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    LA LETTERA – Il testamento politico di Emiliano Casale: “Io boicottato chiedo ai sindaci dell’ambito: che fate? Conferite soldi nel capitale dell’agenzia, pur non avendo pagato le quote da dodici mesi?”


        L’ex assessore ai servizi sociali dell’UDC, che oggi, venerdì, ha formalizzato dimissioni che, di fatto, erano già definite da tempo ripercorre amaramente le tappe che hanno condotto alla sua emarginazione. Ultimo appello al sindaco: “Non vogliamo mandare a casa nessuno, ma occorre riaprire con serietà il filo del dialogo con tutto il gruppo […]

     

    Nelle foto da sinistra, Emiliano Casale e Pio Del Gaudio

     

    L’ex assessore ai servizi sociali dell’UDC, che oggi, venerdì, ha formalizzato dimissioni che, di fatto, erano già definite da tempo ripercorre amaramente le tappe che hanno condotto alla sua emarginazione. Ultimo appello al sindaco: “Non vogliamo mandare a casa nessuno, ma occorre riaprire con serietà il filo del dialogo con tutto il gruppo dei consiglieri federati”.

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

     

    Era da tempo che meditavo di farlo, ma speranzoso in una pacifica risoluzione dei fatti ho atteso; oggi dopo aver protocollato le mie dimissioni insieme al collega Parisella (concordate con i vertici di partito e del gruppo dei federati) ho deciso di scrivere per rispondere alla citta’ (il mio primo interlocutore) e a tutti coloro che forse non hanno capito ancora come stanno i fatti o fanno finta di non capire.

    Caro Roberto (Desiderio), quella dell’azienda non e’ una storia di ora ma viene da lontano, ancor prima che ci fosse il gruppo federato; al sottoscritto e’ stato affidato il compito di seguire il settore a mio avviso piu’ delicato in questo momento storico, e con grande entusiasmo e serieta’ ho accettato questo compito! Ho girato, conosciuto le realta’ piu’ disperate e ho capito che bisognava svoltare, partendo dal dare  in maniera prioritaria a questo settore un forte impulso; ma come, lo fa il governo, lo ha fatto la regione e invece nell’ambito C1(CASERTA-SAN NICOLA, CASAGIOVE E CASTEL MORRONE)  non si  versano quote per una somma totale di 18 mesi di arretrati!

    Questa e’ stata la prima domanda che ho fatto agli amici sindaci, perche l’azienda e come si sorregge? E poi alternative piu’ snelle ed economiche ci sono eccome,anche se ancora nessuno ci ha spiegato queste spese del personale al limite che hanno impedito di continuare con il sistema AMBITO e di assumere quegli operatori che per 10 anni hanno covato la speranza di vivere con uno stipendio tranquillo e dignitoso.Beh questa non e’ strumentalizzazione politica ma dato di fatto. Se metti un uomo a gestire un settore vuol dire che hai fiducia in lui, e ascolti le sue proposte; a me invece questa possibilita’ non e’ stata data. Da giovane ho combattuto tanto per far si che l’ex protocollo sotto il comune potesse diventare il nuovo centro informagiovani con area wi-fi libera,ma per fare questo ci vogliono circa 20.000 euro. “Sai siamo in dissesto”, cosi mi viene detto, ma poi vedi tante cose passarti avanti e ti accorgi che manca la volonta’!

    Beh allora passiamo ai fatti, questo e’ il momento per fare una vera riflessione politica; Pio credo che nessuno voglia mandare a casa quest’amministrazione ma il primo segnale di apertura devi darlo tu, con quella maggioranza, con quelle persone che ti hanno sostenuto nel maggio 2011.

    Usciamo una volta e per tutte da quest’equivoco, uno o pochi uomini soli al comando non vanno lontano, e tu giovane come me e tanti nostri colleghi non puoi non considerare quest’aspetto. Vado avanti, continuero’ a lavorare per la mia citta’ e per tutti coloro che mi hanno sostenuto e credono in me, e a loro per primi devo dare risposte facendolo con l’entusiasmo e l’impegno di sempre!

    Emiliano Casale

    PUBBLICATO IL: 30 agosto 2013 ALLE ORE 17:19