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    Il super etico puro Costantino Maglione non disdegna la prebenda. Quasi 7000 euro per un incarico legale. Son rimasto io da solo al bar


    L'avvocato, già assessore, ha trascorso tante ore col sottoscritto, parlando di etica amministrativa, di procedure concorrenziali nella dinamica degli affidamenti diretti. Evidentemente, ha cambiato idea

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    Nelle foto, Costantino Maglione e Biagi Di Muro

     

    SANTA MARIA CAPUA VETERE - “Eravamo 4 amici al bar”. Non aspiravamo certo a cambiare il mondo, ma qualcosa nella provincia di Caserta, qualcosa di Santa Maria Capua Vetere sì.

    I tavolini in cui i 4 amici erano seduti erano quelli del bar la Signoria in priazza Mazzini. Oltre al sottoscritto c’era Costantino Maglione, avvocato e per qualche breve periodo anche assessore. Faceva bei discorsi Maglione sulla moralità in politica, sui valori per cui era bello combattere, sulla necessità di debellare la corruzione dalla pubblica amministrazione.

    Rimanemmo molto presto solo due amici al bar, io, nella fase terminale del mio tormentato incarico di direttore del Corriere di Caserta e lui, outsider della politica locale, che si complimentava per i miei articoli, che bontà sua, definiva belli e coraggiosi e soprattutto sgranava il Rosario di quelli che erano i plurincaricati dell’amministrazione di allora, che era la seconda amministrazione di Enzo Iodice.

    Ci perdemmo di vista e ci siamo ritrovati negli ultimi due mesi. O meglio, l’ho ritrovato io da direttore di Casertace, tristemente presente tra quei plurincaricati per grazia ricevuta dal potente di turno, questa volta Biagio Di Muro, che nel mese di gennaio, precisamente con determina n. 168 del 23 gennaio scorso, ha liquidato 6.344,00 euro per un giudizio tra il comune di Santa Maria Capua Vetere e la signora Raffaela Passarelli.

    “Son rimasto io da solo al bar”.

    Gianluigi Guarino

    PUBBLICATO IL: 18 febbraio 2014 ALLE ORE 18:52