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    LA DOMENICA DI CA. CE AVERSA – Sagliocco porta solo Capasso alla cena vip con Romano e Caldoro. E la sua storica collaboratrice Losanno continua a rappresentarlo in Regione


    La scelta di farsi accompagnare solo dal capogruppo di Noi Aversani suona, aldilà delle parole di circostanza e di eventuali smentite di maniera, come una bocciatura degli altri componenti del movimento civico. I casi Marrandino, Pasquale Galluccio e Nico Nobis   Aversa - Nella serata della cena nella villa di Paolo Romano, oltre a registrare […]

    Nelle foto, a sinistra, Giuseppe Sagliocco, al centro, Rosario Capasso, a destra Francesca Marrandino


    La scelta di farsi accompagnare solo dal capogruppo di Noi Aversani suona, aldilà delle parole di circostanza e di eventuali smentite di maniera, come una bocciatura degli altri componenti del movimento civico. I casi Marrandino, Pasquale Galluccio e Nico Nobis

     

    Aversa - Nella serata della cena nella villa di Paolo Romano, oltre a registrare le presenze dei sindaci amministratori, vanno anche colti, attraverso queste, i segni di quelli che sono, oggi, i rapporti all’interno delle varie amministrazioni comunali.

    La presenza del sindaco Giuseppe Sagliocco che sancisce in sostanza, il suo ritorno al PDL, ma solo al PDL targato Romano, diventa importante soprattutto per l’ identità della persona che lo accompagnava: non il capogruppo del PDL Tozzi, ma quello di Noi Aversani, Rosario Capasso.

    Ciò indica che, ormai, il sindaco di Aversa considera Capasso il suo vero uomo di fiducia, uno dei pochi di cui si può fidare, l’uomo che ha linguaggio e sensibilità politica che ben si adattano alle risposte che Sagliocco vuol ricevere all’interno di una dialettica con i suoi sostenitori.

    Capasso, il suo essere in politica, le modalità con cui la fa, sono, allora, quelle in cui Sagliocco si riconosce maggiormente.

    In poche parole non Francesca Marrandino, silurata già all’inizio di questa amministrazione, perchè, evidentemente, resta troppo pensante. E poi, Pasquale Galluccio, l’avvocato che voleva in giunta Ninotto Verde. E finanche il placido e pacifico Nico Nobis.

    Tutti messi in secondo ordine dalla ascesa irresistibile di Rosario Capasso, che ora entra a far parte, seppur nella funzione di semplice attendente politico, di quell’area costrutita in funzione delle prossime elezioni europee e che coinvolge la triade Sagliocco, Romano, Caldoro, con l’assessore regionale Martusciello disponibile ad assecondare qualche desiderio,come quello di associare agli uffici dei sui principali collaboratori, quella Tina Losanno, solita colonna delle diverse segreterie politiche di Sagliocco, quando  questi era consigliere regionale, ma dotto di un profilo più autonomo.

     

    Gianluigi Guarino

    PUBBLICATO IL: 28 luglio 2013 ALLE ORE 15:51