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    LA DOMENICA DI CASERTACE / GRAZZANISE – Ma quanti Pdl ci sono ? Un manifesto firmato da Mister x e tante contestazioni


    Da oggi cominciamo da occuparci delle vicende di Grazzanise, comune cerniera di tante cose. Luogo che doveva diventare il marchio più importante della Provincia di Caserta, ospitando uno scalo intercontinentale, e che, incassata la doccia fredda della disillusione, si dibatte nelle ordinarie difficoltà di un comune di questa terra: politica, camorra, crisi economica, degrado materiale […]

    Da oggi cominciamo da occuparci delle vicende di Grazzanise, comune cerniera di tante cose. Luogo che doveva diventare il marchio più importante della Provincia di Caserta, ospitando uno scalo intercontinentale, e che, incassata la doccia fredda della disillusione, si dibatte nelle ordinarie difficoltà di un comune di questa terra: politica, camorra, crisi economica, degrado materiale e morale.

    Nella foto, il comune di Grazzanise

    Grazzanise – Non è il comune dei paradossi, ma è giusto ricordare che il PDL, nel periodo pre-commissario, durante l’amministrazione Parente, ricopriva due ruoli opposti nello stesso film: maggioranza e opposizione consiliare; dunque, le sorti di questo territorio non possono prescindere dagli esponenti locali che, ancora oggi si rifugiano, sotto il simbolo del Popolo della Libertà.
    Proprio per questo lascia perplessi il fatto che la sezione locale del partito azzurro, dopo consistenti periodi di silenzio sul dibattito politico locale, esce allo scoperto con il manifesto “Non sempre il silenzio è d’oro”, firmato da “Il Coordinatore”, senza specificarne il nome, nel quale si fa un decalogo di problemi che affliggono il paese: dall’aumento della TARSU/TIA , alle difficoltà legate alla fornitura idrica nella frazione Brezza, e ci si lamenta del poco parlare delle altre forze politiche, senza nemmeno prendere in considerazione la possibilità di un mea culpa su un probabile collegamento tra le gestioni passate,in cui il partito ha fatto il bello e il cattivo tempo, e lo stato attuale che, al momento, criticano.

    Siamo d’accordo che, dopo le dimissioni, a singhiozzo, della maggioranza, una cappa di silenzio è calata su Grazzanise. Siamo d’accordo che, nelle gestioni commissariali, è necessario che i partiti facciano sentire la voce del popolo. In sostanza, il monito sarebbe giusto, ma, ripetiamo, è strano che a fare questa forte disamina sia il partito che ha gestito consistenti pacchetti di maggioranza e minoranza contemporaneamente. Minoranza, rappresentata da Vaio e dall’ex capogruppo Conte, che però, si è dissociata, con un po’ di ritardo, dal contenuto del manifesto.

    Giuseppe Tallino

    PUBBLICATO IL: 2 dicembre 2012 ALLE ORE 14:01