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    La lettera / De Lucia: ‘Io da Fini c’ero, Paglia no. Un politologo megalomane che mi vuole rovinare’


        Il simpaticissimo ex sindaco di San Felice, ci scrive dopo il nostro articolo sulle indiscrezioni relative ad un suo utilizzo nella retroguardia della lista Fli che, precisiamo, presenterà un cappello fisso in ogni circoscrizione con ben tre candidati. In merito all’ articolo pubblicato dal sito casertace.net  “Pasquale De Lucia si raffredda. Bocchino lo […]

     

    Nelle foto, De Lucia, Bocchino e Paglia

     

    Il simpaticissimo ex sindaco di San Felice, ci scrive dopo il nostro articolo sulle indiscrezioni relative ad un suo utilizzo nella retroguardia della lista Fli che, precisiamo, presenterà un cappello fisso in ogni circoscrizione con ben tre candidati.

    In merito all’ articolo pubblicato dal sito casertace.net  “Pasquale De Lucia si raffredda. Bocchino lo mette dietro Paglia, lui potrebbe defilarsi”, scritto il 27 dicembre 2012 da Redazione lo stesso Pasquale De Lucia dichiara:
    Smentisco categoricamente qualunque sorta di raffreddamento della mia azione politica e partitica in particolare rispetto ad un eventuale candidatura alle prossime elezioni politiche. La mia adesione al FLI è stata sin dal primo istante libera e svincolata da qualsiasi candidatura o nomina di genere e non sarà di certo nel futuro condizionata da questo; vi ho aderito senza se e senza ma e inequivocabilmente non li pongo oggi dinanzi a dei sipari politici ancora chiusi non di sicuro solo per il Fli.

    Settimana scorsa ho incontrato i vertici nazionali del Partito che mi hanno riconfermato la propria stima; l’on. Bocchino mi ha manifestato come sempre grande lealtà, coerenza e serietà d’intento e lo stesso Presidente Fini   in una cena riservata tra i massimi livelli di partito mi ha gratificato riconoscendo pubblicamente il merito dell’operato del Partito della Provincia di Caserta da me rappresentato; anzi mi spiace che a quest’ultimo evento non fosse presente l’on. Paglia con cui concordo nel ritenere che il partito casertano è uno solo e di certo entrambi con i propri ruoli lavoriamo per il bene di quest’ultimo, per quanto ognuno di noi ha indubbiamente una visione diversa della politica.

    Mi sbalordisce, per quanto oramai avvezzo alle alchimie della politica, come in questa fase di totale confusione di previsione politica, la stampa possa forgiare ulteriori inciuci o ancor più qualche megalomane politologo possa escogitare strategie atte solo a ledere la mia carriera politica, a creare disguidi interni e a deviare l’opinione pubblica dalla realtà delle circostanze.
    Mi chiedo quale vero politico nazionale uscente o prossimo del nostro territorio, non solo del FLI, possa rendere chiaro e certo il proprio futuro in questo determinato momento storico ?

    Ritengo che neanche Paolo Fox ci proverebbe !

    Pasquale De Lucia

     

    La replica di Casertace

    Simpatico e spassosa la lettera di Pasquale De Lucia, che pubblichiamo volentieri. Simpatica e spassosa perché chi lo conosce bene sa che l’ex sindaco di San Felice a Cancello è uno che fa la politica per mestiere e dunque nel momento in cui parla di scelte ideali, convinte e disinteressate, onora un rituale retorico e conformistico a cui nessuno può seriamente credere. Altre parti della lettera sono interessanti. De Lucia si fa forte di una promessa di Italo Bocchino e, non a caso, ci tiene a sottolineare che alla cena con Fini lui c’era e Paglia, invece non c’era.

    Le notizie che noi abbiamo raccontano di un Paglia ancora molto in legame con l’attuale presidente della Camera e di un De Lucia che non sarebbe ancora riuscito a ottenere che il suo nome sventi su quello dell’eroe della guerra in Libano. Dipendesse da Bocchino, o solo da Bocchino, De Lucia questa posizione l’avrebbe già guadagnata. Tra i due pare che esista effettivamente un feeling e al sottoscritto i conti quadrano. De Lucia è molto più rupestre di Italo Bocchino che è un fighetto un po’ ga-ga, ha zero probabilità su cento di intrecciare liaison con Mara Carfagna, ma dei tratti appartenenti al sottobosco biologico li accomunano. Il problema per De Lucia è che qui stiamo parlando di un partitino che i sondaggi più ottimistici attestano al 2,5%.

    Se la coalizione capeggiata da Monti dovesse arrivare terza, il riparto proporzionale, per di più con diverse sigle in grado di superare, seppur di poco, la soglia del 2% dello sbarramento “intro-coalizione” lascerà poche briciole agli uomini di Fini. Non a caso si parla di un cappello della lista molto robusto, formato non solo dallo stesso Fini, capolista in tutte le circoscrizioni, ma anche da Bocchino e da una donna che potrebbe essere l’avvocato Bongiorno. Si metteranno in tutte le circoscrizioni proprio perché la percentuale prevista per Fli è borderline, dunque, dovranno prima di tutto garantire queste tre posizioni. Forse qualche altro posticino ci sarà. Ma non tanti, anzi, pochissimi. Per di più non ci dimentichiamo che Bocchino, pur essendo trapiantatissimo a Napoli, è un casertano di Frignano, dunque, è difficile che un altro casertano venga messo nelle posizioni migliori.

    Con buona pace delle sue dichiarazioni sul sua scelta disinteressata, De Lucia, a queste cose, ci sta pensando eccome. Noi ci siamo permessi di ipotizzare un suo disimpegno solo perché essendo stato uno abituato a vincere nelle elezioni, ci sembrava difficile pesare che lui accettasse una candidatura di tipo testimoniale. Se lo farà, lo sottolineeremo rendendogliene merito.

    g.g.

    PUBBLICATO IL: 29 dicembre 2012 ALLE ORE 16:56