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    IL VIDEO PIU’ COMICO DI TUTTI I TEMPI. Il nuovo capo di Forza Italia Giggino a purpetta, il “Uoruoru…” ed il “tictac”


    Impazza sul web da tempo, ma lo presentiamo oggi ai nostri lettori, perché, battute a parte, questo qui, insieme a Del Gaudio, a Rosa De Lucia trasformerà il declino di questo partito in Campania in una mastodontica farsa

    Nella foto De Lucia, Cesaro e Del Gaudio

    Nella foto De Lucia, Cesaro e Del Gaudio

    CASERTA – Sarebbe fin troppo semplice far parlare queste immagini che debordano dalla trattazione anche semplice, anche banale di un fatto politico, invadendo pesantemente la sfera di una comicità irresistibile, proprio perché non costruita.

    Giggino Cesaro è un comico naturale, dato che non ha bisogno di interpretare una maschera studiando un archetipo come ha fatto, ad esempio, Toni Tammaro, personaggio a noi sta particolarmente simpatico.

    Potremmo dire che Giggino Cesaro, simpaticamente definito Giggino a purpetta è un caratterista naturale.

    Da qualche settimana, da quando cioè Berlusconi, ormai ampiamente suonato, gli ha affidato il partito in Campania, frustrando la speranza di Nicola Cosentino di potersi candidare alle elezioni europee, Cesaro ( e lo abbiamo visto dalla puntata di Servizio Pubblico di ieri sera) è divenuto, ovviamente, un target per i giornalisti che si occupano di politica e una preda più facile di una gazzella sorpresa in campo aperto da un ghepardo affamato per i creatori di satira, i quali rischiano di essere disarmati da Giggino.

    La satira, infatti, parte da una parola, da un logos, da un atteggiamento che rientra nella sfera ordinaria delle espressioni vitali di una persona, ma che l’autore prima e l’interprete satirico poi riescono, attraverso il linguaggio teatrale, a evidenziare in maniera caricaturale. La parola caricatura esplicita il dato di un’espressione non fedele, ma esasperata, comunque modifica  di quei discorsi , di quegli atteggiamenti e di quei piccoli o grandi tic che i protagonista non riconosce come tali.

    Per “Giggino a purpetta” tutto questo è inutile. Come si suol dire, va da se. Riesce ad interpretare contemporaneamente, anzi, riunisce in unum l’espressione politica e la rappresentazione satirica. Anzi, annulla la stessa, ed è proprio questo il lato più comico o più tragico della vicenda nella prima, cioè nella sua lingua di politico.

    “Giggino a purpetta” è riuscito, dunque, a trovare l’impossibile quadratura del cerchio: il politico perfetto dell’ultimissima generazione della cosiddetta seconda repubblica.

    Ecce homo. Le persone, guardando questo video esilarante, che noi pubblichiamo e che da mesi impazza sulla rete, può controllare lo stato della politica in Campania, di cui Cesaro, nuovo leader di Forza Italia, è rappresentazione paradigmatica.

    Ecco perchè ieri (CLICCA QUI) scrivevo che il declino anche anagrafico di Berlusconi rischia di non avere né una fine sobria e dignitosa ( e questo ce lo si poteva anche attendere, visto che Berlusconi non è né Cincinnato né Edmondo De Amicis), ma neppure un epilogo spettacolare, supremo, sanguinoso, estremo, da crepuscolo degli dei, ma una carnevalata in cui nani, ballerine, majorettes e puttanelle assortite occupano totalmente la scena facendo assistere allo spettatore una raccolta del meglio di quei film della commedia sexy all’italiana tanto amati e apprezzati, non a caso, da un maestro del pulp qual è Quentin Tarantino.

    Uno così, uno che riesce a pronunciare im questo modo la frase World Urban Forum è un vero peccato che non sia stato attivo in quegli anni. Banfi, la Fenech, Alvaro Vitali, sarebbero scomparsi di fronte a una simile esibizione. E peccato che anche il bagaglino che ha impazzato a cavallo degli anni ’90 e primi 2000 sia passato di moda.

    Gianluigi Guarino

    PUBBLICATO IL: 7 marzo 2014 ALLE ORE 11:17