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    IL RIBALTONE DI MONDRAGONE – Lavanga: “E’ il fallimento politico di Schiappa”. Napolitano (Fli): “Restiamo nell’area di centro”


      In calce al nostro articolo i due comunicati stampa degli esponenti politici mondragonesi MONDRAGONE - Gli esponenti dell’area di centro, Giovanni Lavanga e Danilo Napolitano per Fli, hanno deciso di esprimere, ad alcuni giorni dal Consiglio comunale, il loro parere politico sulla questione del ribaltone Pd-Pdl. Danilo Napolitano di Fli nel contempo ha precisato […]

    Nelle foto, da sinistra, Danilo Napolitano e Giovanni Lavanga

     

    In calce al nostro articolo i due comunicati stampa degli esponenti politici mondragonesi

    MONDRAGONE - Gli esponenti dell’area di centro, Giovanni Lavanga e Danilo Napolitano per Fli, hanno deciso di esprimere, ad alcuni giorni dal Consiglio comunale, il loro parere politico sulla questione del ribaltone Pd-Pdl. Danilo Napolitano di Fli nel contempo ha precisato la posizione di Futuro e Libertà che resterà al fianco di Udc e di Proposta Democratica. Lavanga invece sostiene la tesi del tradimento politico di Schiappa del patto con gli elettori.

    M.I.

    QUI SOTTO I DUE COMUNICATI STAMPA DI GIOVANNI LAVANGA E DANILO NAPOLITANO

    Ormai è chiaro a tutti: il progetto politico di Giovanni Schiappa è fallito, poichè egli no ha più una maggioranza che lo sostiene. Nessuno dei punti programmatici del patto elettorale risulta essere stato raggiunto dopo un anno di gestione. Il Dott. Cennami che dovrebbe rappresentare l’alternativa evidentemente temendo il voto dei cittadini, ha preferito fare da stampella al Sindaco Schiappa per chissà quanto tempo.

     

    Il neo duetto (Schiappa – Cennami), lo scorso 25.05.2013 ha consumato durante lo svolgimento del Consiglio Comunale un ribaltone indecente. Un vero e proprio “scambio” di voti per ottenere assessorati in previsione di future o forse prossime elezioni. Consiglieri comunali eletti nelle fila della maggioranza restano a casa mentre in Giunta siedono persone (stimate e stimabili dal punto di vista personale) candidate con il Dott. Cennami e peraltro nemmeno elette come consiglieri comunali alle passate elezioni.

     

    Incredibile la disinvoltura con cui il “duo” ha tradito il mandato elettorale. Credevo che il Dott. Cennami (con il quale avevo deciso di candidarmi alle scorse elezioni in una lista Civica per sostenere la sua elezione a Sindaco) facesse della coerenza politica la sua bandiera. Ho dovuto invece prendere atto che, da questo “inciucio” di cui si è reso protagonista il Dott. Cennami, risulta essere, purtroppo, uguale a tutti quanti gli altri. Ha dato dimostrazione di essere interessato solo alle poltrone che lui chiama “bene comune”.

     

    Entrambi hanno chiesto voti per amministrare con la rispettiva squadra e per la realizzazione di un programma l’uno alternativo all’altro, mentre oggi siedono assieme e si sono spartiti le postazioni in Giunta senza abbozzare un minimo di obiettivi programmatici.

     

    Dignità avrebbe imposto di ridare la parola ai cittadini. In questo caso, sicuramente sarebbe stato meglio essere amministrati da un Commissario Prefettizio per qualche mese che essere non amministrati da una alleanza priva di progettualità, priva di programma, tenuta in piedi solo dalla paura di essere bocciati dagli elettori, cioè dalla cittadinanza ormai esausta. Schiappa e Cennami scambiano il “bene comune” con la loro rispettiva sopravvivenza politica di cui Mondragone non ha bisogno visto che entrambi, da oltre un decennio amministrano questa città (con ruoli diversi) ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti.

     

    Avv. Giovanni Lavanga per la Coalizione di Centro

     

     

    In questo periodo abbiamo assistito ad una delle pagine più scadenti e inverosimili della politica Mondragonese, se di “Politica” possiamo parlare. Un accordo preso tra i maggiori partiti politici il Pd e il Pdl, senza avere un’ etica, una responsabilità, “che sono i caposaldi di chi amministra” nei confronti dei propri elettori,  dei cittadini mondragonesi che sistematicamente si presentano alle urne con  la speranza che le persone da loro votate possano dare finalmente una svolta alla propria città .

    In ogni modo, oltre il danno anche la beffa, hanno avuto il coraggio di presentarsi al consiglio comunale del 25 maggio scorso senza un programma, senza obiettivi, facendoci credere che quest’accordo è nato per il bene del paese per evitare di essere commissariati. A questo punto ben venga il commissario, che sicuramente potrebbe dare delle risposte al paese.….tanto piu immobili di così non si può! In ogni caso,  noi di Fli speriamo e confidiamo nei cittadini  che si renderanno conto di questa presa in giro che non ha assolutamente spiegazioni politiche. Attualmente la nostra posizione  è quella assunta prima dell’elezioni del Sindaco Schiappa,  la partecipazione alla coalizione di centro (Udc e Proposta Democratica). Tutti insieme stiamo cercando, con un programma condiviso, di creare la vera alternativa politica futura. In ogni modo, la coalizione resterá attenta ai giochini politici della nuova giunta, agirà con impegno cercando di salvaguardare le sorti della città.

    Danilo Napolitano Fli

    PUBBLICATO IL: 28 maggio 2013 ALLE ORE 15:19