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    LA GUERRA DEL PDL / Coronella all’attacco di Giuliano e di Polverino dopo l’avviso di garanzia al sindaco di Fontegreca


    Il senatore ritorna sulla vicenda della cacciata dalla Giunta del Comune matesino, Elisabetta Cambio, silurata a suo dire per le sue posizioni intransigenti a favore della legalità CASERTA- Gennaro Coronella ha preso molto sul serio la sua nuova posizione di contestatore interno. Per uscire allo scoperto, stavolta, e per sottolineare il silenzio, forse imbarazzato, forse […]

    Il senatore ritorna sulla vicenda della cacciata dalla Giunta del Comune matesino, Elisabetta Cambio, silurata a suo dire per le sue posizioni intransigenti a favore della legalità

    CASERTA- Gennaro Coronella ha preso molto sul serio la sua nuova posizione di contestatore interno. Per uscire allo scoperto, stavolta, e per sottolineare il silenzio, forse imbarazzato, forse solamente distratto, dei vertici provinciali del suo partito, ha preso spunto dalla vicenda che ha coinvolto, ieri, il sindaco di Fontegreca, Antonio Montoro, pesantemente indagato dalla Procura di S. Maria Capua Vetere, per effetto di un’indagine della guardia di finanza, che ipotizza il reato di truffa, in concorso con il suo Ing.- capo e con altri 3 imprenditori.  Coronella vorrebbe che il PdL, avesse preso posizione rispetto a questa vicenda, che coinvolge un sindaco proprio appartenente a questo partito. Tanto più che l’anno scorso una esponente dell’area a cui Coronella appartiene, quella degli ex An, fu revocata dalla giunta, nella quale svolgeva la funzione di vice sindaco, proprio per volere di Montoro.

    G.G.

    QUI SOTTO IL TESTO INTEGRALE DELLA NOTA DI GENNARO CORONELLA

    Il sindaco di Fontegreca, Antonio Montoro, ha il dovere di diradare ogni ombra rispetto alle gravi accuse che sono state mosse dalla magistratura sammaritana alla sua amministrazione ed ha il dovere di rendere noti i motivi che un anno fa lo indussero ad allontanare dalla giunta il vicesindaco Elisabetta Cambio, che ha costantemente contraddistinto il suo impegno in favore della trasparenza e della legalità. Dal canto suo, la nuova dirigenza provinciale del PdL, pur nel totale rispetto del principio della presunzione d’innocenza, non deve rinunciare ad esercitare il suo ruolo di vigilanza e, del caso, di severo censore di condotte non cristalline.

    PUBBLICATO IL: 13 ottobre 2012 ALLE ORE 17:46