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    IL RETROSCENA ESCLUSIVO / Filippo Mazzarella a secco, Zaccariello & C. senza deleghe, Pietro Riello in agguato. Conclusione: Il PdL non ne azzecca una


    Sarà un po’ difficile che a breve il Presidente della Provincia conceda il quarto assessore al partito di Giuliano e Polverino che, ad inizio di consiliatura, di assessori,tra politici e tecnici, ne aveva 6, più uno del nuovo PSI CASERTA - Crediamo di conoscere Zinzi abbastanza bene per dire che se potrà evitare di nominare […]

    Sarà un po’ difficile che a breve il Presidente della Provincia conceda il quarto assessore al partito di Giuliano e Polverino che, ad inizio di consiliatura, di assessori,tra politici e tecnici, ne aveva 6, più uno del nuovo PSI

    CASERTA - Crediamo di conoscere Zinzi abbastanza bene per dire che se potrà evitare di nominare l’ultimo assessore e di darlo al PdL lo farà. D’altronde, tutto sommato, il PdL questo trattamento se lo merita, visti gli errori madornali compiuti in questi 10 mesi, dal momento in cui Pasquale Giuliano decise di far dimettere la vecchia squadra di assessori. Al tempo c’erano 4 assessori PdL, 1 del nuovo PSI e 2 tecnici, pure indicati dal PdL. Oggi, nella Giunta provinciale, ci sono 3 assessori del PdL, e non più 4, zero assessori del nuovo PSI e zero assessori tecnici di nomina PdL, dato che le due caselle rimaste vuote dopo l’addio dei professori Malangone e Maffei, sono state occupate da docenti universitari, amici del Presidente della Provincia, e dunque, a tutti gli effetti, di aria Udc . Insomma, un vero e proprio tracollo di un partito che, tafazianamente, continua a farsi del male. E ha continuato a farsi del male anche la settimana scorsa quando, con un errore tattico madornale, la nuova coppia al comando Pasquale Giuliano – Angelo Polverino, ha dato il via libera affinchè gli scalpitanti Francesco Zaccariello, Giaquinto e Dello Vicario partecipassero alla Giunta, autovidimando e autoriconoscendo il loro status di assessori, disarmando la possibilità che il PdL poteva ancora avere di contestare la nomina degli stessi, costringendo Zinzi a completare il quartetto, aggiungendo a quello dei 3, anche il nome di Filippo Mazzarella. Ora, la frittata, l’ennesima frittata della cucina del cuoco fracassone Pasquale Giuliano, e dell’aiutante cuoco Angelo Polverino è fatta e difficilmente si potrà rimediare. Tra le altre cose, ai 3 scalpitanti, il presidente Zinzi ha subito calmato i bollenti spiriti dato che, per il momento, si limitano, come si suol dire, a “intostare l’acqua” senza alcuna delega a disposizione. Pare che mugugnino da giorni, ma Zinzi gli ha detto di stare tranquilli e che a loro ci penserà lui.

    Nonostante ciò non crediamo che i 3 neo assessori saranno disponibili a dimettersi o anche solo ad autosospendersi, rischiando la revoca.

    In poche parole, il PdL di Caserta, le cui posizioni e la cui linea sono orientate da menti tanto eccelse, si è messo nel proverbiale cul de sac.

    La prossima settimana, in Consiglio Provinciale entreranno i 3 sostituti dei neo assessori, e cioè il medico massimalista di S. Nicola La Strada Sortino, l’aversano Elia Barbato e l’aversan-teverolese Gennaro Caserta. Zinzi ha detto che vuole controllare l’entità numerica del nuovo gruppo del PdL, pensando, magari, che uno di questi possa assumere posizioni diverse. Si tratta di una normale manovra dilatoria del Presidente il quale sa bene che i 3 rimarranno nel gruppo del PdL. Elia Barbato è, infatti, persona vicina a Giuliano e oggi rappresenta il PdL anche nella Giunta comunale di Aversa, dove svolge la funzione di assessore ai lavori pubblici; Gennaro Caserta, che è stato già consigliere provinciale in passato, è legato a Nicola Cosentino che lo ha fatto votare, nel coordinamento, anche all’ultimo Congresso provinciale; il medico Sortino è un uomo di destra, è stato sempre a destra, sin dai tempi del MSI, ha una testa pensante, ma rimarrà, all’inizio, dentro al gruppo del PdL.

    All’indomani del prossimo Consiglio, Zinzi prenderà ancora tempo, perchè sa benissimo che il PdL non possiede serie armi di ricatto politico ai suoi danni. Anche un eventuale ennesimo Aventino, a Zinzi non farebbe nè caldo nè freddo, dato che il gruppo del PdL, ancora una volta, non si muoverebbe compatto, dato che un Garofalo e un Magliulo, garantiti in Giunta da Zaccariello, difficilmente farebbero mancare il loro voto al presidente della provincia su una delibera importante. Men che meno potrebbe lasciare l’aula Giancarlo Della Cioppa, che svolge la funzione istituzionale di Presidente del Consiglio, e poi ci sarebbe Gabriele Piatto, il quale in questo momento è schierato sulle posizioni di Landolfi e di Coronella e non su quelle di Giuliano e di Polverino. In poche parole,  Zinzi può dormire sonni tranquilli e aspettare con calma la data del 6 novembre, allorquando la Corte costituzionale si pronuncerà sui ricorsi riguardanti la legge che abolisce le Giunte provinciali e che prevede il taglio di un numero molto significativo di amministrazioni provinciali (in Campania, com’è noto, quella di Benevento).

    Se la Giunta provinciale, intesa come istituzione,dovesse sopravvivere, dopo il verdetto della Consulta, allora affiorerebbe anche la rivendicazione del nuovo PSI, che, per il momento, se ne sta zitto e muto. Ammesso e non concesso che il numero degli assessori rimanesse intatto, il partito di Caldoro e Grimaldi chiederebbe di rioccupare la posizione che ha occupato, nella prima parte della consiliatura, con l’avvocato carinolese Rosa Di Maio. Si farebbe avanti direttamente Pietro Riello, sindaco di Castel Morrone, che lascerebbe il posto in Consiglio provinciale a Leonardo di Pietramelara, primo dei non eletti nella lista del nuovo PSI. Riello, oltre ad essere un esponente del Garofano, è anche un buon amico di Zinzi e della sua famiglia. E questo,  in prospettiva delle elezioni politiche di aprile, che vedranno la discesa in campo di Gianpiero Zinzi, potrebbe tornare utile alla causa della “Mimì family”.

    Conclusione: il PdL di Caserta non ne azzecca una.

    Gianluigi Guarino

    PUBBLICATO IL: 13 ottobre 2012 ALLE ORE 17:20