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    IL S. STEFANO DI CASERTACE / Primarie Pd, ridotte le sezioni. Verso un ticket Abbate-Picierno a Sessa Aurunca. TUTTI GLI ULTIMI GIOCHI


    Stamattina, mercoledì, la prima riunione della commissione. Come avevamo previsto, le dimissioni si stanno traducendo in valore materiale positivo per la posizione di Abbate CASERTA – Un santo Stefano senza riposo e senza requie, quello del Pd casertano. Candidati alle Primarie in piena attività. Telefonini di fuoco. Oltre alla propaganda, vi è stata anche una riunione […]

    Nelle foto, da sinistra, Dario Abbate, Gennaro Oliviero e Pina Picierno

    Stamattina, mercoledì, la prima riunione della commissione. Come avevamo previsto, le dimissioni si stanno traducendo in valore materiale positivo per la posizione di Abbate

    CASERTA – Un santo Stefano senza riposo e senza requie, quello del Pd casertano. Candidati alle Primarie in piena attività. Telefonini di fuoco. Oltre alla propaganda, vi è stata anche una riunione della commissione ad hoc, costituita per stabilire le regole per le Primarie di sabato prossimo. E le regole sono state stabilite.

    Una sezione elettorale per ogni 800 votanti, calcolati su quelli che hanno espresso il segno formale del loro consenso al ballottaggio per l’elezione del candidato Premier, svoltosi lo scorso 2 dicembre. Questo ha fatto diminuire, ad esempio, le sezioni del capoluogo da 6 a 3 e, quelle di Aversa da 4 a 2, quelle di Marcianise da 4 a 3. A quanto ci risulta, ma sulla cosa potremo essere più precisi tra qualche ora, non si sono registrati scontri all’interno della commissione, formata, come abbiamo scritto più volte in questi giorni da un rappresentante per ognuno dei dieci candidati alle “Paralmetarie” di sabato prossimo, coordinati dal vicesegretario provinciale Ludovico Feole, ma, soprattutto, supervisionati dall’occhio vigile del componente della segreteria regionale Persico, che dovrebbe essere l’anditodo per evitare altre schifezze, come quelle consumatesi nel primo e nel secondo turno delle Primarie.

    Per quanto riguarda i movimenti dei vari candidati, la decisione di Dario Abbate di rassegnare le dimissioni si sta traducendo in una materiale valorizzazione della sua candidatura. Si ha la sensazione, infatti, che la componente degli ex Ds, cioé dei bersaniani stricto sensu si stia stringendo attorno all’ex segretario, il quale proprio per essere il più bersaniano di tutti, dovrebbe garantirsi il sostegno leale del plotone di socialisti che hanno votato alle Primarie per il candidato premier.

    Oddio, serietà vorrebbe che i socialisti di Gennaro Oliviero si astenessero dal voto, dato che queste non sono le loro Primarie, ma le Primarie del Pd. Ma siccome qui non siamo nel paese delle meraviglie e neppure in un posto appena civile da un punto di vista dell’etica politica, allora possiamo dire sicuramente che le truppe cammellate sessane di Gennaro Oliviero a votare ci andranno e come.

    E siccome il destino dello stesso Oliviero, dei socialisti e della quota che potranno avere all’interno della lista del Pd alle elezioni del 24 e del 25 febbraio, dipenderà proprio da Bersani, aspettiamoci un consenso molto robusto a Sessa Aurunca proprio a favore di Dario Abbate.

    La componente del Pd, sempre di Sessa Aurunca, vicina proprio a Bersani e ad Abbate, restituirà il favore, associando il nome di Abbate a quello di Pina Picierno, che Franceschini ha raccomandato ai socialisti e ad Oliviero.

    A più tardi.

    Gianluigi Guarino

    PUBBLICATO IL: 26 dicembre 2012 ALLE ORE 17:27