace con quello dell’opposizione. Tra i nostri difetti c’è quello di avere un’importante considerazione di noi stessi. Il disco lo facciamo suonare noi e sono gli altri a ballare, non il contrario.

    Gianluigi Guarino

    PUBBLICATO IL: 20 novembre 2012 ALLE ORE 17:57